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lunedì 9 settembre 2024

Cattaneo, Lodovico, Obl.Rho (1872-1936), vescovo

Lodovico Cattaneo
Oblati missionari di Rho
Vescovo di Anglona-Tursi, 1923-1928
Vescovo di Ascoli Piceno, 1928-1936

In charitate Dei et patientia Christi



Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Riferimenti araldici
scheda di www.comgnomix.it

giovedì 6 dicembre 2018

Cristiani, Francesco Saverio, O.E.S.A. (1729-1800), vescovo

Francesco Saverio Cristiani
Ordine Eremitano di Sant'Agostino (Agostiniani)
Sacrista del Palazzo apostolico (1782-1800)
Vescovo titolare di Porfirone (1782-1800)




Blasonatura/descrizione
[?] Inquartato: nel 1° e 4° di ... alla mezza aquila bicipite di ... coronata di ...; nel 2° e 3° di ... alle tre conchiglie (?) di ... in posizione 2,1; sul tutto, in cuore, scudetto di ... al braccio armato di ...  uscente dalla sinistra araldica e tenente un spada di ... in banda, col capo ... 

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

domenica 13 maggio 2018

Pellegrino, Michele (1903-1986), arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Michele Pellegrino
Arcivescovo metropolita di Torino (1965-1977)
Cardinale del titolo pro illa vice del Santissimo Nome di Gesù (1967-1986)
Arcivescovo emerito di Torino (1977-1986)

Evangelizare pauperibus
(Evangelizzare i poveri)


Blasonatura/descrizione
D'argento, al paolo di rosso caricato di tre conchiglie d'argento

Le stella del prelato è nello stesso tempo personale e alludente, cioè le figure alludono al cognome del titolare essendo la conchiglia uno dei simboli che distingue il "pellegrino" (cf  G. Tuninetti - G. D'Antino, Il cardinal Domenico Della Rovere, costruttore della cattedrale, e gli arcivescovi di Torino dal 1515 al 2000. Stemmi, alberi genealogici e profili biografici, Catalupa (Torino), Effatà Editrice, 2000, p. 233)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
G. Tuninetti - G. D'Antino, op.cit., pp. 235-241

Fonti immagini
pagina di www.araldicavaticana.com

mercoledì 18 aprile 2018

Benzi, Emiliano (1606-1657), vescovo

Emiliano Benzi
(Miliano Bencio)
Canonico della Cattedrale di Padova (1632)
Vescovo di Canea (1642-1657)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it (Benzi)

Fonti immagini
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

giovedì 22 marzo 2018

Neideck, Giorgio ( -1514), vescovo

Giorgio Neideck
Principe vescovo di Trento (1505-1514)


Blasonatura/descrizione
Scudo d'argento, a 3 conchiglie di rosso poste l'una sull'altra in banda

02

03

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
01 pagina di www.beweb.chiesacattolica.it
02-03 pagina di www.iagiforum.info

mercoledì 28 febbraio 2018

Grünwald, Josef (1936- ), vescovo

Josef Grünwald
Vescovo ausiliare di Augusta (1995-2011)
Vescovo titolare di Fonta (1995- )

Testificari evangelium gratiae Dei
Das Evangelium von der Gnade Gottes
 
Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di de.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di bistum-augsburg.de

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pagina di bistum-augsburg.de 

Das Wappen von Josef Grünwald, Titularbischof von Fronta, Weihbischof in Augsburg: Der Schild im unteren Drittel geteilt, oben gespalten. Vorn dreimal von Rot und Silber gespalten, hinten auf Blau ein schreitendes, rückschauendes, silbernes Lamm mit Sonnenimbus. Im Schildfuß auf Schwarz drei goldene Pilgermuscheln.
Kreuz pfahlweise in der Mitte hinter dem Schild.

Wappenspruch (Devise): TESTIFICARI EVANGELIUM GRATIAE DEI (entn. Apg. 20,24)

Das 1. Feld zeigt die Farben der Diözese Augsburg Rot und Silber (weiß) als Doppelstreifen, wie sie die Weihbischöfe führen.

Im 2. Feld erscheint das Gotteslamm von der Sonne umstrahlt. Johannes der Täufer, der Jesus als das Lamm Gottes erkannt und bezeugt hat, ist der Urpatron der Dompfarrei (Taufkirche St. Johann), wo Josef Grünwald geboren und getauft wurde, und wo er aufwuchs. Auch Bischof Joseph Freundorfer, von dem er die Priesterweihe empfing, führte das Lamm in seinem Wappen.

Weiter ist das Osterlamm die Verbildlichung des Wahlspruchs: TESTIFICARI EVANGELIUM GRATIAE DEI (Apg, 20,24) - Das Evangelium von der Gnade Gottes bezeugen. Im Sonnennimbus des Lammes wird Christus als SOL JUSTITIAE - als "Sonne der Gerechtigkeit" gepriesen. "Sonne der Gerechtigkeit" ist er im doppelten Sinn: In der Bergpredigt gibt er uns das Grundgesetz einer größeren Gerechtigkeit in der Liebe - und durch das Kreuzopfer ist uns die Rechtfertigung geschenkt vor Gott dem Vater.

