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sabato 3 marzo 2018

Schreier, Raimund, O.Praem. (1952- ), abate

Raimund Schreier
Canonici Regolari Premostratensi
Abate di Wilten (1992- )

Ut credat mundus

Fonti immagini
pagina di www.tirolerportraits.it

Triendl, Hieronymus (1909-1957), abate

Hieronymus Triendl
Canonici Regolari Premostratensi
Abate di Wilten (1949-1955)

Fonti immagini
pagina di  www.tirolerportraits.it

Stöger, Alois, O.Praem. (1921-1998), abate

Alois II Stöger
Canonici Regolari Premostratensi
Abate di Wilten (1957-1992)
Fonti immagini
pagina di www.tirolerportraits.it

Röggl, Alois, O.Praem. (1782-1851), abate

Alois I Röggl
Canonici Regolari Premostratensi
Abate di Wilten, 1820-1851

01a

Fonti immagini
01 pagina di www.tirolerportraits.it
01a pagina di www.tirolerportraits.it

Egle, Markus, O.Praem. (1736-1820), abate

Markus Egle
Canonici Regolari Premostratensi
Abate di Wilten (1784-1820)

01a

Fonti immagini
01 pagina di www.tirolerportraits.it
01a pagina di www.tirolerportraits.it

Spergs, Norbert von, O.Praem. ( -1782), abate

Norbert II von Spergs
Canonici Regolari Premostratensi
Abate di Wilten (1778-1782)

01a
02

02b

Fonti immagini
01 pagina di www.tirolerportraits.it
01a pagina di www.tirolerportraits.it
02 pagina di www.tirolerportraits.it
02b pagina di www.tirolerportraits.it

Stikler, Martin von, O.Praem. (1676-1747), abate

Martin von Stikler
Canonici Regolari Premostratensi
Abate di Wilten (1719-1747)

01a
02

Fonti immagini
01 pagina di www.tirolerportraits.it
01a pagina di www.tirolerportraits.it
02 pagina di www.tirolerportraits.it

Stremer, Gregor von, O.Praem. ( -1719), abate

Gregor von Stremer
Canonici Regolari Premostratensi
Abate di Wilten (1693-1719)

Fonti immagini
pagina di www.tirolerportraits.it

Löhr, Dominikus (fl. 1651-1687), abate

Dominikus Löhr
Canonici Regolari Premostratensi
Abate di Wilten (1651-1687)

Fonti immagini
pagina di www.tirolerportraits.it

Mayr, Andreas, O.Praem. ( -1661), abate

Andreas Mayr
Canonici Regolari Premostratensi
Abate di Wilten (1621-1650)


01a

Fonti immagini
01 pagina di www.tirolerportraits.it
01a pagina di www.tirolerportraits.it

Kammerlander, Simon, O.Praem. ( -1621), abate

Simon Kammerlander
Canonici Regolari Premostratensi
Abate di Wilten (1605-1621)

01a

Fonti immagini
01 pagina di www.tirolerportraits.it
01a pagina di www.tirolerportraits.it

venerdì 2 marzo 2018

Krendl, Ulrich, O.Praem. ( -1589), abate

Ulrich III Krendl
Canonici Regolari Premostrantensi
Abate di Wilten (1576-1585)

01a

Fonti immagini
01 pagina di www.tirolerportraits.it
01a pagina di www.tirolerportraits.it

Brunner, Johannes, O.Praem. (fr. 1536-1576), abate

Johannes Brunner
Canonici Regolari Premostratensi
Abate di Wilten (1536-1576)

01a

Fonti immagini
01 pagina di www.tirolerportraits.it
01a pagina di www.tirolerportraits.it

Abbazia di Wilten

Canonica Wiltenensis
Stift Wilten

Secondo la leggenda, il monastero fu fondato dal gigante Aimone verso l'878. Già nel 565 un diario di viaggio menziona l'esistenza, in questo luogo, di una chiesa dedicata a San Lorenzo. All'inizio del XII secolo il territorio apparteneva alla Diocesi di Bressanone e l'allora vescovo Reginbert vi volle fondare un monastero affidato ai frati premostratensi provenienti dall'Abbazia di Roth. Tale comunità fu confermata il 30 aprile 1138 da papa Innocenzo II.
Durante il dominio bavarese (1807-1816) e sotto il nazionalsocialismo (1939-1945), il monastero fu abrogato, saccheggiato e parzialmente distrutto. Inoltre, a causa della sua vicinanza alla stazione ferroviaria e alla ferrovia del Brennero, il complesso monastico fu ripetutamente bombardato durante la seconda guerra mondiale. Il 13 giugno 1944, la chiesa collegiata fu colpita in modo particolarmente duro e non poté essere riaperta solo nel Natale del 1952. 

