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mercoledì 1 aprile 2020

Comastri, Angelo (1943- ), vescovo, arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Angelo Comastri
Vescovo di Massa Marittima-Piombino (1990-1994)
Arcivescovo, Prelato di Loreto (1996-2005)
Delegato pontificio per il Santuario Lauretano (1996-2005)
Vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e per le Ville Pontificie di Castel Gandolfo (2005- )
Presidente della Fabbrica di San Pietro (2005- )
Arciprete della Basilica di San Pietro in Vaticano (2006- )
Cardinale della diaconia di San Salvatore in Lauro (2007- titolo pro hac vice dal 2018)

Deus charitas est

02

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Blasonatura/descrizione

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01-02 pagina di www.araldicavaticana.com

giovedì 12 luglio 2018

Tinti, Elio (1936- ), vescovo

Elio Tinti
Vescovo di Carpi (2000-2011)
Vescovo emerito di Carpi (2011- )

Omnia in Christo

Blasonatura/descrizione 
[?] D'azzurro al trigramma bernardiniano (lettere IHS entro sole a dodici raggi) d'oro

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

martedì 22 maggio 2018

Mensa, Albino (1916-1998), vescovo, arcivescovo

Albino Mensa
Vescovo di Ivrea (1960-1966)
Arcivescovo metropolita di Vercelli (1966-1991)
Arcivescovo emerito di Vercelli (1991-1998)

Flammescat igne charitas


Blasonatura/descrizione
D'azzurro alla croce d'argento carica di cinque fiamme di rosso, una per braccio, accompagnata nel cantone destro del capo dall'ostia raggiante, con il monogramma IHS, e nel cantone sinistro da una stella pure d'argento, di otto punte 

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di it.wikipedia.org

venerdì 4 maggio 2018

Andrich, Giuseppe (1940- ), vescovo

Giuseppe Andrich
Vescovo di Belluno-Feltre (2004-2016)
Vescovo emerito di Belluno-Feltre (2016- )

Christum oportet crescere


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.borgopiave.diocesi.it

Lo stemma è così presentato nella pagina di www.borgopiave.diocesi.it
Lo stemma del  nuovo Vescovo mons. Giuseppe Andrich per sintetizzare il suo obiettivo pastorale, nel solco di Giovanni Paolo I e del Vescovo Savio.
Azzurro con la sbarra d'oro che richiama lo stemma del Papa Giovanni Paolo II° (campo azzurro con croce d'oro e grande "M") di cui riprende i colori ma con l'avvertenza di non appropriarsi dell'intero simbolo della croce ma, come prescritto dalla "grammatica" araldica, di dimostrare visibilmente un legame di diretta subordinazione assumendone solo in parte, in questo caso un solo braccio: come dire, totale e filiale obbedienza al Papa.

martedì 13 febbraio 2018

Versaldi, Giuseppe (1943- ), vescovo, arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Giuseppe Versaldi
Vescovo di Alessandria (2007-2011)
Arcivescovo, Vescovo emerito di Alessandria (2011- )
Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede (2011-2015)
Cardinale della diaconia del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio (2012- )
Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (2015- )

Christi minister


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Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di www.araldicavaticana.com
02 pagina di www.diocesialessandria.it

giovedì 8 febbraio 2018

Melillo Sergio (1955- ), vescovo

Sergio Melillo
Vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia (2015- )

