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domenica 24 giugno 2018

Vezzoli, Ovidio (1956- ), vescovo

Ovidio Vezzoli
Vescovo di Fidenza (2017- )

Unum est necessarium

Blasonatura/descrizione
Partito di rosso e d’argento; nel 1° al cesto con cinque pani d’oro sormontato da un calice dello stesso; nel 2° a due rami di palma di verde, uniti alla base e sostenenti una croce patriarcale del primo; col capo del terzo, al libro aperto al naturale caricato delle lettere A e Ω del primo

«I pani e il calice rappresentati nella prima parte dello scudo costituiscono chiaro riferimento all’Eucaristia; essi poggiano su di uno sfondo rosso che è il colore simbolo della carità, dell’amore e del sangue: l’amore infinito e assoluto del Padre che invia il Figlio a versare il proprio sangue per la nostra redenzione. Nella seconda parte troviamo una croce doppia (patriarcale) che richiama le Sante Croci, insigne reliquia custodita nella Cattedrale di Brescia per ricordare la diocesi di origine di Mons. Vezzoli mentre le due palme identificano i martiri patroni delle due diocesi: i santi Faustino e Giovita per Brescia e san Donnino per Fidenza. L’argento è il colore simbolo della trasparenza, quindi della Verità e della Giustizia, doti che devono quotidianamente accompagnare lo zelo pastorale del Vescovo. Nel capo dello scudo vi è il libro della Parola che costituisce, con l’Eucaristia, il valore primario della vita del cristiano ed è testimone del progetto di salvezza del Padre per i Suoi figli: lo sfondo è in oro, il primo fra i metalli nobili, simbolo quindi della prima Virtù, la Fede; infatti, è solo attraverso la Fede che possiamo comprendere la forza salvifica della Parola e dell’Eucaristia, la quale costituisce evento memoriale del sacrificio di N.S.G.C., inizio e fine di tutto, l’ A e l’ Ω». (pagina di www.webdiocesi.chiesacattolica.it)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di webdiocesi.chiesacattolica.it

venerdì 26 gennaio 2018

Tremolada, Pierantonio (1956- ), vescovo

Pierantonio Tremolada
Vescovo ausiliare di Milano (2014-2017)
Vescovo titolare di Massita (2014-2017)
Vescovo di Brescia (2017- )

Haurietis de fontibus salutis


02
Blasonatura/descrizione
D’argento, alla croce patriarcale d’azzurro uscente da un innestato in punta dello stesso a due burelle ondate del primo, accompagnata da due rotoli della Scrittura in capo e da due cervi brucanti affrontati in punta, il tutto al naturale

Riferimenti araldici
pagina di iagiforum.info

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di www.diocesi.brescia.it
02 pagina di www.chiesadimilano.it

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pagina di www.diocesi.brescia.it
La croce patriarcale (doppia) è un noto simbolo della Chiesa di Brescia in quanto richiama la reliquia delle Sante Croci custodita in Cattedrale. Alla base di questa è posto un corso d’acqua, simbolo dell’acqua della Vita, scaturita dal costato trafitto del Cristo Redentore (Gv 19,31-37).
A questa fonte si abbeverano due cervi. Essi richiamano il motto episcopale «Haurietis de fontibus salutis», citazione di Is 12,3 ed evocano il Salmo 42: «Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a Te, o Dio». I due cervi alludono anche la comunione dei fedeli: alle sorgenti della salvezza ci si abbevera insieme.
Gli antichi rotoli della Scrittura rimandano alla Parola di Dio a noi offerta nelle Sante Scritture, esse stesse sorgente della Salvezza. Il campo dello scudo è in argento, simbolo della trasparenza, quindi della Verità e della Giustizia, doti che devono accompagnare lo zelo pastorale del Vescovo; inoltre argento e azzurro sono i colori di Brescia.