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giovedì 13 giugno 2019

Coccia, Piero (1945- ), arcivescovo

Piero Coccia
Arcivescovo di Pesaro (2004- )

Veritatem dico in Christo

Blasonatura/descrizione

Lo scudo si presenta "spaccato" da una fascia d'oro caricata col Chrismon di rosso, simboleggiante la gloria del Cristo risorto. Il campo dello scudo azzurro si presenta in tal modo diviso in due parti: il campo del "Capo" è caricato del santo Evangelo rivestito d'oro, aperto, ma mostrante due fogli d'argento sui quali si campiscono di rosso le lettere greche alfa e omega, per indicare il Logos di Cristo incarnato, inizio e fine dei tempi. Il libro del Santo Evangelo è accollato a due fronde di palme di verde poste in decusse, simboleggianti la gloria dei martiri scaturiti dalla verità del Vangelo, raffigurata dal sole "Lux Gentium" posto tra le due fronde.
Nel campo in "punta" sono raffigurate tre guglie d'argento simboleggianti la durezza marmorea della pietra, dal nome Pietro, su cui è edificata la Chiesa. 
Lo scudo è "accollato" alla croce astile preziosa ed è timbrato dal galero di verde degli Arcivescovi. Per sottolineare la dignità di Metropolita, è raffigurato sotto la "punta" dello scudo il pallio di lana bianca ornato di crocette nere, simbolo di Gesù buon pastore e dell'unità con il Vescovo di Roma.
Lo stemma si conclude con il cartiglio recante il motto "VERITATEM DICO IN CHRISTO" sintetizzante il programma pastorale del nuovo Arcivescovo.

Riferimenti araldici
pagina di www.arcidiocesipesaro.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
pagina di www.arcidiocesipesaro.it

mercoledì 31 ottobre 2018

Castellani, Italo Benvenuto (1943- ), vescovo, arcivescovo

Italo Benvenuto Castellani
Vescovo di Faenza-Modigliana (1997-2003)
Arcivescovo coadiutore di Lucca (2003-2005)
Arcivescovo di Lucca (2005- )

Christus heri et hodie et in saecula

Blasonatura/descrizione
Troncato: nel 1° d'azzurro al semi-muro (?) merlato d'argento a sinistra e a destra libro di ... aperto con lettere Α (alfa) e Ω (omega) rispettivamente in alto nella pagina sinistra e in basso in quella destra, sopra il tutto una stella (5) d'oro; nel 2° di rosso all'ostia d'argento spezzata con iscrizione IHS sulla una mano uscente da destra afferrante un piede uscente da sinistra grondante acqua raccolta in un catino in basso.


02

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di www.diocesilucca.it
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

domenica 24 giugno 2018

Vezzoli, Ovidio (1956- ), vescovo

Ovidio Vezzoli
Vescovo di Fidenza (2017- )

Unum est necessarium

Blasonatura/descrizione
Partito di rosso e d’argento; nel 1° al cesto con cinque pani d’oro sormontato da un calice dello stesso; nel 2° a due rami di palma di verde, uniti alla base e sostenenti una croce patriarcale del primo; col capo del terzo, al libro aperto al naturale caricato delle lettere A e Ω del primo

«I pani e il calice rappresentati nella prima parte dello scudo costituiscono chiaro riferimento all’Eucaristia; essi poggiano su di uno sfondo rosso che è il colore simbolo della carità, dell’amore e del sangue: l’amore infinito e assoluto del Padre che invia il Figlio a versare il proprio sangue per la nostra redenzione. Nella seconda parte troviamo una croce doppia (patriarcale) che richiama le Sante Croci, insigne reliquia custodita nella Cattedrale di Brescia per ricordare la diocesi di origine di Mons. Vezzoli mentre le due palme identificano i martiri patroni delle due diocesi: i santi Faustino e Giovita per Brescia e san Donnino per Fidenza. L’argento è il colore simbolo della trasparenza, quindi della Verità e della Giustizia, doti che devono quotidianamente accompagnare lo zelo pastorale del Vescovo. Nel capo dello scudo vi è il libro della Parola che costituisce, con l’Eucaristia, il valore primario della vita del cristiano ed è testimone del progetto di salvezza del Padre per i Suoi figli: lo sfondo è in oro, il primo fra i metalli nobili, simbolo quindi della prima Virtù, la Fede; infatti, è solo attraverso la Fede che possiamo comprendere la forza salvifica della Parola e dell’Eucaristia, la quale costituisce evento memoriale del sacrificio di N.S.G.C., inizio e fine di tutto, l’ A e l’ Ω». (pagina di www.webdiocesi.chiesacattolica.it)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di webdiocesi.chiesacattolica.it