Misericordiae vultus Patris Iesus

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikiepdia.it

Fonti immagini
pagina di www3.diocesiarianolacedonia.it

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pagina di www3.diocesiarianolacedonia.it
Al centro dello scudo araldico campeggia l’Agnus Dei, icona mistica di Cristo Redentore, crocifisso e risorto per la salvezza di ogni uomo. Proprio l’agnello immolato consegnatoci dall’Apocalisse è il simbolo più immediato dell’amore misericordioso del Padre, che si manifesta senza riserve nell’opera della Redenzione. Così è immediato il riferimento al motto iscritto sul cartiglio: Gesù è il volto della misericordia del Padre, secondo le parole di apertura della Bolla di Indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia. Proprio di questa misericordia il Vescovo è «ambasciatore» (2Cor 5, 20), venendo a portare al popolo di Dio null’altro se non Gesù Cristo, e Gesù Cristo crocifisso, Agnello immolato per noi (1Cor 2, 2). L’agnello pasquale, poi, è il simbolo della Diocesi di Avellino, dalla quale Mons. Melillo viene, e dove egli è diventato sacerdote e ha svolto il suo ministero fino alla nomina a Vescovo della Diocesi di Ariano Irpino – Lacedonia, nel 2015. L’argento dello sfondo richiama, invece, la verità e la giustizia, attributi essenziali di una autentica misericordia. Il mistero della Redenzione torna nella parte superiore dello scudo, con l’immagine di Cristo sole di giustizia e luce delle genti. È un richiamo non solo al punto di riferimento comune, ma anche alla missione propria della Chiesa, e quindi del Vescovo: «Illuminare tutti gli uomini con la luce del Cristo che risplende sul volto della Chiesa», come ricordava l’ultimo Concilio (Lumen Gentium I, 1). Il sole con il trigramma del Nome del Signore è, tra l’altro, anche il simbolo della Compagnia di Gesù, cui il Vescovo è legato per gli anni della formazione al sacerdozio presso il Seminario Interregionale Campano di Posillipo, in Napoli. Proprio nella festa del Santo Fondatore della Compagnia, Ignazio di Loyola, Monsignor Melillo è ordinato Vescovo. La stella, infine, è il riferimento a Maria, stella del mattino, stella della nuova evangelizzazione. Maria è Madre della Misericordia perché «nessuno come [lei] ha conosciuto la profondità del mistero di Dio fatto uomo» (Misericordiae Vultus, 24). Solo guardando a quella stella, il popolo di Dio – pastore e fedeli insieme – può camminare al sicuro senza perdersi. Il verde dello sfondo è un omaggio alla «Verde Irpinia», in cui il Vescovo Mons. Melillo è chiamato a pascere il gregge a lui affidato.

mercoledì 6 dicembre 2017

Ursi, Corrado (1908-2003), vescovo, arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Corrado Ursi
Vescovo di Nardò (1951-1961)
Arcivescovo metropolita di Acerenza (1961-1966)
Arcivescovo metropolita di Napoli (1966-1987)
Cardinale del titolo di San Callisto (1967-2003)

Grana multa una Hostia


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Blasonatura/descrizione
[?] D'azzurro alle cinque spighe d'oro poste a ventaglio accollate all'impugnatura da una rotella d'argento caricata dalle lettere IHS di nero, la H attraversata in palo da una croce latina dello stesso.

D'azzurro all'ostia di argento caricata dal monogramma bernardiniano e attraversante su cinque spighe recise di grano poste a ventaglio

D'azzurro all'ostia di argento caricata dal monogramma bernardiniano e attraversante su cinque spighe recise di grano poste a ventaglio, al capo abbassato di rosso alla lucerna d'oro accesa di tre fiamme al naturale caricata da uno scudetto rotondo d'azzurro, alla croce d'argento ed accostata da due stelle si sei punte dello stesso

Troncato: nel 1° di rosso alla lucerna d'oro accesa di tre fiamme al naturale caricata da uno scudetto rotondo d'azzurro, alla croce d'argento ed accostata da due stelle si sei punte dello stesso; nel 2° d'azzurro all'ostia di argento caricata dal monogramma bernardiniano e attraversante su cinque spighe recise di grano poste a ventaglio

