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mercoledì 13 maggio 2020

Odescalchi, Carlo, S.J. (1785-1841), arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Carlo Odescalchi
Compagnia di Gesù (Gesuiti)
Arcivescovo metropolita di Ferrara (1823-1826)
Cardinale dei titolo dei Santi XII Apostoli (1823-1833)
Prefetto della Congregazione dei Vescovi e Regolari (1828-1834)
Arciprete della Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore (1832-1834)
Cardinale vescovo di Sabina (1833-1838)
Vice-Cancelliere di S.R.C. (1833-1834)
Cardinale del titolo in commendam di San Lorenzo in Damaso (1833-1834)
Vicario generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma (1834-1838)
Prefetto della Congregazione per la Residenza dei Vescovi (1834-1838)
Gran Priore di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta (1837-1838)

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Blasonatura/descrizione
D'argento, a quattro fasce di rosso, accompagnate da un leone leopardito dello stesso nella prima fascia d'argento e da sei navicelle d'incensiere di rosso poste tre nella seconda fascia d'argento, due nella terza fascia d'argento e una nella quarta fascia d'argento; capo d'oro caricato di un'aquila nera coronata del campo

Riferimenti araldici
pagina di it.wikipedia.org

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.treccani.it (Enciclopedia)

Fonti immagini
01 pagina di www.museocasasiviero.it
02 pagina di it.wikipedia.org
03 frontespizio della lettera pastorale stampata a Roma nel 1823
04 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

martedì 24 marzo 2020

Erba Odescalchi, Antonio Maria (1712-1762), arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Antonio Maria Erba Odescalchi
Arcivescovo titolare di Nicea (1759)
Vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma (1759-1762)
Prefetto della Congregazione per la residenza dei vescovi (1759-1762)
Cardinale del titolo di San Marcello (1759-1762)

01a

Blasonatura/descrizione
Castello a 2 torri laterali alla ghibellina di rosso su argento su terrazzo di verde aperto e finestrato del campo - bordura composta di rosso e di argento - capo d'Impero - 4 filetti in fascia di rosso su argento reggenti - leone passante di rosso su argento - 6 lucerne di rosso su argento poste in piramide rovesciata - capo d'Impero

Partito; nel 1° al castello merlato alla guelfa e torricellato di due pezzi di rosso, aperto del campo, terrazzato al naturale, alla bordura composta di rosso e d'argento col capo d'oro, caricato di un'aquila di nero coronata del campo (Erba); nel 2° d'argento a quattro fasce, la prima sormontata da un leone illeopardito, le altre da sei coppe alternate 3, 2 e 1, il tutto di rosso, al capo d'oro caricato di un'aquila di nero coronata del campo (Odescalchi)

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it (Erba Odescalchi)
pagina di www.cognomix.it (Odescalchi)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic.hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

mercoledì 16 maggio 2018

Odescalchi, Antonio Maria (1763-1812), arcivescovo

Antonio Maria Odescalchi
Arcivescovo titolare di Iconio (1795-1804)
Nunzio apostolico in Toscana (1795-1801)
Arcivescovo, Vescovo di Jesi (1804-1812)


01a

Blasonatura/descrizione
D'argento, a quattro fasce di rosso, accompagnate da un leone leopardito dello stesso nella prima fascia d'argento e da sei navicelle d'incensiere di rosso poste tre nella seconda fascia d'argento, due nella terza fascia d'argento e una nella quarta fascia d'argento; capo d'oro caricato di un'aquila nera coronata del campo

Nell'immagine l'arma degli Odescalchi è partita con quella di papa Pio VII (Partito: nel primo della religione Benedettina: d'argento, alla croce di calvario doppia fondata su un monte di tre cime e attraversata dalla scritta PAX posta i fascia, il tutto d'oro; nel secondo: trinciato d'oro e di azzurro, alla banda d'argento attraversante caricata di tre teste di moro bendate dello stesso disposte in palo, col capo d'azzurro caricato di tre stelle a 6 punte d'oro, disposte una e due) che nel 1804 elesse Antonio Maria alla sede vescovile di Jesi

Riferimenti araldici
pagina di it.wikipedia.org (Odescalchi)

Riferimenti araldici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
frontespizio della lettera pastorale stampata a Roma nel 1804

martedì 15 maggio 2018

Sappa de Milanes, Carlo Giuseppe Maria (1758-1834), vescovo

Carlo Giuseppe Maria Sappa de Milanes (dei Milanesi)
 Vescovo di Acqui (1817-1834)

01a

Blasonatura/descrizione
Fasciato di oro e di rosso di quattro pezzi

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it (Stemmi della famiglia Sappa Dei Milanesi)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hieraerchy.org

