Visualizzazione post con etichetta pane spezzato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pane spezzato. Mostra tutti i post

mercoledì 16 maggio 2018

Catella, Alceste (1942- ), vescovo

Alceste Catella
Vescovo di Casale Monferrato (2008-2017)
Vescovo emerito di Casale Monferrato (2017- )

Misericordias Domini cantabo

Blasonatura/descrizione
Inquartato: nel 1° d'azzurro alla rosa di rosso bottonata d'oro (?) e punteggiata di verde; nel secondo di rosso al libro aperto da cui escono due segnacoli; nel 3° di rosso al pane spezzato al naturale; nel 4° d'azzurro al gallo fermo al naturale
 
Lo stemma araldico, disegnato dal geom. C. Barbieri di Magliano, porta, sotto il cappello vescovile con le tre file di nappe, lo scudo diviso in quattro parti con le seguenti figure: la rosa, simbolo mariano che vuol ricordare i due poli religiosi di Oropa e di Crea, terre di santuari dedicati alla Madonna; il libro aperto è l’attività pastorale che annuncia la parola, che con il pane spezzato celebra l’eucaristia; infine il galletto richiama Casale Monferrato con le sue vicende storiche e religiose. Ancor oggi nella festa patronale di Sant’Evasio l’omonima Arciconfraternita distribuisce i “galletti” benedetti, biscotti di pasta frolla a forma di gallo. Il cartiglio con il motto: “Misericordias Domini cantabo”, tratto dal Salmo 89,2 significa dedicare la vita a cantare la bontà del Signore (cf post di monsalcestecatella.blogspot.it)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
 
Fonti immagini
pagina di 1.bp.blogspot.com

venerdì 26 gennaio 2018

Monari, Luciano (1942- ), vescovo

Luciano Monari
Vescovo di Piacenza-Bobbio (1995-2007)
Vescovo di Brescia (2007-2017)
Vescovo emerito di Brescia (2017- )

Evangelium non erubesco
02

03

Blasonatura/descrizione
[01] D'argento, al Vangelo aperto e scritto IN PRINCIPIO AMEN di nero, foderato di rosso; cappato ricurvo, a destra d'azzurro, alla croce diminuita d'argento; a sinistra di rosso, ad un pane spezzato d'oro, ripieno d'argento. 

[02-03] [?] D'azzurro, alla croce diminuita d'argento e sul tutto un pane d'oro e un libro aperto foderato di rosso, posti l'uno sopra l'altro in palo

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di web.diocesi.brescia.it
02 pagina di www.webdiocesi.chiesacattolica.it
03 pagina di www.lamoneta.it