Riferimenti araldici
Maurizio Carlo Alberto Gorra, Seicento anni di stemmi. La cronotassi araldica dei presuli neritini, in Sancta Maria de Nerito : arte e devozione nella Cattedrale di Nardò, a cura di Daniela De Lorenzis, Marcello Gaballo, Paolo Giuri, Galatina, Congedo, 2014, pp. 15-69 (online alla pagina di www.academia.edu)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
03 pagina di www.noha.it

Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2020

lunedì 4 dicembre 2017

Santucci, Giovanni (1949- ), vescovo

Giovanni Santucci
Vescovo di Massa Marittima-Piombino (1999-2010)
Vescovo di Massa Carrara-Pontremoli (2010- )

A minimis incipe

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.webdiocesi.chiesacattolica.it

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pagina di www.webdiocesi.chiesacattolica.it
Lo stemma rappresenta la descrizione dell'impegno pastorale del Vescovo Mons. Giovanni Santucci.
Il cappello prelatizio con le nappe che lo ornano indicano il titolo ecclesiastico che gli compete.
La composizione dello stemma di Mons. Giovanni Santucci è stata scelta da Mons. Giuliano Catarsi e la realizzazione affidata al prof. Barsotti di Cascina.
L'insegna di famiglia, la fascia bianca con due stelle d'oro è stata arricchita dallo stemma di Pietrasanta, la colonna con l'ostia bianca sormontata da un arco, in campo azzurro e dallo stemma di Massa Marittima, il sole d'oro di San Bernardino in campo rosso.
Il motto 'a minimis incipe" ("comincia dalle piccole cose") è un insegnamento di San Giovanni Bosco, santo patrono del Vescovo Santucci.

giovedì 2 novembre 2017

Barillari, Giuseppe (1847-1902), vescovo

Giuseppe Barillari
Vescovo coadiutore di Cariati (1895-1902)
Vescovo titolare di Memfi (1895-1902)

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Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
01 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

sabato 14 ottobre 2017

Napolioni, Antonio (1957- ), vescovo

Antonio Napolioni
Vescovo di Cremona (2015- )

Servite Domino in letitia

Blasonatura/descrizione
Inquartato: nel 1° d’azzurro, all’ombra di sole d’oro caricata del trigramma IHS di nero; nel 2° d’argento, a un monte all’italiana di sei cime di verde movente dalla partizione; nel 3° d’argento, alla gemella ondata d’azzurro posta in fascia; nel 4° di rosso, al giglio del terzo

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Riferimenti araldici
pagina di www.diocesidicremona.it

Fonti immagini
pagina di www.diocesidicremona.it

Il motto e lo stemma sono così presentati nella pagina di www.diocesidicremona.it
Il motto: SERVITE DOMINO IN LAETITIA
Le parole scelte da Mons. Napolioni per il proprio motto episcopale sono tratte dal Salmo 99,2, che custodisce uno splendido invito: “servite il Signore nella gioia”. L’invito a tutti i popoli della terra a riconoscere l’unico Dio e a servirlo, cioè obbedire al suo disegno, che ha come centro l’uomo stesso. Il salmista invita a servirlo nella gioia, cioè con la gratitudine, l’esultanza di chi si riconosce amato e salvato da Dio. Sono parole che rivelano il senso della vita e della missione di una Chiesa locale e del suo Vescovo, come di ogni credente e di ogni uomo. Mons. Antonio vi riconosce la trama della propria vicenda umana e cristiana, della vocazione che il Signore ha voluto per lui, della missione che ne costituisce l’orizzonte.
La ricerca della gioia, infatti, muove sempre il cuore umano, sin dalla giovinezza, all’incontro, al rischio, all’esperienza, talvolta anche allo slancio del servizio. Ma solo la grazia di incontrare il Signore Gesù permette di scoprirne e gustarne la pienezza. E la letizia perfetta – come insegna San Francesco d’Assisi, riecheggiando Gc 1,2 – non è disgiunta dalla croce, che ci mostra l’infinito amore che Dio ha per noi.

