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giovedì 12 settembre 2024

Usimbardi, Usimbardo (1552-1612), vescovo

Usimbardo Usimbardi
Vescovo di Colle Val d'Elsa, 1592-1612

Blasonatura/descrizione
troncato: nel primo al monte di sei colli d'oro accompagnato da tre gigli dello stesso posti tra quattro pendenti di un lambello; nel secondo alle tre spade poste in banda

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Riferimenti araldici
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

sabato 22 gennaio 2022

Campiotti, Roberto (1955- ), vescovo

Roberto Campiotti
Vescovo di Volterra (2022- )

Christo nihil praeponere


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
post facebook profilo di Marco Foppoli 

martedì 11 gennaio 2022

Spilotros, fr. Simone, O.Carm. (1806-1877), vescovo

Fr. Simone Spilotros
Ordine della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (Carmelitani)
Vescovo di Tricarico (1859-1877)


Riferimenti biografici:
pagina di www.catholic-hierarchy.org

domenica 23 giugno 2019

Conti, Giannicolò (1617-1698), vescovo, cardinale di S.R.C.

Giannicolò Conti
Vice-Legato di Avignone (1655-1659)
Governatore di Roma (1662-1666)
Vice-Camerlengo della Camera Apostolica (1662-1666)
Cardinale del titolo di Santa Maria in Traspontina (1666-1691)
Vescovo di Ancona e Numana (1666-1698)
Cardinale vescovo di Sabina (1691-1698)

01a

Blasonatura/descrizione
[?] Di ..., all'aquila scaccata di .... e di ..., coronata di ...

Lo stemma dei Conti è qui partito con quello dei Chigi (di rosso al monte di sei cime sormontato da una stella a otto punte, il tutto d'oro) in riferimento a papa Alessandro VII (Fabio Chigi) che elevo il Giannicolò al titolo cardinalizio nel 1666.

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.treccani.it (Dizionario biografico degli italiani)

Fonti immagini
frontespizio degli atti sinodali stampati ad Ancona nel 1675?

mercoledì 7 novembre 2018

Bergonzini, Marino (1907-1987), vescovo

Marino Bergonzini
Vescovo ausiliare di Modena (1953-1957)
Vescovo titolare di Medeli (1953-1957)
Vescovo di Volterra (1957-1970)
Vescovo coadiutore di Faenza (1970-1976)
Vescovo di Modigliana (1970-1982)
Vescovo di Faenza (1976-1982)

Caritas in omnium

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Blasonatura/descrizione
[?] Troncato: nel 1° d'azzurro al pellicano con la sua pietà al naturale; nel 2° di rosso ai sei monti all'italiana d'argento; con burella d'argento sulla partizione

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
03 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
04 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

domenica 4 novembre 2018

Caligari, Giovanni Andrea (1527-1613), vescovo

Giovanni Andrea Caligari (o Calegari Callegari)
Nunzio apostolico in Polonia (1578-1581)
Vescovo di Bertinoro (1579-1613)
Nunzio apostolico a Graz (1584-1588)

Blasonatura/descrizione
[?] D'azzurro ai due tori d'oro (?) controrampanti su albero di ... uscente da sei monti all'italiana d'argento (?)

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04

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
01 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
03 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
04 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

giovedì 1 novembre 2018

Monterenzi, Giulio (1560-1623), vescovo

Giulio Monterenzi
Vescovo di Faenza (1618-1623)

Blasonatura/descrizione
D'azzurro, all'albero al natural, fruttato d'oro, nodrito su un monte di tre cime d'argento movente dalla punta; al capo d'Angiò

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di www.treccani.it (Dizionario biografico degli italiani)

Fonti immagini
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

giovedì 16 agosto 2018

Paleotti, Rodolfo ( -1619), vescovo

Rodolfo Paleotti
Vescovo di Imola (1611-1619)

01a

Blasonatura/descrizione
Di ... alla fascia di ... sostenente sei monti all'italiana di ... col capo d'Angiò (? d'azzurro carico di tre gigli d'oro, ordinati in fascia ed alternati dai quattro pendenti di un lambello di rosso)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
frontespizio del volume pubblicato a Bologna nel 1616

venerdì 25 maggio 2018

Spilotros, Simone, O.Carm. (1806-1877), vescovo

Simone Spilotros
Ordine Carmelitano
Vescovo di Tricarico (1859-1877)

01a

Blasonatura/descrizione
[?] Partito: nel primo emblema dei carimelitani (cappato di bianco e di nero e tre stelle, 2,1, dell’uno nell’altro); nel 2° di ... ai sei monti all'italiana di ... sormontati da tre scaglioni di ...

