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domenica 15 luglio 2018

Resta, Luca Antonio ( -1597), vescovo

Luca Antonio Resta
Vescovo di Castro di Puglia (1565-1578)
Vescovo di Nicotera (1578-1582)
Vescovo di Andria (1582-1597)

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Blasonatura/descrizione
[?] Di ... allo scaglione di ... caricato della scritta CHARITAS e accompagnato in capo da una croce greca patente (?) di ... a destra e da una stella di ... a sinistra e da un'armatura di ... in punta

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.fondazioneterradotranto.it

Fonti immagini
01 pagina di www.fondazioneterradotranto.it (pubblicato nella pagina dello stesso sito)
02 pagina di www.fondazioneterradotranto.it (pubblicata nella pagina dello stesso sito)
03 pagina di www.fondazioneterradotranto.it (pubblicato nella pagina dello stesso sito)
04 pagina di www.fondazioneterradotranto.it (pubblicata nella pagina dello stesso sito)

lunedì 9 luglio 2018

Solmi, Enrico (1956- ), vescovo

Enrico Solmi
Vescovo di Parma (2008- )

In nomine Domini

Blasonatura/descrizione
Bianco (d'argento?) cappato d'azzurro: nel 1° Sacra Famiglia d'oro; nel 2° angelo d'oro tenente una croce astile dello stesso; nel 3° croce greca, detta "di San Geminiano", d'oro

«"In nomine Domini" è il motto, scelto da mons. Enrico Solmi, Vescovo di Parma, che campeggia sotto il suo stemma episcopale. La scritta in latino “Nel nome del Signore” è riportata su un cartiglio sventolante collocato sotto uno scudo bianco cappato d’azzurro. Qui sono riportati i tratti che, nella simbologia araldica, evidenziano una serie di messaggi precisi. La parte superiore (o cappa) sinistra dello scudo è occupata dall’immagine di una Sacra Famiglia (tratta da un bassorilievo su terracotta del ’700) che rimanda all’impegno profuso negli anni da don Enrico nell’ambito della pastorale familiare. A destra si trova un riferimento alla Diocesi nella quale don Solmi è chiamato a svolgere il proprio servizio episcopale: l’Angelo del Duomo, opera medievale posta alla sommità del campanile della nostra Cattedrale. Nella parte inferiore, al centro, campeggia invece la croce di San Geminiano, un rimando alla chiesa di Modena dalla quale proviene il Vescovo di Parma. I colori araldici, — il giallo delle figure sul fondo blu — sono quelli gialloblù che accomunano le città di Modena e di Parma. Dietro lo scudo la croce vescovile in palo, sormontata dal cappello verde con 6 fiocchi, che contraddistingue il Vescovo nell’araldica ecclesiastica. Lo stemma, disegnato da Simona Roversi dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Modena, è collocato sul portale maggiore della Cattedrale e compare in tutti i documenti ufficiali della Diocesi» (pagina di www.diocesi.parma.it)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.diocesi.parma.it

mercoledì 28 febbraio 2018

Mixa, Walter (1941- ), vescovo

Walter Mixa
Vescovo di Eichstätt (1996-2005)
Ordinario militare per la Germania (2000-2010)
Vescovo di Augusta (2005-2010)
Vescovo emerito di Augusta (2010- )

Jesus hominis salvator
Jesus des Monsches Retter 

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di de.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di bistum-augsburg.de

Lo stemma è così presentato nella pagina di bistum-augsburg.de:

Der Schild ist viergeteilt und zeigt im ersten und vierten Feld die Fahne des Bistums Augsburg (überliefert in der Züricher Wappenrolle von 1340). Das obere blaue Feld veranschaulicht mit den drei ersten Buchstaben des griechischen Namens IHS auf blauem Grund den Wappenspruch JESUS HOMINIS SALVATOR, denn auch so werden diese Lettern gedeutet.

Blau ist die Farbe der Treue und des Glaubens (FIDES). Sie spricht hier von der Treue Gottes zu seinen im Alten Bund gegebenen Verheißungen, die er in Jesus Christus eingelöst hat (2 Kor 1,20).

Die silberne Muschel steht für die Taufe, die uns in Jesu Tod und Auferstehung hineinnimmt. Als Pilgermuschel erinnert sie an den Apostel Jakobus, der Jesus im Taborlicht und in der Ölbergnacht nahe war. Aus der Jakobspfarrei in Schrobenhausen heraus hat im Jahr 1996 Papst Johannes Paul II. den Pfarrer Walter Mixa zum Bischof von Eichstätt bestellt.

Mit der Berufung auf den Augsburger Bischofsstuhl durch Papst Benedikt XVI. im Jahr 2005 nimmt Bischof Walter die Bistumsfarben, das Ulrichskreuz und auch die heraldischen Farben der einstigen Abtei St. Ulrich und Afra in sein Wappen.