02
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Riferimenti
pagina di de.wikipedia.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.premontre.org
sito ufficile

Riferimenti araldici
pagina di wikivisually.com

Fonti immagini
01 pagina di de.wikipedia.org
02 pagina di www.innsbruck.antonprock.at

Note
Lo stemma è così presentato nella pagina di wikivisually.com che cita al riguardo Franz-Heinz Hye, Das Wappen des Stiftes Wilten und seine Geschichte, in 850 Jahre Prämonstrastenser-Chorherrenstift Wilten, pp. 375–380:
Das seit dem 17. Jahrhundert nachweisbare Stiftswappen zeigt in Rot eine grüne, mit einem silbernen Balken belegte, leicht eingeschwungene Spitze, rechts einen silbernen Rost, links drei silberne Steine, der silberne Balken gilt als das Wappen des Riesen Haymon, der Rost als Attribut des hl. Laurentius und die Steine als Attribut des hl. Stephanus stehen für die beiden Patrone des Stiftes.
Wie die meisten Tiroler Klöster begann Wilten erst spät mit der Führung eines Wappens, die ältesten Darstellungen aus dem späten 15. Jahrhundert zeigen die Martersymbole der beiden Stiftspatrone in je einem Wappenschild, der Tiroler Historiograph Matthias Burglechner konstruierte im 17. Jahrhundert auf älteren Grundlagen ein Wappen für den legendären Gründer, das in einem grünen Schild einen silbernen Mittelbalken zeigte, dieser Balken wird häufig als Symbol für die Sill interpretiert, was allerdings unwahrscheinlich ist, da man dafür wohl einen (schrägen) Wellenbalken gewählt hätte. Abt Andreas Mayr (1621–1650) kombinierte schließlich die zwei Schilde der Stiftspatrone und den des Riesen Haymon in einem Wappenschild, wie er seitdem in Verwendung ist.


Abati

[...] 1470-1492: Stoll, Alexius, O.Praem.
1492-1498: Schmölzer, Jakob II, O. Praem.
1498-1530: Klinger, Leonhard, O.Praem.

1536-1576: Brunner, Johannes, O.Praem.
1576-1585: Krendl, Ulrich III, O.Praem.
1585-1594: Saurwein, Johannes, O.Praem.
1594-1601: Lercher, Christoph, O.Praem.
1601-1605: Kniepasser, Markus, O.Praem.
1605-1621: Kammerland, Simon, O.Praem.
1621-1650: Mayr, Andreas, O.Praem.

1651-1687: Löhr, Dominikus, O.Praem.

1693-1719: Stremer, Gregor von, O.Pream.
1719-1747: Stikler, Martin von, O.Praem.

1765-1778: Lizzi, Josef von, O.Praem.
1778-1782: Spergs, Norbert II von, O.Praem.

1784-1820: Egle, Markus, O.Praem.
1820-1851: Röggl, Alois I, O.Praem.

1922-1949: Schuler, Heinrich, O.Praem.
1949-1955: Triendl, Hieronymus, O.Praem.

1957-1992: Stöger, Alois II, O.Praem.
1992-       : Schreier, Rainund, O.Praem.

Stoll, Alexius, O.Praem. ( -1492), abate

Alexius Stoll
Canonici Regolari Premostratensi
Abate di Wilten (1470-1492)


01a

Fonti immagini
01 pagina di www.tirolesportraits.it
01a pagina di www.tirolersportaits.it

lunedì 5 febbraio 2018

Jelmini, Angelo Giuseppe (1893-1968), vescovo

Angelo Giuseppe Jelmini
Vescovo titolare di Terme, 1935-1968
Amministratore apostolico del Ticino, 1935-1968

Praecedet te angelus meus

Blasonatura/descrizione
Inquartato: al I e IV partito d'azzurro e di rosso (armi del Cantone Ticino con i colori invertiti), alla graticola di San Lorenzo d'argento sul tutto; al II e III angelo in oro vestito di verde, aureola d'oro, che porta un libro rosso (armi personali in relazione con il motto e il nome del prelato)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.diocesilugano.ch
pagina di www.hls-dhs-dss.ch

Riferimenti araldici
pagina di www.diocesilugano.ch

Fonti immagini
pagina di www.diocesilgano.ch

domenica 4 febbraio 2018

Grampa, Pier Giacomo (1936- ), vescovo

Pier Giacomo Grampa
Vescovo di Lugano (2003-2013)
Vescovo emerito di Lugano (2013- )

Gran Priore per la Svizzera dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (2007- )