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
pagina di archive.org

mercoledì 16 maggio 2018

Pelagallo, Carlo Andrea (1747-1822), vescovo, cardinale di S.R.C.

Carlo Andrea Pelagallo
Vescovo di Osimo e Cingoli (1815-1822)
Cardinale del titolo dei Santi Nereo e Achilleo (1816-1822)

02

Blasonatura/descrizione
Trinciato d'oro e di rosso al monte di sei cime d'oro, sostenente un gallo, che tiene una spiga sotto le zampe, posta in banda, il tutto al naturale ed attraversante

Monte a 6 cime di oro uscente dalla punta cimato da - un gallo al naturale tenente sotto le zampe una spiga posta in banda dello stesso tutto su trinciato di oro e di rosso

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it (Stemma della famiglia Pelegallo)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.treccani.it (Dizionario biografico degli italiani)

Fonti immagini
01 pagina di www.araldicavaticana.com
02 frontespizio della lettera pastorale stampata a Roma nel 1816

venerdì 4 maggio 2018

Papa Giovanni Paolo I (Luciani, Albino, 1912-1978), vescovo, patriarca, cardinale di S.R.C.

Papa Giovanni Paolo I
(Ioannes Paulus PP. I nato Albino Luciani)
Vescovo di Vittorio Veneto (1958-1969)
Patriarca di Venezia (1969-1978)
Cardinale del titolo di San Marco (1973-1978)
Vescovo di Roma e Sommo pontefice della Chiesa universale  (1978)

Humilitas

Blasonatura/descrizione
D'azzurro, al monte di sei cime d'argento uscente dalla punta, sormontato da tre stelle d'oro, disposte una e due, col capo patriarcale di Venezia: d'argento caricato di un leone passante, guardante e nimbato, tenente con la branca anteriore destra un libro recante la scritta PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEUS, il tutto d'oro

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Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Riferimenti araldici
pagina di www.iagiforum.info

Fonti immagini
01 pagina di www.iagiforum.info
02 pagina di www.numisbids.com
03 pagina di www.araldicavaticana.com
04 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
04 pagina di www.chiesabellunofeltre.it

Marangoni, Renato (1958- ), vescovo

Renato Marangoni
Vescovo di Belluno-Feltre (2016- )

Va' dai miei fratelli

Blasonatura/descrizione
D'oro calzato ritondato di rosso, al libro aperto rilegato dello stesso; nel 1º a un monte all'italiana di sei cime d'argento, movente dalla punta e nel 3º alla brocca dell'ultimo posta in sbarra, versante tre gocce d'azzurro

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Riferimenti araldici
pagina di www.chiesabellunofeltre.it
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.chiesabellunofeltre.it

Il motto e lo stemma sono così presentati nella pagina di www.chiesabellunofeltre.it (si veda anche l'articolo della pagina di corrierealpi.gelocal.it)
Le parole scelte dal Vescovo Renato per il proprio motto episcopale si rifanno al IV vangelo (Gv 20,17) laddove l’evangelista narra dell’incontro del Risorto con Maria di Màgdala e, particolarmente, dell’esortazione di Gesù affinché la donna si rechi subito dai discepoli per annunciare che egli – “primogenito di una moltitudine di fratelli” (cfr. Rm 8,29) – ha compiuto la missione affidatagli dal Padre. Per questo egli dice a Maria: «Salgo al Padre mio e Padre vostro» (Gv 20,17b). Con la Pasqua di Gesù si attua la salvezza: che tutti siano “innalzati” a Dio.
L’attenzione è sul Risorto: egli si fa incontro a Maria di Màgdala che sta cercando il “corpo di Gesù”, la chiama per nome e si fa da lei riconoscere.
Questa stessa esperienza di incontro con lui è all’origine ed è l’oggetto dell’invio che Maria di Màgdala accoglie e porta al gruppo dei discepoli ancora “bloccati” ed esitanti a motivo del loro non comprendere. I discepoli accolgono da lei l’annuncio che Gesù è risuscitato ed è salito al Padre.
Nelle parole dette dal Maestro a Maria di Màgdala e nella sua esperienza di incontro con lui vi è l’oggi della Chiesa, il suo essere inviata a portare il vangelo della risurrezione. Gesù risorto chiama “suoi fratelli” i discepoli: è il nuovo legame pasquale a cui siamo invitati perennemente, aperto a tutti; è l’impegno quotidiano di ogni comunità di discepoli di Gesù. Nella Prima Lettera di Giovanni è attestato: “La nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo” (1Gv 1,3).