martedì 22 maggio 2018

Miglio, Arrigo (1942- ), vescovo, arcivescovo

Arrigo Miglio
Vescovo di Iglesias (1992-1999)
Vescovo di Ivrea (1999-2012)
Arcivescovo metropolita di Cagliari (2012- )

Gaudium vestrum impleatur

Blasonatura/descrizione
[?] D'azzurro al libro aperto d'argento con le lettere alfa (Α) e omega (Ω) di nero tra grappolo d'uva d'oro con un pampino di verde sormontato da due spighe d'oro a destra e un ramo frutatto di olivo di vedre a sinistra, in punta pianta di miglio fruttata d'oro e folgiata di verde, il tutto sormontato da un arcobaleno attraversante una nuvola; col capo partito: nel 1° di giallo alla stella d'argento a otto punte; nel 2° di rosso al cavaliere al naturale su monte di verde

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti imamgini
pagina di www.chiesadicagliari.it

venerdì 4 maggio 2018

Pizziolo, Corrado (1949- ), vescovo

Corrado Pizziolo
Vescovo di Vittorio Veneto (2007- )

Ominia propter Evangelium

Blasonatura/descrizione
Partito: nel primo d'argento, al pastorale d'oro, attraversato da un libro aperto dello stesso, scritto dalle lettere Alfa ed Omega in azzurro, foderato di rosso, ed attraversante su di una montagna di verde; nel secondo inquartato di rosso e d'azzurro, alla croce patente d'argento attraversante, radiosa d'oro

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Riferimenti araldici
pagina di www.diocesivittorioveneto.ir
Fonti immagini
pagina di www.diocesivittorioveneto

Il motto e lo stella sono così presentati nella pagina di www.diocesivittorioveneto.it 
Il motto - "Tutto [io faccio] a causa del Vangelo" (1Cor 9, 23) - e lo stemma scelti da S.E. mons. Corrado Pizziolo intendono esprimere che il ministero del vescovo è completamente a servizio del Vangelo di Gesù, il quale lo spinge a donarsi totalmente al popolo a cui è mandato.
Il "Vangelo" è certamente un libro - come è tratteggiato nella parte sinistra dello scudo - ma, prima ancora, è il lieto messaggio di Gesù. Ancor più profondamente, è la stessa persona di Gesù, Figlio eterno di Dio fatto uomo. Egli è la manifestazione dell'amore di Dio per noi uomini; è l'Alfa e l'Omega, perché in Lui è iniziata e in Lui troverà conclusione e compimento la storia di ognuno di noi e dell'intera umanità.
Ciò viene espresso, nello stemma, dai tre colori con cui il Vangelo è disegnato: l'oro che significa l'amore glorioso (cioè gratuito e senza fine) che il Padre, in Gesù, ci comunica; il rosso che indica la divinità di Gesù; l'azzurro delle lettere che richiama la sua umanità.
Sotto il Vangelo di Gesù è tratteggiato il pastorale, simbolo del ministero del Vescovo. Esso non sta sopra il Vangelo, ma sotto: illuminato dalla luce che ne promana, ma anche giudicato da essa.
Le colline vittoriesi e lo stemma della città di Vittorio Veneto
Il profilo montuoso su cui poggia il pastorale, rievocando il verde delle colline vittoriesi, indica che il servizio episcopale deve realizzarsi nella concretezza della vita di un territorio e di un popolo.
Quest'ultimo concetto ritorna anche nella parte destra dello scudo, che richiama, ma anche trasfigura, lo stemma della città di Vittorio Veneto.
Già quel simbolo civile prevede l'immagine della croce, riferimento inequivocabile alla radice cristiana del territorio e della sua cultura. Nello stemma episcopale, la croce è però allargata ai lobi e resa luminosa, nel centro, con raggi dorati. È la croce gloriosa di Gesù che ricorda la sua morte e risurrezione, compimento del suo Vangelo di amore. Essa precisa il senso cristiano dell'immagine della croce e invita a riscoprirlo. Impegna il vescovo - e con lui ogni cristiano - a ritrovare ogni giorno l'identità della tradizione cristiana per trasmetterla alle nuove generazioni.