Fonti immagini
frontespizio della lettera pastorale stampata a Roma nel 1817

domenica 18 febbraio 2018

Erba Odescalchi, Benedetto (1679-1740), arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Benedetto Erba Odescalchi
Arcivescovo titolare di Tessalonica (1711-1712)
Nunzio apostolico nel Regno di Polonia (1712)
Arcivescovo metropolita di Milano (1712-1736)
Cardinale del titolo dei Santi Nereo e Achilleo (1715-1725)
Cardinale del titolo dei Santi XII Apostoli (1725-1740)

Blasonatura/descrizione
D'argento, a quattro fasce di rosso, accompagnate da un leone leopardito dello stesso nella prima fascia d'argento e da sei navicelle d'incensiere di rosso poste tre nella seconda fascia d'argento, due nella terza fascia d'argento e una nella quarta fascia d'argento; capo d'oro caricato di un'aquila nera coronata del campo

4 filetti in fascia di rosso su argento reggenti - leone passante di rosso su argento - 6 lucerne di rosso su argento poste in piramide rovesciata - capo d'Impero

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Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.it

Riferimenti araldici
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di www.araldicavaticana.com
02 pagina di upload.wikimedia.org

venerdì 8 dicembre 2017

Acquaviva d'Aragona, Ottavio (1560-1612), arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Ottavio Acquaviva d'Aragona
Cardinale diacono di San Giorgio in Velabro, 1591-1593
Cardinale presbitero di Santa Maria del Popolo, 1593-1602
Cardinale presbitero dei Santi Giovanni e Paolo, 1602-1605
Arcivescovo metropolita di Napoli, 1605-1612
Camerlengo del Collegio Cardinalizio, 1609-1610

Blasonatura/descrizione
D'oro al leone azzurro lampassato di rosso; il re di Napoli Ferdinando (o Ferrante) I d'Aragona, con privilegio del 30 aprile 1479, concesse agli Acquaviva di aggiungere al proprio nome l'appellativo "d'Aragona" e, quindi, l'arme fu inquartata con le insegne della casa regnante (Aragona: d’oro a quattro pali rossi; Ungheria: otto fasce d’argento e di rosso; d’Angiò: d’azzurro disseminato di gigli d’oro; Gerusalemme: d’argento, una H con una I nel mezzo, tra quattro crocette, il tutto di oro.)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.treccani.it (Dizionario biografico degli italiani)

Riferimenti araldici
pagina di www.nobili-napoletani.org

Fonti immagini
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

giovedì 26 gennaio 2017

Acquaviva d'Aragona, Orazio, O.Cist. ( -1617), vescovo

Orazio (Lorenzo) Acquaviva d'Aragona
Vescovo di Caiazzo, 1592-1617

01a


Blasonatura/descrizione
D'oro al leone azzurro lampassato di rosso; il re di Napoli Ferdinando (o Ferrante) I d'Aragona, con privilegio del 30 aprile 1479, concesse agli Acquaviva di aggiungere al proprio nome l'appellativo "d'Aragona" e, quindi, l'arme fu inquartata con le insegne della casa regnante (Aragona: d’oro a quattro pali rossi; Ungheria: otto fasce d’argento e di rosso; d’Angiò: d’azzurro disseminato di gigli d’oro; Gerusalemme: d’argento, una H con una I nel mezzo, tra quattro crocette, il tutto di oro.)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
Sigismondo da Venezia, Biografia serafica degli uomini illustri che fiorirono nel francescano istituto per santita, dottrina e dignita fino a' nostri giorni, Venezia, Tip. G. B. Merlo, 1846, p. 525
Michelangelo da Rossignole, Cenni biografici e ritratti di padri illustri dell’Ordine Capuccino. vol. 1: Sublimati alle dignità ecclesiastiche dal 1581 al 1804, Roma, G.A. Bertinelli, 1850, pp. 31-35
pagina di www.genmarenostrum.com (C6)

Riferimenti araldici
pagina di www.nobili-napoletani.it
pagina di www.casadalena.it

Nota
Sia l'opera di Sigismondo da Venezia che quella di Michelangelo da Rossignole presentano la figura del cappuccino padre Lorenzo da Napoli (al secolo Orazio della nobile famiglia degli Acquaviva d'Aragona) che fu vescovo di Caiazzo dal 1592 alla morte avvenuta nel 1617.
In realtà sembrerebbe che dopo aver vestito l'abito cappuccino ed aver assunto il nome di Lorenzo, Orazio nel dicembre 1576 sia passato all'Ordine Cistercense facendosi monaco nel Monastero di Santa Maria di Castello in Firenze (vedi la genealogia degli Acquaviva d'Aragona nella pagina del sito genmarenostrum.com, C6). Nella cronotassi dei vescovi di Caiazzo (pagina di www.catholic-hierarchy.org) compare infatti dal 19 giugno 1592 al 13 giugno 1617 il nome di "Horatius Acquaviva d'Aragona, O.Cist.".

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2017