Il Vangelo che appare nel capo dello scudo rappresenta, appunto, l’annuncio pasquale richiamato dalle parole del motto.
La partizione curvilinea dello scudo vuole essere un riferimento al santo patrono di Belluno (e della diocesi) san Martino; infatti, essa ricorda i due lembi del mantello che il Santo, secondo la tradizione, tagliò in due per donarne una metà al viandante infreddolito, incontrato sulla via. Il Vangelo è svelato e si attua in ogni gesto di amore.
Il rosso, colore della carità, è anche richiamo al sangue dei martiri Vittore e Corona, santi patroni di Feltre e della diocesi assieme a san Martino.
Le montagne, qui rappresentate in foggia araldica, sono un palese riferimento innanzitutto al Monte Grappa, terra d’origine del Vescovo, nato a Crespano del Grappa; da questo monte egli ha sempre ammirato lo scenario delle Prealpi feltrine e delle Dolomiti, anche queste richiamate dal simbolo delle montagne. Nel Massiccio del Grappa è riconosciuto il punto di incontro geografico delle due Chiese sorelle: il versante nord è in diocesi di Belluno-Feltre e il versante sud è in diocesi di Padova.
Il simbolo delle montagne appare anche nello stemma del Vescovo emerito, Mons. Andrich, che lo adottò, prendendolo a sua volta dallo stemma di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I; compare inoltre nello stemma del Vescovo Girolamo Bortignon che ordinò diacono il Vescovo Renato e che fu predecessore a Belluno-Feltre.
L’acqua della brocca di San Prosdocimo, Patrono di Padova, ne richiama l’azione battesimale che sia Padova sia Feltre e Belluno riconoscono all’inizio della loro storia di fede; inoltre costituisce richiamo geografico al Piave che attraversa la diocesi di Belluno-Feltre.
Anche in queste due rappresentazioni – le montagne e la brocca del battesimo – oltre a quella della carità, vi è un richiamo all’universalità del Vangelo, veicolato dal creato e attuato nella vita ecclesiale.

Andrich, Giuseppe (1940- ), vescovo

Giuseppe Andrich
Vescovo di Belluno-Feltre (2004-2016)
Vescovo emerito di Belluno-Feltre (2016- )

Christum oportet crescere


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.borgopiave.diocesi.it

Lo stemma è così presentato nella pagina di www.borgopiave.diocesi.it
Lo stemma del  nuovo Vescovo mons. Giuseppe Andrich per sintetizzare il suo obiettivo pastorale, nel solco di Giovanni Paolo I e del Vescovo Savio.
Azzurro con la sbarra d'oro che richiama lo stemma del Papa Giovanni Paolo II° (campo azzurro con croce d'oro e grande "M") di cui riprende i colori ma con l'avvertenza di non appropriarsi dell'intero simbolo della croce ma, come prescritto dalla "grammatica" araldica, di dimostrare visibilmente un legame di diretta subordinazione assumendone solo in parte, in questo caso un solo braccio: come dire, totale e filiale obbedienza al Papa.

mercoledì 18 aprile 2018

Podocataro, Ludovico (1429-1504), arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Ludovico Podocataro
Vescovo di Capaccio (1483-1503)
Cardinale del titolo pro hac vice di Sant'Agata dei Goti (1500-1504) 
Canonico del Capitolo Cattedrale di Padova (1501)
Arcivescovo di Benevento (1503-1504)
Amministratore apostolico di Benevento (1504)

Blasonatura/descrizione
Croce astile su monte (6) all'italiana a destra e testa di leone a sinistra

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Blasonatura/descrizione
Inquartato: nel 1° e nel 4° croce latina su monte (6) all'italiana; nel 2° e 3° testa di leone


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Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.treccani.it (Dizionario biografico degli italiani)

Fonti immagini
01 pagina di commons.wikimedia.org
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
03 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it  

martedì 27 marzo 2018

Ridolfi, Niccolò (1501-1550), vescovo, arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Niccolò Ridolfi il vecchio
Cardinale della diaconia dei Santi Vito e Modesto (1517-1534)
Amministratore apostolico di Orvieto (1520-1529; 1545-1548)
Amministratore apostolico di Pomezania (1523-1524)
Arcivescovo di Firenze (1524-1532; 1543-1548)
Amministratore apostolico di Vicenza (1524-1550)
Amministratore apostolico di Forlì (1526-1528)
Amministratore apostolico di Viterbo e Tuscania (1532-1533; 1538-1548)
Amministratore apostolico di Salerno (1533-1548)
Amministratore apostolico di Imola (1533-1546)
Cardinale della diaconia di Santa Maria in Cosmedin (1534-1540)
Cardinale della diaconia di Santa Maria in Via Lata (1540-1550)