venerdì 27 aprile 2018

Pellegrini, Giuseppe (1953- ), vescovo

Giuseppe Pellegrini
Vescovo di Concordia-Pordenone (2011- )

Euntes evangelium praedicate

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.diocesi.concordia-pordenone.it

Il motto e lo stemma sono così presentati nella pagina di www.diocesi.concordia-pordenone.it
“Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura” (Marco 16,15)
Il Vangelo di Marco si conclude con queste parole di Gesù: “Andate”. Gesù è stato un maestro itinerante, che sapeva ascoltare, raccogliere dalle persone le loro parole e donare la Parola di Dio. Nella sezione destra dello stemma, che richiama il nome del Vescovo, troviamo i simboli del pellegrino: il bastone, la conchiglia, la bisaccia. Questa bisaccia è particolare: è vuota. Essa vuole riempirsi di ciò che il pellegrino incontra lungo il suo cammino e ritiene prezioso. Il pellegrino si presenta quindi povero, ma proprio per questo capace di ricevere e di ascoltare.
“In tutto il mondo”. Nella sezione centrale troviamo i raggi con i colori missionari dei cinque continenti, cioè il mondo intero. Gesù non teme il mondo con le sue inquietudini, i suoi bisogni e le sue risorse. Il mondo è il luogo privilegiato del pellegrino che si lascia sorprendere lungo il cammino da ciò che è nuovo e non conosce, ma sa che può essere dono, segno della Parola.
“Proclamate il Vangelo”. Al centro dello stemma troviamo un libro aperto, il Vangelo, contornato d’oro che indica la regalità di Cristo, con l’alfa e l’omega: la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco, per dire che la parola di Gesù è un annuncio di salvezza completo. Tutti i doni che il pellegrino raccoglie nella sua bisaccia non può trattenerli, può solo donarli, “proclamarli”.
“A ogni creatura”. Nella sezione di sinistra sono raffigurati dei monti, due fiumi e il mare. Sono così richiamate la terra di Verona con il fiume Adige e Monteforte con il fiume Alpone e contemporaneamente la terra della diocesi di Concordia-Pordenone: una diocesi adagiata sui monti, racchiusa da due fiumi (Tagliamento e Livenza) e affacciata sul mare. Gesù era di Nazareth, ma non si è fermato a Nazareth: in tutta la sua vita ha incontrato uomini e donne là dove essi vivevano. Il comando di Gesù è di incarnare la sua parola in tutto il mondo, ma soprattutto incontrando ogni creatura.

martedì 13 febbraio 2018

Versaldi, Giuseppe (1943- ), vescovo, arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Giuseppe Versaldi
Vescovo di Alessandria (2007-2011)
Arcivescovo, Vescovo emerito di Alessandria (2011- )
Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede (2011-2015)
Cardinale della diaconia del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio (2012- )
Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (2015- )

Christi minister


02
Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di www.araldicavaticana.com
02 pagina di www.diocesialessandria.it

venerdì 9 febbraio 2018

Prowse, Christopher (1953- ), vescovo

Christopher Charles Prowse
Vescovo ausiliare di Melbourne (2003-2009)
Vescovo titolare di Baanna (2003-2009)
Vescovo di Sale (2009-2013)
Arcivescovo di Canberra-Goulburn (2013- )
Amministratore apostolico di Wagga Wagga (2016- )

Solus Iesus
Only Jesus

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic.hierarchy.org
pagina di www.sale.catholic.org.au

