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domenica 25 novembre 2018

Giorgi, Emilio (1885-1964), vescovo

Emilio Giorgi
Vescovo di Montepulciano (1933-1964)

Frondete in gratiam

Blasonatura/descrizione
[?] Di ... al disco raggiante e fiammeggiante di ... (ombra di sole) caricato delle lettere IHS di rosso, la H sormontata da una croce di ... (trigramma bernardiniano), sul tutto due bande di ...; in punta spiga di grano di ... e grappolo d'uva di ... pampinoso

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
stemma sul frontespizio della lettera pastorale La facciata del Duomo per la Quaresima del 1937

mercoledì 15 agosto 2018

Ghirelli, Tommaso (1944- ), vescovo

Tommaso Ghirelli
Vescovo di Imola (2002- )

Praecipit ut vigilaret

Blasonatura/descrizione
Di rosso, alla croce patente d'oro accantonata nel 1° cantone da un grappolo d'uva dello stesso pampinoso di due foglie di verde e nel 4° da una spiga di grano d'oro 

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di it.wikipedia.org

mercoledì 16 maggio 2018

Pelagallo, Carlo Andrea (1747-1822), vescovo, cardinale di S.R.C.

Carlo Andrea Pelagallo
Vescovo di Osimo e Cingoli (1815-1822)
Cardinale del titolo dei Santi Nereo e Achilleo (1816-1822)

02

Blasonatura/descrizione
Trinciato d'oro e di rosso al monte di sei cime d'oro, sostenente un gallo, che tiene una spiga sotto le zampe, posta in banda, il tutto al naturale ed attraversante

Monte a 6 cime di oro uscente dalla punta cimato da - un gallo al naturale tenente sotto le zampe una spiga posta in banda dello stesso tutto su trinciato di oro e di rosso

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it (Stemma della famiglia Pelegallo)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.treccani.it (Dizionario biografico degli italiani)

Fonti immagini
01 pagina di www.araldicavaticana.com
02 frontespizio della lettera pastorale stampata a Roma nel 1816

martedì 15 maggio 2018

Amici, Luca (1764-1818), vescovo

Luca Amici
Vescovo di Ferentino (1815-1818)

01

02

Blasonatura/descrizione
[?] Troncato: nel 1° di ... all'uccello a sinistra posato sulla linea della partizione fissante una pianta di grano a destra nascente dalla stessa, fustata e fogliata, con la spiga abbassata verso il centro, il tutto al naturale, sormontato da una stella a otto punte di ...; il secondo di ... a tre bande di ...

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
01 frontespizio della lettera pastorale stampata a Roma nel 1815
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

ultimo aggiornamento: 12 settembre 2024

venerdì 27 aprile 2018

Poletto, Ovidio (1935- ), vescovo

Ovidio Poletto
Vescovo di Concordia-Pordenone (2000-2011)
Vescovo emerito di Concordia-Pordenone (2011- )

In unitate Spiritus

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di digilander.libero.it

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pagina di www.diocesi.concordia-pordenone.it
Lo stemma esprime la realtà della Chiesa di Concordia-Pordenone e l'esperienza del vescovo che è chiamato a servirla come successore degli Apostoli.
Innanzitutto sono indicati i monti e il mare dove da secoli questa Chiesa, simboleggiata dalla barca, è chiamata a portare frutto. I monti sono segnati da una croce e da una spiga: la memoria del Mistero Pasquale e dell'Eucaristia che lo attualizza.
In questa Chiesa e sull'umanità che essa raccoglie si riversano, con abbondanza e nella diversità, la luce e la forza dello Spirito Santo. È sulla ricchezza e sul conforto dello Spirito che confida l'evangelizzatore; a Lui deve obbedienza e in Lui trova riposo.
Il motto "In unitate Spiritus" richiama quel progetto di unità che il Padre ha messo nel cuore di ogni uomo e dell'umanità tutta: progetto che, nella gradualità, si realizza già nell'esperienza dell'Eucaristia e per il quale il nuovo pastore intende spendere la propria vita.

giovedì 1 marzo 2018

Gargitter, Joseph (1917-1991), vescovo

Jozseph Gargitter
Vescovo di Bressanone (1952-1964)
Amministratore apostolico di Trento (1961-1963)
Vescovo di Bolzano-Bressanone (1964-1986)
Vescovo emerito di Bolzano-Bressanone (1986-1991)

In cruce salus


01a

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.findagrave.com

giovedì 25 gennaio 2018

Gianotti, Daniele (1957- ), vescovo

Daniele Gianotti
Vescovo di Crema (2017- )

Ut credentes vitam habeatis


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.facebook.com (Enzo Parrino)

Il motto e lo stemma (ideato, progettato e realizzato da Enzo Parrino) è così presentato dallo stesso Presule nel testo pubblicato nella pagina di www.diocesidicrema.it

Il motto: «Ut credentes vitam habeatis»
Riprende alcune parole della (prima) conclusione del vangelo di Giovanni: «… questi [segni] sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché credendo abbiate la vita nel suo nome» (Gv 20,31).
L’evangelista ha raccontato Gesù riportando alcuni dei «molti segni» (cf. 20,30) da Lui compiuti, per condurre alla fede in Lui e alla pienezza di vita che viene dalla fede; similmente una comunità cristiana – una Chiesa locale con il suo vescovo – è chiamata a diventare un «racconto vivente» di Gesù e del vangelo, perché altri siano attratti a Lui, possano conoscerLo, credere in Lui ed essere partecipi della vita piena che in Lui il Padre vuole comunicare al mondo.