Interpretazione
Il sole con le lettere IHS (Iesus Hominum Salvator) è esplicitamente ripreso dallo stemma di papa Francesco, quale segno di gratitudine per la sua paternità e, più ancora, per esprimere la centralità di Cristo, sole che sorge, non tramonta e che dà vita. Egli, il Cristo Signore, è “lumen gentium”, il cui fulgore non può essere vinto dalle tenebre del mondo. Il sole è in oro, primo tra i metalli nobili, quindi simbolo della prima tra le Virtù: la Fede. Infatti è tramite la Fede che ci abbandoniamo alla guida misericordiosa della luce che promana da Cristo e si riflette nell’universo.
Il monte, qui rappresentato in foggia araldica, oltre ad essere un rimando al contesto in cui il Vescovo è cresciuto, costituisce luogo fortemente evocativo dell’esperienza dell’incontro con Dio, luogo di trasfigurazione (icona venerata nel Seminario Regionale di Ancona, dove don Antonio ha prestato a lungo servizio); richiama il mistero pasquale, esperienza condivisa con famiglie e persone provate dal dolore e dalla morte.
Le due onde azzurre richiamano il fiume che bagna la città di Cremona, il Po. Inoltre, dal tempio di Cristo e della Chiesa (che coinvolge pienamente il Vescovo nella sua apostolicità) sgorga un fiume di grazia, perché “un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio” (Sal 45,5).
Il giglio, ripreso dallo stemma di Paolo VI, oltre ad onorare il Papa del Concilio Vaticano II, rimanda al nome Antonio (che significa anche: fiore) e all’esperienza scout che ha segnato il cammino umano e cristiano del Vescovo. Essendo da sempre simbolo di purezza, è anche un’immagine di chiaro significato mariano: “Eccomi, sono la serva del Signore”. (Luca 1,38). Paolo VI ha insegnato a venerare Maria come immagine e Madre della Chiesa, che a sua volta, come la luna, non vive di luce propria, ma riflette quella del suo Signore. Idea resa anche dalla differenza tra l’oro del sole e l’argento del giglio.
I colori delle campiture dello scudo sono: azzurro, colore che simboleggia l’incorruttibilità della volta celeste, le idealità che salgono verso l’alto, rappresentando quindi il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio; argento, metallo che in araldica rappresenta la trasparenza, quindi la Verità e la Giustizia, doti che devono accompagnare quotidianamente lo zelo pastorale del Vescovo e rosso, il colore intenso dell’amore e del sangue, della Carità; l’amore senza limiti del Padre che ha inviato il Figlio ad offrirsi fino all’estremo e a versare il proprio sangue per la nostra redenzione. Dal punto di vista teologico-spirituale, azzurro e rosso esprimono il mistero umano-divino dell’Incarnazione e della salvezza, che incrocia anche visivamente nello stemma le realtà umane, simboleggiate da monti e fiumi, che si trasformano in luoghi dell’incontro con Dio e dell’esperienza della Sua grazia.

venerdì 29 settembre 2017

Dalla Zauna, fr. Vigilio Federico, O.F.M.Cap. (1880-1956), ministro generale, vescovo, arcivescovo

Vigilio Federico Dalla Zuanna
Ordine dei Frati Minori Cappuccini
Ministro provinciale della Provincia Veneta
Ministro generale(1932-1938)
Vescovo di Carpi (1941-1952)
Arcivescovo titolare di Mocisso (1952-1956)

Ut sit ipse primatum tenens


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Blasonatura/descrizione
Sul capo, con fondo blu, è ricamato il simbolo dell'Ordine francescano. Sul campo rosso, inferiore, è rappresentata l'ostia raggiata, con il monogramma cristologico JHS, sopra tre teste di agnello