Fonti immagini
pagina di www.sale.catholic.org.au

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pagina di www.sale.catholic.org.au
The arms of Bishop Prowse were developed when he was an auxiliary bishop in Melbourne.
The traditional green hat signifies a bishop as does the three layers of six green tassles down each side of the shield. Since becoming archbishop another layer of four tassles has been added on each side.
The staff surmounting by a single cross running behind the shield is also a traditional heraldic symbol for a bishop. The light blue background on the arms represents the Marian presence caring for the Church. The Southern Cross in the top left recalls that Bishop Prowse is an Australian under the sign and protection of the Cross of Jesus Christ – the principal Christian symbol.
The monogram of Maria Regina in the top right signified the bishop’s devotion to Mary, Mother and Queen. She always leads us to Jesus. She is active contemplative at the heart of the Church. It reminds Bishop Prowse that he served in several parishes whose Patroness was the Blessed Virgin Mary.The open Bible and letters Alpha and Omega refer to Christ, the beginning and the end. At the Easter Vigil we pray “Christ yesterday and today, the beginning and the end. The Alpha and Omega. All time belongs to Him and all the ages. To Him be glory and power through every age and forever. Amen.”This symbol is also that of Catholic Theological College where Bishop Prowse lectured from 1988 to 2001.
The motto “Only Jesus” (solus jesus in the Latin version of his arms) comes from the Transfiguration. “Then suddenly, when they looked round, they saw no-one with them any more but only Jesus.” (Mark 9:8)

sabato 3 febbraio 2018

Lazzeri, Valerio (1963- ), vescovo

Valerio Lazzeri
Vescovo di Lugano (2013- )

Non impedias musicam


Blasonatura/descrizione
Inquartato: nel 1° partito d’azzurro e di rosso, alla graticola di San Lorenzo ritta col manico volto all’insù d’oro, attraversante sul tutto; nel 2° d’argento, al libro delle Sacre Scritture aperto di rosso colle pagine cariche del simbolo dell’”Alfa e Omega” d’oro; nel 3° d’argento, all’arpa d’oro; nel 4° d’azzurro, alla fascia ondata d’argento, accompagnata in capo da un sole radioso d’oro

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarcky.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.ivescovi.ch

Riferimenti araldici
pagina di www.diocesilugano.ch

Fonti immagini
pagina di www.ivescovi.ch

Lo stemma è così presentato nella pagina di www.diocesilugano.ch
Il galero o cappello prelatizio con le dodici nappe o fiocchi (sei per parte), di colore verde, designa la dignità di Vescovo. La croce cui è accollato lo scudo designa parimenti l'ordine episcopale. All’interno dello scudo, Mons. Lazzeri ha rinunciato a riprendere il suo stemma di famiglia preferendo inserire alcuni elementi simbolici come l’arpa che ricorda il suo motto (“non impedias musicam”) e la Sacra Scrittura con le lettere alfa e omega (inizio e fine). Ritroviamo inoltre alcuni elementi che vogliono ricordare l'origine del Vescovo: il sole che rappresenta la Valle di Blenio (“la Valle del sole” appunto) e l'acqua che rappresenta il fiume Brenno. Lo stemma della Diocesi di Lugano composto dalla graticola di San Lorenzo (strumento del martirio del Santo Patrono della Diocesi) posta sui colori dello stemma del Cantone Ticino invertiti (a sinistra il blu e a destra il rosso) rappresenta invece il ministero e la giurisdizione affidatigli

mercoledì 20 dicembre 2017

Delbosco, Piero (1955- ), vescovo

Piero Delbosco
Vescovo di Fossano (2015- )
Vescovo di Cuneo (2015- )

Laudate et benedicite Domino


Blasonatura/descrizione
[?] interzato in pergola: nel 1° d'oro al libro aperto bordato di rosso con lettere greche alfa (Α) e omega (Ω) dello stesso; nel 2° d'argento a 6 monti all'italiana di verde; nel 3° di rosso a cinque alberi sovrapposti d'oro

