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mercoledì 31 ottobre 2018

Castellani, Italo Benvenuto (1943- ), vescovo, arcivescovo

Italo Benvenuto Castellani
Vescovo di Faenza-Modigliana (1997-2003)
Arcivescovo coadiutore di Lucca (2003-2005)
Arcivescovo di Lucca (2005- )

Christus heri et hodie et in saecula

Blasonatura/descrizione
Troncato: nel 1° d'azzurro al semi-muro (?) merlato d'argento a sinistra e a destra libro di ... aperto con lettere Α (alfa) e Ω (omega) rispettivamente in alto nella pagina sinistra e in basso in quella destra, sopra il tutto una stella (5) d'oro; nel 2° di rosso all'ostia d'argento spezzata con iscrizione IHS sulla una mano uscente da destra afferrante un piede uscente da sinistra grondante acqua raccolta in un catino in basso.


02

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di www.diocesilucca.it
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

domenica 27 maggio 2018

Anselmi, Nicolò (1961- ), vescovo

Nicolò Anselmi
Vescovo titolare di Utica (2015- )
Vescovo ausiliare di Genova (2015- )

Ut unum sint

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di www.chiesadigenova.it

Fonti immagini
pagina di archive.is

venerdì 13 aprile 2018

Battisti, Alfredo (1925-2012), arcivescovo

Alfredo Battisti
Arcivescovo di Udine (1972-2000)
Arcivescovo emerito di Udine (2000-2012)

Unus panis unum corpus

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it 

Alla p. 18 dell'autobiografia dal titolo Le confessioni di un vescovo (a cura di Luciano Liusso, pubblicata a Udine nel 2012, online alla pagina di www.alfredobattistivescovo.it) a proposito del motto e dello stemma lo stesso Presule scrive: 
Mi ha colpito, nella Bolla di nomina, la conclusione di Paolo VI: “Infine esortiamo anche te, diletto figlio, affinchè quel popolo udinese, a noi così caro e del quale serbiamo ancora la memoria della pubblica professione di fede nella Eucaristia e delle molteplici cortesie a noi tributate come Vicario di Cristo, tu, con la sapienza che ti distingue, lo ammaestri fedelmente nella dottrina evangelica, con la tua premura e prudenza, lo confermi nella fede”. Paolo VI ricordava così la sua Visita a Udine per la conclusione del Congresso Eucaristico Nazionale avvenuta nel settembre 1972.
Questo mi ha convinto a scegliere per il mio episcopato il motto del Congresso “Unus Panis unum Corpus”. Non ho scelto invece lo stemma. Non l’ho fatto, Signore, come gesto di ostentazione, ma perchè ritenevo lo stemma gentilizio in contrasto colle mie origini di famiglia povera di emigranti, tornata dal Brasile agli inizi del 1900.

lunedì 26 febbraio 2018

Muser, Ivo (1962- ), vescovo

Ivo Muser
Vescovo di Bolzano-Bressanone (2011- )

Tu es Christus

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.bz-bx.net

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pagina di www.bz-bx.net

Stemma
Lo stemma è a due colori: rosso(primo e quarto campo) e blu (secondo e terzo campo).
Nel primo campo è rappresentato lo stemma della diocesi di Bolzano-Bressanone: un agnello di colore argento con nimbo aureo che procede verso destra portando una bandiera argentea con una croce rossa.
Gli altri campi ( 2,3 e 4)rappresentano lo stemma personale del Vescovo.
Il secondo campo presenta una croce aurea pendente, il cui centro è coperto da un disco argenteo con le iniziali IHS, mentre le estremità dei bracci sono coperte da un rubino rotondo. Un rubino ovale sta nel mezzo della parte inferiore. Alla croce greca viene associato un simbolo cristologico che rappresenta l’iostia con monogramma di Cristo IHS, che si può intendere come Jesus hominum Salvator (Gesù salvatore degli uomini).
I rubini rappresentano le cinque piaghe di Gesù. I colori blu e oro nello stemma personale richiamano lo stemma del paese natale, Gais in Pusteria.
Nel terzo campo una stella aurea a sei punte, rappresenta Maria (stella mattutina). Poiché la stella è presente anche nello stemma cittadino di Bolzano, essa richiama anche la città dove risiede il Vescovo.
Nel quarto campo è rappresentata l’'aquila di S. Giovanni di colore argento e ornata d’oro, che guarda indietro e in alto e porta nell’artiglio destro un libro nero: si tratta del Vangelo e quindi è un simbolo teologico, che rimanda a S. Giovanni evangelista, patrono della parrocchia natale di Gais.

Motto
Su un nastro bianco si legge il motto in latino: “
Tu es Christus” (Tu sei il Cristo) tratto da Matteo 16, 16 che ricorda la confessione di fede di Pietro in Gesù Cristo, riconosciuto come figlio di Dio

Insegne vescovili
Dietro lo stemma una croce aurea è sormontata da un cappello prelatizio verde con sei nappe verdi che cadono da entrambe le parti dello stemma.