Patiens in adversis
Paziente nelle avversità

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.ivescovi.ch

Fonti immagini
pagina di www.diocesilugano.cg

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pagina di www.diocesilugano.ch
La lettura dello stemma è alquanto laboriosa: lo scudo è diviso in quattro campi, sull'esempio dei precedenti vescovi luganesi. Nel primo e nel quarto campo sono ripresi i colori della diocesi (la graticola di san Lorenzo posta sui colori ticinesi invertiti). Le chiavi ricordano lo stemma di Ascona, comune di attinenza di mons. Grampa. Le chiavi e la conchiglia sono rispettivamente gli attributi dei santi Pietro e Giacomo, i nomi conferitogli nel Battesimo. Il cuore infiammato è stato scelto come simbolo della sollecitudine pastorale alimentata dalla fiamma dell'amore di Dio. Inoltre la fiamma è anche il simbolo del comune di Busto Arsizio, ove è nato. Nel centro dello scudo, è posto l'albero dello stemma dei Grampa rivisto alla luce del salmo 1,3 "Come albero piantato lungo il fiume, egli darà frutto a suo tempo...". Lo scudo è sormontato dalla croce dell'Ordine del Santo Sepolcro, del quale mons. Grampa è cappellano.
Il motto episcopale: Patiens in adversis apparve nel cartiglio di un imponente san Gregorio Magno, durante il restauro degli affreschi della chiesa edl Collegio Papio. Divenuto vescovo, mons. Grampa ha ripensato a quelle parole. L'espressione si trova in Cassiodoro ("Patiens in adversis, moderatus in prosperis") e in Beda il Venerabile ("Patiens in adversis").
Il grande Papa e dottore della chiesa Gregorio Magno, nella sua opera "Moralia in Job", scrive: "Ille vere est patiens qui et adversis atterritur et tamen ab spei suae rectitudine non curvatur" (è veramente paziente colui che schiacciato dalle avversità, tuttavia non devia dalla rettitudine della sua speranza). Analogo invito è presente in romani 12,12: "lieti nella speranza, pazienti nelle tribolazioni, perseveranti nella preghiera". E Giacomo nella sua lettera (1,4), ricorda che "la pazienza costruisce un'opera perfetta".

sabato 3 febbraio 2018

Lazzeri, Valerio (1963- ), vescovo

Valerio Lazzeri
Vescovo di Lugano (2013- )

Non impedias musicam


Blasonatura/descrizione
Inquartato: nel 1° partito d’azzurro e di rosso, alla graticola di San Lorenzo ritta col manico volto all’insù d’oro, attraversante sul tutto; nel 2° d’argento, al libro delle Sacre Scritture aperto di rosso colle pagine cariche del simbolo dell’”Alfa e Omega” d’oro; nel 3° d’argento, all’arpa d’oro; nel 4° d’azzurro, alla fascia ondata d’argento, accompagnata in capo da un sole radioso d’oro

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarcky.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.ivescovi.ch

Riferimenti araldici
pagina di www.diocesilugano.ch

Fonti immagini
pagina di www.ivescovi.ch

Lo stemma è così presentato nella pagina di www.diocesilugano.ch
Il galero o cappello prelatizio con le dodici nappe o fiocchi (sei per parte), di colore verde, designa la dignità di Vescovo. La croce cui è accollato lo scudo designa parimenti l'ordine episcopale. All’interno dello scudo, Mons. Lazzeri ha rinunciato a riprendere il suo stemma di famiglia preferendo inserire alcuni elementi simbolici come l’arpa che ricorda il suo motto (“non impedias musicam”) e la Sacra Scrittura con le lettere alfa e omega (inizio e fine). Ritroviamo inoltre alcuni elementi che vogliono ricordare l'origine del Vescovo: il sole che rappresenta la Valle di Blenio (“la Valle del sole” appunto) e l'acqua che rappresenta il fiume Brenno. Lo stemma della Diocesi di Lugano composto dalla graticola di San Lorenzo (strumento del martirio del Santo Patrono della Diocesi) posta sui colori dello stemma del Cantone Ticino invertiti (a sinistra il blu e a destra il rosso) rappresenta invece il ministero e la giurisdizione affidatigli

sabato 4 novembre 2017

Satolli, Francesco (1839-1910), arcivescovo, cardinale

Francesco Satolli
Arcivescovo titolare di Lepanto (1888-1895)
Delegato apostolico negli Stati Uniti d'America (1893-1895)
Cardinale del titolo di Santa Maria in Ara Coeli (1896-1903)
Arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano (1896-1910)
Prefetto della Congregazione degli Studi (1897-1910)
Cardinale vescovo della sede suburbicaria di Frascati (1903-1910)

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Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it