Blasonatura/descrizione
Inquartato, nel primo e nel quarto a sei palle spaccate di rosso e d'argento poste in cinta; nel secondo e nel terzo sei monti all'italiana allungati alla banda di rosso, accostata da una corona d'oro posta tra due rami di palma di verde passati in croce di S. Andrea

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Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.it

Fonti immagini
01 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
02 pagina di www.araldicavaticana.com 
03 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it, ma descrizione esatta nella scheda dello stesso sito

lunedì 26 marzo 2018

Rodolfi, Ferdinando (1866-1943), vescovo

Ferdinando Rodolfi
Vescovo di Vicenza (1911-1943)

Blasonatura/descrizione
Interzato in banda con corona, sovrapposta a due foglie di palma incrociate, e un monte a sei cime

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Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
03 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it 
04 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
05 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
06 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

sabato 24 marzo 2018

Binarini, Alfonso (1510-1580), vescovo

Alfonso Maria Binarini
Vescovo di Rieti (1572-1574)
Vescovo di Camerino (1574-1580)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
pagina di augustosantocchi.files.wordpress.com

venerdì 23 marzo 2018

Glavina, Giovanni Nepomuceno (1828-1899), vescovo, arcivescovo

Giovanni Nepomuceno Glavina
Vescovo di Parenzo e Pola (1878-1882)
Vescovo di Trieste e Capodistria (1882-1895)
Vescovo titolare di Teodosiopoli di Armenia (1895-1896)
Arcivescovo titolare di Pelusio (1896-1899)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
pagina di triestestoria.altervista.org

sabato 17 febbraio 2018

Papa Paolo VI (Montini, Giovanni Battista, 1897-1978), arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Papa Paolo VI, santo
(Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini)
Arcivescovo metropolita di Milano (1954-1964)
Cardinale del titolo dei Santi Silvestro e Martino ai Monti (1958-1963)
Vescovo di Roma e Sommo Pontefice della chiesa universale (1963-1978)
Prefetto della Congregazione del Sant'Uffizio (1963-1965)
Prefetto della Congregazione Concistoriale (1963-1967)
Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali (1963-1967)

Beatificato il 19 ottobre 2014
Canonizzato il 14 ottobre 2018

In nomine Domini

Blasonatura/descrizione
Di rosso, al monte di sei cime uscente dalla punta, sormontato da tre gigli disposti uno e due, il tutto d'argento

Di rosso al monte di sei cime accompagnato in capo da tre gigli male ordinati, il tutto d’argento

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Fonti biografiche
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.treccani.it (Enciclopedia dei Papi)
pagina di www.vatican.va

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it
pagina di www.araldicacivica.it

Fonti immagini
01 pagina di www.araldicacivica.it
02 pagina di www.araldicavaticana.com
03 pagina di www.museodeipapi.it

Lo stemma viene così presentato da Massimo Giraldi nella pagina di www.araldicacivica.it
Allo stemma vescovile adottato, composto con le armi di famiglia dei Montini e che si blasona: “di rosso al monte di sei cime accompagnato in capo da tre gigli male ordinati, il tutto d’argento”, viene aggiunto il motto: IN NOMINE DOMINI.
Su questo stemma l’allora Patriarca di Venezia Angelo Roncalli (amico di Montini ed esperto di araldica, futuro papa Giovanni XXIII) nel suo diario del 1955 scrive: “Stemma Montini. Rilievi. Il monte significa grandezza, scienza, elevati sentimenti. Il rosso: amore verso Dio ed il prossimo, giustizia e fortezza. Il bianco (argento): purezza, umiltà, tranquillità d’animo, eloquenza, santità sacerdotale “Color albus praecipue decors est” (Cicerone, De Legibus, 2° Libro)”.
15 dicembre 1958, mons. Montini viene creato cardinale proprio da Giovanni XXIII, col titolo della chiesa dei Santi Silvestro e Martino ai Monti.
Il 21 giugno 1963 viene eletto successore di papa Roncalli, assume il nome di Paolo VI.
Lo stemma papale riprende quello arcivescovile, con la modifica degli “attributi” e l’eliminazione del motto.
Paolo Vi muore a Castel Gandolfo il 6 agosto del 1978.
Fu l’ultimo papa ad utilizzare realmente la tiara per la sua “incoronazione”: per tale funzione si utilizzò un modello prezioso regalatogli dall’Arcidiocesi di Milano, la seconda Diocesi d’Italia, (come già era stato fatto per Pio XI). In seguito il papa abolì questo copricapo e destinò la sua ad essere venduta per finanziare opere di beneficenza. Da allora si iniziò l’uso della sola “mitria” (o “mitra”), spesso impreziosita da decorazioni e gemme. Paolo Vi mantenne però la “tiara” (insieme con le chiavi decussate) come simbolo della Sede Apostolica nello stemma.