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2018

lunedì 18 settembre 2017

Sanna, fr. Giovanni Maria, O.F.M.Conv. (1873-1956), vescovo

Fr. Giovanni Maria Sanna
Ordine dei Frati Minori Conventuali
Vescovo di Ampurias e Tempio (1914-1922)
Vescovo di Gravina e Irsina (1922-1953)
Vescovo titolare di Eucarpia (1953-1956)

Non est in alio aliquo salus

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di www.benedetto13.it
pagina di www.gravinaoggi.it

Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2017

sabato 2 settembre 2017

Mazzieri, fr. Francesco (Costantino), O.F.M.Conv. (1889-1893), vescovo

Fr. Francesco (Costantino) Mazzieri
Ordine dei Frati Minori Conventuali
Prefetto apostolico di Ndola (1938-1959)
Vescovo titolare di Celiana (1938-1959)
1° Vescovo di Ndola (1959-1965)
Vescovo titolare di Case Nere (1965-1970)
Vescovo emerito di Ndola (1970-1983)

Christus annuntietur


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di www.ofmconv.net

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pubblicazione Alle loro Ecc.ze Rev.me Mons. Francesco Mazzieri OFMConv., Vescovo di Ndola, Assistente al Soglio Pontificio, per il 50° di sacerdozio, e Nicola Agnozzi OFMConv., Vesc. titolare di Adramittio, Ausiliare del Vesc. di Ndola, per la Consacrazione episcopale, edito dai confratelli della Provincia Lauretana dei Frati Minori Conventuali nel 1962 (Ancona, Tip. Flamini):
Nello stemma episcopale di S.E. Mons. Francesco Mazzieri, venerato Vescovo di Ndola (Rhodesia Settentrionale) e senior della gerarchia ecclesiastica della Provincia di Lusaka, figura il sole col monogramma di Cristo che inonda con i suoi raggi una fitta boscaglia: simbolo del Sole di giustizia e di grazia che illumina e riscalda le verdi foreste africane. Accanto, a destra, un braccio deciso e robusto sorregge il bastone dei mazzieri (ecco il riferimento gentilizio), in cui rifulge il nome di Maria sormontato da una piccola croce. Alla base il motto araldico, preso dalla lettera di Paolo di Tarso ai cristiani di Filippi: «Christus annuntietur». Il motto paolino racchiude un magnifico programma di governo pastorale, degno di S.E. Mons. Mazzieri, al quale l'ardore di autentico apostolo ha fatto sospirare, oltre i confini di una parrocchia fiorente e bene organizzata, quale era la sua parrocchia di S. Francesco in S. Maria delle Vergini a Fermo, un campo più vasto nell'Africa Centrale, oggi divenuta una delle più valide speranze della Chiesa missionaria- Ma il contesto della lettera paolina racchiude un sempre opportuno monito su la purezza d'intenzione, con cui l'apostolo di Cristo deve accingersi alla sua opera di evangelizzatore. Diceva Paolo: «vi sono taluni che annunziano Cristo per invidia e spirito di rivalità... Ma che importa? Purché in ogni modo Cristo sia annunziato, sia per pretesto sia con verità, di ciò io godo e ancora ne godrò... » (Filip. 1, 15-18).

Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2017

Costantini, fr. Vittorio Maria, O.F.M.Conv. (1906-2003), ministro generale, vescovo

Fr. Vittorio Maria Costantini
113° Ministro generale (1954-1960)
Vescovo di Sessa Aurunca (1962-1982)

Fructus justitiae in pace


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2017

giovedì 23 marzo 2017

Burke, fr. João José, O.F.M. (1935-2006), vescovo

João José (John J.) Burke
Ordine dei Frati Minori
Vescovo coadiutore di Miracema do Tocantins (1995-1996)
Vescovo di Miracema do Tocantis (1996-2006)

Euntes praedicate

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di hnp.org
pagina di diocesedemiracemato.org.br

Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2020

sabato 4 marzo 2017

Cuter, fr. Franco, O.F.M.Cap. (1940-2019) vescovo


Fr. Franco Cuter
Ordine dei Frati Minori Cappuccini
Vescovo di Grajaú (1998-2016)

