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sabato 2 settembre 2017

Mazzieri, fr. Francesco (Costantino), O.F.M.Conv. (1889-1893), vescovo

Fr. Francesco (Costantino) Mazzieri
Ordine dei Frati Minori Conventuali
Prefetto apostolico di Ndola (1938-1959)
Vescovo titolare di Celiana (1938-1959)
1° Vescovo di Ndola (1959-1965)
Vescovo titolare di Case Nere (1965-1970)
Vescovo emerito di Ndola (1970-1983)

Christus annuntietur


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di www.ofmconv.net

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pubblicazione Alle loro Ecc.ze Rev.me Mons. Francesco Mazzieri OFMConv., Vescovo di Ndola, Assistente al Soglio Pontificio, per il 50° di sacerdozio, e Nicola Agnozzi OFMConv., Vesc. titolare di Adramittio, Ausiliare del Vesc. di Ndola, per la Consacrazione episcopale, edito dai confratelli della Provincia Lauretana dei Frati Minori Conventuali nel 1962 (Ancona, Tip. Flamini):
Nello stemma episcopale di S.E. Mons. Francesco Mazzieri, venerato Vescovo di Ndola (Rhodesia Settentrionale) e senior della gerarchia ecclesiastica della Provincia di Lusaka, figura il sole col monogramma di Cristo che inonda con i suoi raggi una fitta boscaglia: simbolo del Sole di giustizia e di grazia che illumina e riscalda le verdi foreste africane. Accanto, a destra, un braccio deciso e robusto sorregge il bastone dei mazzieri (ecco il riferimento gentilizio), in cui rifulge il nome di Maria sormontato da una piccola croce. Alla base il motto araldico, preso dalla lettera di Paolo di Tarso ai cristiani di Filippi: «Christus annuntietur». Il motto paolino racchiude un magnifico programma di governo pastorale, degno di S.E. Mons. Mazzieri, al quale l'ardore di autentico apostolo ha fatto sospirare, oltre i confini di una parrocchia fiorente e bene organizzata, quale era la sua parrocchia di S. Francesco in S. Maria delle Vergini a Fermo, un campo più vasto nell'Africa Centrale, oggi divenuta una delle più valide speranze della Chiesa missionaria- Ma il contesto della lettera paolina racchiude un sempre opportuno monito su la purezza d'intenzione, con cui l'apostolo di Cristo deve accingersi alla sua opera di evangelizzatore. Diceva Paolo: «vi sono taluni che annunziano Cristo per invidia e spirito di rivalità... Ma che importa? Purché in ogni modo Cristo sia annunziato, sia per pretesto sia con verità, di ciò io godo e ancora ne godrò... » (Filip. 1, 15-18).

Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2017

sabato 21 gennaio 2017

Agnozzi, fr. Nicola, O.F.M.Conv. (1911-2008), vescovo

Fr. Nicola Agnozzi
Vescovo ausiliare di Ndola (1962-1966)
Vescovo titolare di Adramittio (196-1966)
Vescovo di Ndola (1966-1975)
Vescovo di Ariano e di Lacedonia (1975-1986)
1° Vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia (1986-1988)

Ut omnes unum sint

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di en.wikipedia.org

Presentazione dello stemma in Alle loro Ecc.ze Rev.me Mons. Francesco Mazzieri OFMConv., Vescovo di Ndola, Assistente al Soglio Pontificio, per il 50° di sacerdozio, e Nicola Agnozzi OFMConv., Vesc. titolare di Adramittio, Ausiliare del Vesc. di Ndola, per la Consacrazione episcopale, edito dai confratelli della Provincia Lauretana dei Frati Minori Conventuali nel 1962 (Ancona, Tip. Flamini):
S.E. Mons. Nicola Agnozzi, Vescovo titolare di Adramittio, nello stemma episcopale reca lo scudo gentilizio, tramandato a Lui dalla distinta famiglia fermana da cui discende, completato con le insegne della dignità episcopale e con lo stemma francescano. Ai piedi di una grande quercia dalla chioma possente, simbolo della fortezza, si riposa un agnello (in latino «agnus», da cui Agnozzi), simbolo della mansuetudine, È la felice fusione della dolcezza e della fortezza, uno dei criteri del buon governo delle anime, che trova la perfezione su l'economia della Sapienza Divina, la quale «attingit a fine usque ad finem fortiter et disponit omnia suaviter» (Sap. 8, 1). Cioè: si estende con potenza da un'estremità all'altra (del mondo) e tutto governa con dolcezza. In alto una croce, stretta dal braccio di Cristo e dal braccio tunicato di Frate Francesco, indica che il neo-eletto appartiene all'Ordine Francescano, e precisamente alla famiglia dei Frati Minori Conventuali, tra i quali Mons. Agnozzi entrò appena conseguì la licenza classica nel liceo di Fermo, per essere araldo del Vangelo nella veste del Poverello d'Assisi tra i fratelli di Africa.

Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2017