Il motto e lo stemma - disegno di Maria Cristina Sintoni, blasone di Maurizio Carlo Alberto Gorra - sono così presentati nella pagina di web.diocesi.brescia.it
La forma dello scudo, a calice, è senza alcun dubbio lo stemma più appropriato per un ecclesiastico.
La scelta del cappato per le partizioni, da qui la somi- glianza con lo stemma papale, è ricondotta al desiderio di onorare il Santo Padre Benedetto XVI.
I metalli: oro e argento. I colori: azzurro e rosso.
L’argento, rappresentato dal bianco, ad indicare il candore, l’innocenza e la purezza; metallo appropriato per elevare il testo più prezioso della Santa Madre Chiesa: il Vangelo. Il libro ha la copertina di rosso, colore che rappresenta l’Amore professato dalla Fede Cristiana, il colore della Passione di Cristo, rosso come il sangue di Cristo, ma anche amore verso Dio e verso il prossimo. Porta la scritta: “IN PRINCIPIO AMEN”.
“In principio erat Verbum, et Verbum erat apud Deum, et Deus erat Verbum” ovvero: “In principio era il Verbo, e il Verbo era con Dio e il Verbo era Dio”. Così inizia la il Vangelo dell’evangelista Giovanni Il Verbo, ovvero Dio, il principio di tutte le cose.
Amen è la parola usata da Gesù nel Nuovo Testamento quando, per introdurre principi fondamentali, li faceva precedere dalla parola Amen, a significare: “In verità vi dico; Ciò che dico è vero e certo”. Usata anche alla fine delle preghiere liturgiche, Amen assume nel nostro caso la valenza della fine delle cose: “In Principio, Amen – Inizio e Fine”.
“In principio” sono le prime parole della Bibbia; “Amen” è l’ultima.
L’azzuro del campo e il bianco (argento) della croce della cappa a sinistra dell’osservatore (destra araldica) sono anche i colori dell’Assunta, alla cui Gloria è dedicata la Cattedrale di Brescia. Gli stessi sono anche i colori della brescianità.
Oltre ai numerosi significati simbolici della Croce, occorre ricordare che una delle reliquie più amate dai bresciani sono le Sante Croci conservate nel Duomo Vecchio, o Rotonda.
L’oro è rappresentato dal giallo; metallo considerato il più nobile, vuol significare la Luce, la Fede e la ricchezza. D’oro è il pane spezzato, contenuto nella cappa su campo rosso a destra dell’osservatore (sinistra araldica).
Nell’Oriente antico il pane non era tagliato ma spezzato: questo gesto figurato voleva significare il desiderio di condividere con altri il cibo. Il colore rosso del campo è il colore di Piacenza, nella cui diocesi l’Episcopus ha svolto in precedenza il suo ministero episcopale.
Il motto nel cartiglio: Evangelium Non Erubesco, è tratto dalla lettera di San Paolo ai Romani (1,16): “Non enim erubesco Evangelium”. Il senso è: “So quanto sia grande il valore del vangelo, per questo non mi vergogno di esserne servo e amministratore”. 

mercoledì 20 dicembre 2017

Mana, Gabriele (1943- ), vescovo

Gabriele Mana
Vescovo di Biella (2001- )

In nomine Domini

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di diocesi.biella.it

giovedì 9 novembre 2017

Sacchi, Gianni (1960- ), vescovo

Gianni Sacchi
Vescovo di Casale Monferrato, 2017-

Cognoverunt eum in fractione panis

02
Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di www.diocesicasale.it
02 pagina di araldicaechiesa.altervista.org

Lo stemma e il motto sono stati così presentati:
Il motto episcopale scelto da Mons. Sacchi è “Cognoverunt eum in fractione panis” (Lo riconobbero nella frazione del pane)
Nello stemma episcopale, lo scudo è diviso in due parti. Nella parte superiore è rappresentato il simbolo mariano composto dal monogramma M V A Maria Vergine Assunta, con la corona che richiama il 5° mistero glorioso: L’incoronazione di Maria Santissima, Regina degli Angeli e dei Santi.
Il Vescovo Gianni con questo richiamo mariano vuole evidenziare: che è nato il 15 Settembre, memoria della Beata Vergine Maria Addolorata; che la parrocchia dove ha svolto il suo ministero da parroco è intitolata alla Madonna Assunta; che nella diocesi di Biella la Madonna di Oropa è la Regina; che nella diocesi di Casale Monferrato troverà a vegliare sul suo ministero la Madonna di Crea; che il colore Azzurro è il colore del cielo, il colore tipicamente mariano.
La parte inferiore dello scudo raffigura due mani che spezzano un pane su fondo rosso. Le due mani sono quelle di Cristo risorto, che davanti ai due discepoli di Emmaus spezza il pane prima di sparire dalla loro vista (Luca 24, 30-31). In quel gesto essi riconoscono il Maestro e corrono ad annunciare agli altri discepoli l’esperienza che hanno vissuto. In ogni eucaristia, nello spezzare il pane, gli occhi della fede ci fanno percepire la presenza del Signore Gesù che deve essere testimoniata agli altri con la nostra vita. Il fondo rosso richiama il colore del sangue, della passione, dell’amore e del dono che Cristo fa di se stesso per la nostra salvezza.