Progetto dello stemma e descrizione: Alexander Hohenbühel
Su indicazioni del Vescovo eletto Ivo Muser
Consulenza: decano del Duomo Ulrich Fistill, Direttore Eduard Scheiber e Karl Gruber

giovedì 25 gennaio 2018

Sanguineti, Corrado (1964- ), vescovo

Corrado Sanguineti
Vescovo di Pavia (2015- )

Mater mea fiducia mea


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.diocesi.pavia.it

Il motto e lo stemma sono così presentati nella pagina di www.diocesi.pavia.it
Il motto prescelto «Mater Mea Fiducia Mea» evidentemente ha un rimando a Maria e esprime l’affidamento a lei come madre premurosa e fedele.
Nella parte alta dello stemma è rappresentata la “M” di Maria, rappresentata con foglie di ulivo, in memoria di Nostra Signora dell’Ulivo, titolo con cui è venerata la Vergine dal 936 nella Parrocchia di Santa Maria di Bacezza in Chiavari, parrocchia nella quale Mons. Corrado Sanguineti è cresciuto con la sua famiglia e dove ha celebrato la sua Prima Messa da sacerdote novello.
Il fondo azzurro rimanda sempre alla devozione a Maria: inoltre i due colori, verde e azzurro, anche se in tonalità più forti, sono propri del Comune di Chiavari e anche del Comune di San Colombano Certenoli, sede delle due parrocchie di S. Colombano di Vignale e di S. Martino del Monte, dove Mons. Sanguineti è stato Parroco dal 1996 al 2013.
Nella parte bassa dello Stemma, sullo sfondo oro, a sinistra per chi guarda, sono rappresentati i cinque pani e i due pesci, con riferimento alla figura di San Siro, primo vescovo e patrono della Diocesi di Pavia: secondo una tradizione egli sarebbe da identificarsi con il ragazzo che offrì i cinque pani e i due pesci per la moltiplicazione operata da Gesù sulle rive del lago.
Nel comparto a destra, il calice, sormontato dall’ostia, oltre ad essere un chiaro simbolo eucaristico, richiama il Sangue di Cristo nel segno del vino consacrato, e il cognome di Mons. Sanguineti contiene in se stesso la parola “sangue”.

giovedì 21 dicembre 2017

Agodino, Evasio Secondo Vittorio (1767-1831), vescovo

Evasio Secondo Vittorio Agodino
Evase Second Victor Agodino
Vescovo di Aosta (1824-1831)


01a

Blasonatura/descrizione
[?] Interzato in fascia: nel 1° d'argento (?) al calice sormontato da ostia raggiata con al centro in monogramma di Cristo IHS; nel secondo d'oro (?) all'aquila spiegata di nero (?); nel 3° sbarrato di ... e di ... di 6 (?) pezzi

[?] Sbarrato di ... e di ... di 6 (?) pezzi, con capo d'oro (?) all'aquila spiegata di nero (?), il tutto sotto un secondo capo d'argento (?) al calice sormontato da ostia raggiata con al centro il monogramma di Cristo IHS 

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di fr.wikipedia.org


Fonti immagini
stemma sul frontespizio della lettera pastorale stampata a Roma nel 1824

mercoledì 6 dicembre 2017

Ursi, Corrado (1908-2003), vescovo, arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Corrado Ursi
Vescovo di Nardò (1951-1961)
Arcivescovo metropolita di Acerenza (1961-1966)
Arcivescovo metropolita di Napoli (1966-1987)
Cardinale del titolo di San Callisto (1967-2003)

Grana multa una Hostia


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Blasonatura/descrizione
[?] D'azzurro alle cinque spighe d'oro poste a ventaglio accollate all'impugnatura da una rotella d'argento caricata dalle lettere IHS di nero, la H attraversata in palo da una croce latina dello stesso.

D'azzurro all'ostia di argento caricata dal monogramma bernardiniano e attraversante su cinque spighe recise di grano poste a ventaglio

D'azzurro all'ostia di argento caricata dal monogramma bernardiniano e attraversante su cinque spighe recise di grano poste a ventaglio, al capo abbassato di rosso alla lucerna d'oro accesa di tre fiamme al naturale caricata da uno scudetto rotondo d'azzurro, alla croce d'argento ed accostata da due stelle si sei punte dello stesso

Troncato: nel 1° di rosso alla lucerna d'oro accesa di tre fiamme al naturale caricata da uno scudetto rotondo d'azzurro, alla croce d'argento ed accostata da due stelle si sei punte dello stesso; nel 2° d'azzurro all'ostia di argento caricata dal monogramma bernardiniano e attraversante su cinque spighe recise di grano poste a ventaglio

Riferimenti araldici
Maurizio Carlo Alberto Gorra, Seicento anni di stemmi. La cronotassi araldica dei presuli neritini, in Sancta Maria de Nerito : arte e devozione nella Cattedrale di Nardò, a cura di Daniela De Lorenzis, Marcello Gaballo, Paolo Giuri, Galatina, Congedo, 2014, pp. 15-69 (online alla pagina di www.academia.edu)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
03 pagina di www.noha.it

Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2020

giovedì 9 novembre 2017

Pellizzo, Luigi (1860-1936), vescovo, arcivescovo

Luigi Pellizzo
Vescovo di Padova, 1906-1923
Arcivescovo, Vescovo titolare di Damiata, 1923-1936

In nomine Jesu

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Riferimenti biografici

scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org 
pagina di www.dizionariobiograficodeifriulani.it

Fonti immagini
01 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
03 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it 
04 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
05 stemma sul frontespizio della Lettera pastorale per la Quaresima 1913 (Padova, 1913)

venerdì 29 settembre 2017

Dalla Zauna, fr. Vigilio Federico, O.F.M.Cap. (1880-1956), ministro generale, vescovo, arcivescovo

Vigilio Federico Dalla Zuanna
Ordine dei Frati Minori Cappuccini
Ministro provinciale della Provincia Veneta
Ministro generale(1932-1938)
Vescovo di Carpi (1941-1952)
Arcivescovo titolare di Mocisso (1952-1956)

Ut sit ipse primatum tenens


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Blasonatura/descrizione
Sul capo, con fondo blu, è ricamato il simbolo dell'Ordine francescano. Sul campo rosso, inferiore, è rappresentata l'ostia raggiata, con il monogramma cristologico JHS, sopra tre teste di agnello

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2018