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giovedì 8 febbraio 2018

Gambara, Giovanni Francesco (1533-1587), vescovo, cardinale di S.R.C.

Giovanni Francesco Gambara
Cardinale della diaconia pro illa vice dei Santi Marcellino e Pietro (1561-1565)
Cardinale del titolo di Santa Pudenziana (1565-1570)
Amministratore apostolico di Viterbo e Tuscania (1566-1576)
Cardinale del titolo di Santa Prisca (1570-1572)
Cardinale del titolo di Sant'Anastasia (1572-1578)
Cardinale del titolo di San Clemente (1578-1579)
Cardinale del titolo di Santa Maria in Trastevere (1579-1580)
Cardinale vescovo di Albano (1580-1583)
Cardinale vescovo di Palestrina (1583-1587)


02
Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.treccani.it (Dizionario biografico degli italiani)

Riferimenti araldici
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.araldicavaticana.com

Fonti immagini
01 pagina di upload.wikimedia.org
02 pagina di bagnaia.artecitta.it

martedì 7 novembre 2017

Mazzocato, Andrea Bruno (1948- ), vescovo, arcivescovo

Andrea Bruno Mazzocato
Vescovo di Adria-Rovigo (2000-2003)
Vescovo di Treviso (2003-2009)
Arcivescovo metropolita di Udine (2009- )

Pro vobis in Christo ministri

02

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di www.diocesiudine.it
02 pagina di upload.wikimedia.org

Presentazione dello stemma dalla pagina di www2.diocesiudine.it
Lo  stemma  scelto  da  mons.  Andrea  Bruno Mazzocato  vuole  esprimere  il  mistero  di  Dio con gli  uomini  e l’esperienza  del  Vescovo,  chiamato  a servire la Chiesa, Sposa di Cristo, come Successore degli Apostoli. 
La  parte  superiore  si  riferisce  alla  tradizione ecclesiale  aquileiese  che  è all’origine dell’Arcidiocesi di Udine: sono raffigurati, infatti, i santi  martiri  aquileiesi  Ermacora e Fortunato  e l’aquila  gialla  in  campo  blu,  emblema  del Patriarcato. 
La  parte  inferiore  rappresenta  la  realtà  umana dove, da un lato, sullo sfondo rosso, le quattro sfere simboleggiano i punti cardinali (la terra) e dall’altro,  sullo  sfondo  argento,  il pastorale  e  la  lampada  stanno  a  significare  i  compiti fondamentali del pastore: la guida del gregge all’ovile di Cristo e l’annuncio della Parola di Dio, luce che illumina la via che porta all’incontro con il Risorto.
La realtà divina e quella umana sono idealmente unite dall’arcobaleno, simbolo dell’alleanza tra Dio e gli uomini;  tale alleanza si  realizza pienamente in Gesù Cristo, rappresentato dalla goccia d’olio, per indicare che egli è il Messia, l’Unto di Dio. La goccia, inoltre, indica il crisma con  cui vengono consacrati i ministri. A  completamento, le dodici stelle, richiamo di Maria, mediatrice della grazia divina. 
Lo sfondo simbolico di questo insieme è lo scudo, immagine cara a san Paolo, per esprimere la fede, la quale spegne “tutti i dardi infuocati del maligno” (Ef 6,16). 
Il motto Pro vobis, in Christo, ministri dice la volontà del nuovo pastore di essere ministro di Cristo, annunciatore del suo Vangelo di salvezza, custode e dispensatore fedele dei misteri di Dio. 
Le insegne arcivescovili prevedono il galero (il cappello) con quattro file di fiocchi, il tutto di color verde. Per un privilegio particolare dell’Arcidiocesi di Udine, in quanto erede della tradizione patriarcale di Aquileia, viene aggiunto l’interno di color “rosso patriarchino”. Infine, poiché l’Arcivescovo è Metropolita lo stemma viene fregiato del pallio, ovvero una striscia di stoffa  di lana bianca con quattro piccole croci nere che il Metropolita indossa durante la celebrazione eucaristica.