Ipse est pax nostra

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org


Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2020

venerdì 10 febbraio 2017

Toppi, fr. Francesco Saverio, O.F.M.Cap. (1925-2007), vescovo


Fr. Francesco Saverio Toppi
Ministro provinciale di Napoli (1959-1968)
Ministro provinciale di Palermo (1971-1976)
Arcivescovo-prelato di Pompei  (1990-2001)

Madre mia fiducia mia

Riferimenti biografici
scheda di catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
sito dedicato al prelato


Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2017

lunedì 30 gennaio 2017

Carballo, fr. José Rodríguez, O.F.M. (1953- ), ministro generale, arcivescovo

Fr. José Rodríguez Carballo
Ministro provinciale della Provincia di Santiago
119° Ministro generale (2003-2013)
Arcivescovo, Vescovo titolare di Belcastro (2013- )

Scio enim cui credidi

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Stemma e motto sono così presentati a p. 16 del numero speciale del maggio 2013 (Volume XLVI, edizione 200) del notiziario internazionale dell'Ordine dei Frati Minori "Fraternitas":
Lo stemma scelto da mons. fr. José Rodríguez Carballo, OFM, contiene i seguenti elementi: la croce patriarcale che viene visualizzata nella parte superiore e centrale, che indica la dignità di arcivescovo di mons. Rodríguez Carballo. In alto a sinistra si trova il monogramma con il nome di Gesù, per il quale provava un amore speciale san Francesco d’Assisi, che è stato successivamente diffuso da san Bernardino da Siena. Rappresenta la centralità della persona di Gesù Cristo nella vita e nella missione della Chiesa e della vita consacrata, ed è anche il simbolo dell’Eucaristia. La sacra Scrittura occupa il lato in alto a destra, per evidenziare l’importanza della Parola di Dio nella vita cristiana e religiosa. In basso a sinistra c'è la stella che rappresenta, secondo l’antica tradizione araldica, la Vergine Madre di Gesù Cristo, che nel mistero della sua Immacolata Concezione è Regina dell’Ordine Francescano. Sulla stella appare il simbolo della colomba segno dello Spirito Santo. Questo è destinato a fare riferimento all'azione del Paraclito nella Immacolata Concezione di Maria, nella festa di Pentecoste, giorno in cui ci sarà l’ordinazione episcopale di mons. fr. José Rodríguez Carballo, OFM, e così come il carattere carismatico della vita religiosa, che il nuovo Arcivescovo è chiamato ad animare. In basso a destra appare lo scudo di Ourense Provincia e Diocesi appartenente a Mons. fr. Jose. Al centro appare lo scudo della Provincia francescana di Santiago, della quale fa parte il nuovo Arcivescovo con alcuni elementi caratteristici: la Croce di Santiago, la conchiglia del pellegrino e lo stemma francescano, attribuito a San Bonaventura, il quale contiene, le braccia incrociate di Cristo e san Francesco, che indica l’identificazione profonda del Poverello di Assisi con il Signore. La croce di San Giacomo e la conchiglia del pellegrino appaiono anche nello scudo di Sarreaus, comune cui appartiene fr. José. I colori blu e bianco sono i colori della bandiera della Galizia, terra di mons. Carballo.
Il motto di mons. fr. José Rodríguez Carballo, OFM, lo ha scelto prendendolo da 2 Timoteo 1,12. Questo testo invita Timoteo, uno stretto collaboratore di Paolo, ad offrire una testimonianza coraggioso del Vangelo, prendendo parte “alle sofferenze per il Vangelo secondo la potenza di Dio” (2 Tim ,18). Scegliendo questo testo come motto del suo servizio episcopale, P. José Rodríguez Carballo, OFM, desidera esprimere la fiducia nel Signore nella nuova missione che gli è stata affidata dalla Chiesa.

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2017