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mercoledì 20 dicembre 2017

Brunetti, Marco (1962- ), vescovo

Marco Brunetti
Vescovo di Alba (2016- )

Misericordes sicut Pater


Blasonatura/descrizione
[?] Inquartato: nel 1° di rosso leone d’oro, alato e nimbato dello stesso, con testa posta di fronte, accovacciato, tenente tra le zampe anteriori avanti al petto il libro d’oro aperto dell’Evangelo scritto delle parole a lettere maiuscole romane di nero PAX TIBI MARCE nella prima facciata in quattro righe ed EVANGELISTA MEUS nella seconda facciata, similmente in quattro righe; nel 2° d'argento a due tralci di vite fruttati e pampinati al naturale intrecciati in doppia croce di Sant'Andrea; nel 3° due rami di ulivo al naturale anchessi intrecciati in doppia croce di Sant'Andrea; nel 4° di rosso alle fede d’oro posta in banda.

Il leone alato nel 1° quarto, simbolo dell'evangelista Marco, è un chiaro riferimento al nome del vescovo: si tratta della versione del "leone di San Marco" detta in molèca o in maestà, in cui viene rappresentato in maniera frontale, con le ali attorno alla propria figura e tiene il libro aperto davanti a se e ha la zampa destra appoggiata su di esso e la sinistra piegata sempre davanti a se (cf pagina di www.venicepedia.it; pagina di it.wikipedia.org); le due mani che si stringono, in araldica "fede", del 4° cantone richiamano la parabola del buon samaritano. I tralci di vite e i rami di ulivo, rispettivamente nei cantoni 2° e 3°, hanno più motivazioni: prioritariamente identificano il vino e l’olio usati dal samaritano per curare le ferite dello sfortunato viandante, inoltre richiamano le colline, adornate di fecondi vigneti, del Piemonte, regione in cui è nato il padre di don Marco, e delle Langhe in particolare. I rami di ulivo vogliono essere anche un omaggio alla terra d’origine della mamma del vescovo eletto, il Salento pugliese. I quadranti dello scudo sono in rosso e in argento: il primo è il colore della carità, e del sangue, il secondo è il colore della trasparenza, quindi della purezza della Vergine Maria alla cui materna protezione Brunetti affida il suo nuovo ministero episcopale. Inoltre, rosso e argento sono anche i colori che campeggiano nello stemma del Piemonte (cf pagina di www.cattoliciromani.it).

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.acalba.it

sabato 14 ottobre 2017

Gasparri, Pietro (1853-1934), arcivescovo, cardinale di SRC

Pietro Gasparri
Arcivescovo titolare di Cesarea di Palestina (1898-1907)
Internunzio apostolico in Bolivia, Perù ed Ecuador (1898-1901)
(1901-1904)
Cardinale del titolo di San Bernardo alle Terme Diocleziane
(1907-1915, in commendam dal 1915)
Cardinale del titolo di San Lorenzo in Lucina (1915-1934)

02

03
Riferimenti biografici
pagina di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di www.araldicavaticana.com
02 scheda di www.biddr.ch
03 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

mercoledì 11 ottobre 2017

Abbazia di San Miniato al Monte in Firenze

Abbazia di San Miniato al Monte (Firenze)
Diocesi di Firenze

Ei dabo tibi coronam vitas

Secondo la tradizione san Miniato, probabilmente un mercante greco o un principe armeno in pellegrinaggio a Roma, intorno al 250, arrivato a Firenze, iniziò la vita di eremita. Fu decapitato durante le persecuzioni anticristiane dell'imperatore Decio, andandosene poi dal luogo dell'esecuzione con la sua testa in mano e arrivando dall'altra parte dell'Arno sul luogo del suo eremitaggio e dell'attuale basilica, sul Mons Florentinus. In seguito, su questo luogo, fu eretto un santuario e, nell'VIII secolo, una cappella. La costruzione dell'attuale chiesa iniziò nel 1013 sotto il vescovo Alibrando e proseguì sotto l'imperatore Enrico II. All'inizio era un monastero benedettino, poi aderì alla congregazione Cluniacense e nel 1373 a quella Olivetana.

Riferimenti
pagina di it.wikipedia.org
sito ufficiale

Fonti immagini
pagina di www.sanminiatoalmonte.it

Note
Lo stemma partisce l'emblema olivetano con quello proprio dell'Abbazia


Abati

2015-     : Gianni, Bernardo Francesco Maria, O.S.B.Oliv.

Congregazione olivetana

Congregazione olivetana dell'Ordine di San Benedetto
Congregatio S.Mariae Montis Oliveti

La Congregazione olivetana (O.S.B.Oliv.) è una congregazione monastica dell'Ordine di San Benedetto i cui monaci sono comunemente detti olivetani. Sorse presso Monte Oliveto, in provincia di Siena, come comunità eremitica per opera di san Bernardo Tolomei (1272-1348). Per volere del vescovo di Arezzo Guido Tartali che l'approvò nel 1319, passò al cenobismo sotto la regola benedettina.

Riferimenti
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.treccani.it (Encilopedia italiana)

Riferimenti araldici
pagina di www.araldicavaticana.com
pagina di bibliotecaestense.beniculturali.it

Blasonatura/descrizione
D’azzurro al monte di tre cime d’argento, sormontato da una croce di rosso o di nero, affiancata da 2 rami di ulivo verde uscenti dalle cime laterali.


ambito veronese (attr. G.F.Caroto), 1530-1540 [04]


ambito veneto, prima metà XVII sec. [03]

manifattura italiana, XVIII sec. [02]


Abbazie, monasteri e altri luoghi


Firenze (IT), Abbazia San Miniato al Monte

Verona (IT), Monastero di Santa Maria in Organo


Fonti immagini
01 pagina di it.wikipedia.org
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

03 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it 
04 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it 

Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2018