Die goldenen Jakobsmuscheln im Feld des Schildfußes erzählen von Wallfahrt und Pilgerschaft, denn Josef Grünwald ist Praeses des Wallfahrervereines seit vielen Jahren. Dem Prozessionskreuz hinter dem Schild wurde in den Balkenenden die Schaufelform des Caravacakreuzes (Wallfahrtskreuz in Spanien - s. LThK 2 Sp. 936) gegeben.

Die Bischöfe verwenden ihr Wappen auf Urkunden, die sie über gespendete Weihen ausstellen und in ihrem Siegel.

venerdì 22 dicembre 2017

Lanzetti, Giacomo (1942- ), vescovo

Giacomo Lanzetti
Vescovo ausiliare di Torino (2002-2006)
Vescovo titolare di Mariana in Corsica (2002-2006)
Vescovo di Alghero-Bosa (2006-2010)
Vescovo di Alba (2010-2015)

Sincero corde servire


Blasonatura
[?] Inquartato: nel 1° troncato (?) innestato d'azzurro e d'argento accostato lungo l'innesto nella parte superiore da tre pani d'oro e in quella inferiore da due pesci stilizzati d'azzurro, il tutto sormontato da un pellicano con la sua pietà; nel 2° e nel 3° d'argento alla banda di rosso bordata di nero con tre conchiglie d'argento; nel 4° troncato d'azzurro e d'argento con due pesci d'oro che si baciano a formare la lettera C e in mezzo una stella a sei punte dello stesso

Note
Lo stemma ha i medesimi colori in alto a destra ed in basso a sinistra, l'azzurro e il bianco, che stanno ad indicare la doppia cittadinanza tipica di ogni cristiano: la terra ed il cielo, le realtà terrestri in cui è immerso e la vita eterna già iniziata. Il pellicano è l'icona di chi si sacrifica per i figli fino a squarciarsi il petto per la loro sopravvivenza ed indica il dono totale di se stesso cui è chiamato il vescovo, che si spende per il suo gregge senza risparmiarsi, fino a consumare per esso la propria vita. I pani ed i pesci (che sono impressi anche nel pastorale di Mons. Lanzetti) si rifanno all'episodio evangelico (Mt 14,13-21...) in cui Gesù fa appello alla collaborazione dei discepoli ("Date loro voi tessi da mangiare" 14,15), per indicare la necessaria attenzione ai problemi della gente cui la Chiesa deve dedicarsi senza riserve.
A destra in basso, sui medesimi colori, sono disegnati due pesci che si baciano (ritorna il tema dei pesci) a formare la lettera "C" che è l'iniziale della parola "Cristo" ed è anche lo stemma della città di Carmagnola, in cui Mons. Lanzetti è nato. Al centro dei due pesci una stella richiama l'Immacolata, patrona di Carmagnola (e anche titolare delle cattedrali di Alghero e Bosa).
Le altre due parti dello stemma, ripetute in modo identico, fanno più da vicino riferimento alla storia personale del vescovo: le tre conchiglie in alto a destra richiamano S. Giacomo, di cui Mons. Lanzetti porta il nome, ed evocano il tema del pellegrinaggio, immagine della vita cristiana; quelle in basso a sinistra fanno riferimento allo stesso simbolo presente nello stemma del Card. Michele Pellegrino, cui Mons. Lanzetti deve l'ordinazione sacerdotale e che ha voluto richiamare nella conchiglia il suo cognome. Alla luce di queste spiegazioni è più facile intendere il significato del motto "Sincero corde servire" (cf pagina di www.iagiforum.info). 


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.webalice.it

Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2018

martedì 5 dicembre 2017

Ruffo Scilla, Luigi (1750-1832), arcivescovo, cardinale di S.R.C

Luigi Ruffo Scilla
Arcivescovo titolare di Apamea di Siria (1785-1801)
Nunzio apostolico in Toscana (1785-1793)
Nunzio apostolico in Austria-Ungheria (1793-1802)
Arcivescovo metropolita di Napoli (1802-1832)
Cardinale del titolo di Santi Silvestro e Martino ai Monti (1802-1832)
Cardinale protopresbitero (1830-1832)



01a
 
02

Blasonatura/descrizione
Spaccato, cuneato d'argento e di nero, il capo caricato di tre conchiglie rosse ordinate in fascia

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.it

Riferimenti araldici
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.nobili-napoletani.it
pagina di www.araldicavaticana.com

Fonti immagini
01 frontespizio della lettera pastorale stampata a Napoli nel 1802

02 stemma sul frontespizio della lettera pastorale stampata a Napoli nel 1802

giovedì 20 luglio 2017

Rangone, fr. Gabriele, O.F.M.Obs. (1415-1486), vescovo, cardinale

Fr. Gabriele Rangone
Vescovo di Transilvania (1472-1474)
Vescovo di Eger (1474-1486)
Cardinale del titolo pro illa vice dei Santi Sergio e Bacco (1477-1486)

02

03

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 e 03 pagina di www.araldicavaticana.com
02 stemma miniato del Cardinale Gabriele Rangone in un codice dal 1429 della Biblioteca Morcelliana (pagina di www.morcellirepossi.it)

Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2017