Lo stemma
Il Figlio di Dio è venuto «perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza» (cf. 10,10); ma, perché questo si realizzi, egli mette in gioco la sua stessa vita, dà la sua vita, sapendo che «non c’è amore più grande di questo, dare la vita per i propri amici» (cf. 15,13). Il luogo nel quale questo «amore più grande» (evocato anche dal colore rosso) si manifesta pienamente, è la croce, qui rappresentata come la croce gloriosa (cf. le gemme) (1),  che è al tempo stesso patibolo e trono di gloria, culmine della vita apparentemente «tolta» a Gesù ma, in realtà, da lui donata (cf. 10,18). Nella croce si manifesta l’amore folle di Dio, più sapiente degli uomini (cf. 1 Cor 1,25); in essa la morte è sconfitta dall’amore, e alla sua luce si capisce finalmente che «se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto» (cf. la spiga), perché solo chi accetta di non fare della propria vita qualcosa da difendere a ogni costo, la conserva per la vita eterna (cf. Gv 12,24-25).
La spiga evoca anche «i campi che già biondeggiano per la mietitura» (4,35), il raccolto abbondante che Dio prepara per i discepoli, mandati da Cristo a mietere dove altri hanno seminato (cf. 4,38) (2):  per me, inviato a servire come vescovo la Chiesa di Crema, è la certezza di raccogliere i frutti del lavoro di tanti altri, che prima di me hanno lavorato nel «campo di Dio».
Nella parte inferiore dello stemma sono evocati i fiumi (3): scorrono ai piedi della croce e richiamano i «fiumi d’acqua viva» dello Spirito (cf.  7,37-39), il Soffio di vita che Cristo, dalla croce, «consegna» al mondo nel suo ultimo respiro (cf. 19,30).
Tutto, così, invita a «tenere fisso lo sguardo su Gesù» (Eb 12,2), la «stella radiosa del mattino» (cf. Ap 22,16). Il segno della stella è anche memoria della Madre del Signore, Stella maris, che custodisce nel cuore gli eventi stupendi del suo Figlio (cf. Lc 2,51) e sempre dice ai «servi» (quale dev’essere anzitutto un vescovo): «Qualsiasi cosa vi dica, fatela» (Gv 2,5).

1 -  C’è pure, qui, un elemento autobiografico, perché sono nato nel giorno della festa dell’Esaltazione della Croce (14 settembre), giorno che è anche il dies natalis di tre vescovi santi: Cipriano di Cartagine († 258), Giovanni Crisostomo († 407) e il reggiano Alberto di Gerusalemme, primo legislatore dell’Ordine Carmelitano († 1214).
2 - Vangelo della Messa di ordinazione episcopale, III dom. di Quaresima, anno A.
3 - La diocesi di Crema si trova tra due fiumi, l’Adda e il Serio, che confluiscono proprio nella parte più meridionale della diocesi.

sabato 23 dicembre 2017

Ronco, Giuseppe (1825-1898), vescovo

Giuseppe Ronco
Vescovo di Asti (1881-1898)

Blasonatura/descrizione
Di ... ai tre monti di ... moventi dalla punta; i due ai lati cimati: quello di sinistra da una spiga di grano di ... , quello di destra da un tralcio d'uva pampinao e frutatto di ..., spiga e tralcio decussati
 
Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di upload.wikimedia.org

lunedì 18 dicembre 2017

Riccabona de Reichenfels, Benedetto (1807-1879), vescovo

Benedetto Riccabona de Reichenfels
Vescovo di Verona (1854-1861)
Vescovo di Trento (1861-1879)

Blasonatura/descrizione
Campo dello scudo spaccato: il primo d'argento all'aquila di nero (arme del Principato vescovile di Trento); il secondo inquartato: in 1 e 4, d'azzurro all'angelo d'argento reggente con la mano destra due spighe d'oro e con la sinistra un grappolo d'uva; in 2 e 3, d'argento al destrocherio impugnante una spada d'argento, accompagnato in capo da tre stelle d'oro poste due e uno (arme Riccabona)

01b
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Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

giovedì 26 gennaio 2017

Betanzos y Hormaechevarría, fr. José María, O.F.M. (1863-1948), vescovo


Fr. José María Betanzos y Hormaechevarría
Vicario apostolico del Marocco (1926-1948)
Vescovo titolare di Callipoli (1926-1948)

Charitas numquam excedi

Riferienti biografici
scheda di www.atholic-hierarchy.org

Riferimenti araldici
pagina di it.wikipedia.org

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2017