Nello stamma del Prelaro compare in alto il libro (su sfondo oro  che  indica  la  Fede)  che  rappresenta  la  Sacra  Scrittura,  la  Parola,  con  sovrascritte  in  rosso,  colore  del  sangue,  l’alfa  e  l’omega. In basso le colline richiamano sia la zona adiacente allo Stura su cui  sorge  Fossano,  ma  anche  i  rilevi  del  Cuneese  e  del  Torinese. E ancora la raffigurazione del bosco di cinque alberi riprende sia il  cognome  del  Vescovo  sia  il  nome  con  cui  è  venerata  la  Vergine nella  cattedrale  di  Cuneo  intitolata  a  Santa  Maria  del  Bosco. Le colline sono su sfondo argentato simbolo di trasparenza, verità e giustizia; il bosco è su sfondo rosso, l’accostamento dei due colori richiama infine lo stemma di Torino.
Il motto richiama il Cantico delle Creature di san Francesco d’Assisi e al tempo stesso lo stile di papa Francesco e la sua enciclica Laudato si' (cf pagina di www.diocesi.torino.it)


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.diocesifossano.org

giovedì 9 novembre 2017

Brambilla, Franco Giulio (1949- ), vescovo

Franco Giulio Brambilla
Vescovo ausiliare di Milano (2007-2011)
Vescovo titolare di Tullia (2007-2011)
Vescovo di Novara (2011- )

Loquamur Dominum Iesum

Blasonatura/descrizione
Interzato in mantello: nel 1° d'azzurro alla rosa canina d'oro, nel 2° d'azzurro al lupo d'oro rampante, linguato di rosso, nel 3° d'oro al libro aperto con A e Ω di rosso, su campo di verde

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.diocesinovara.it

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pagina di www.diocesinovara.it
Secondo la tradizione araldica ecclesiastica cattolica, lo stemma di un vescovo è composto da: uno scudo, nel nostro caso di foggia gotica, classico e frequentemente usato nell’araldica ecclesiastica; una croce astile a uno o più bracci traversi, in oro, posta in palo, ovvero verticalmente dietro lo scudo; un cappello prelatizio (galero), con cordoni a dodici fiocchi, pendenti, sei per ciascun lato (ordinati, dall’alto in basso, in 1.2.3.), il tutto di colore verde; un cartiglio inferiore recante il motto scritto abitualmente in nero. Lo stemma è stato realizzato dal dottor Renato Poletti di Roma.
Qual è l’interpretazione dello stemma  e, dunque, qual è il messaggio che, attraverso lo stemma, ci viene dal nuovo Vescovo?
L’oro, metallo più nobile, è il simbolo della virtù della Fede; infatti è solo grazie alla Fede che ci apriamo al messaggio della Parola di Dio, qui rappresentata dal Libro delle Sacre Scritture, con le lettere greche A e W, a significare, secondo il capitolo primo dell’Apocalisse, che il Signore Gesù è il Principio e la Fine di tutto. L’azzurro simboleggia il distacco interiore dalle cose mondane e la ricerca sincera delle cose di lassù. La rosa ricorda l’antichissima tradizione della miracolosa fioritura invernale di rose nel giardino di Gaudenzio durante la visita del vescovo Ambrogio. Il lupo rapace fa riferimento alla tradizione che narra del feroce lupo di Gubbio ammansito da san Francesco, santo onomastico del vescovo. Il verde è un colore che richiama la terra d’origine del Vescovo, la Brianza. La croce astile a due bracci traversi ricorda il privilegio, concesso dopo il 1823 da Leone XII ai vescovi di Novara, di insignirsi della croce che in realtà spetta solo agli arcivescovi, con cinque pietre rosse, simbolo delle cinque piaghe gloriose di Cristo. Le parole del motto: “loquamur dominum jesum” sono tratte da sant’Ambrogio (Expl. Ps. XXXVI, 65). Su questa espressione forte, gagliarda, “Raccontare il Signore Gesù” più che “parlare”, già ha scritto cose significative e belle lo stesso mons. Brambilla. La rosa è stata voluta dal Vescovo come omaggio alla sua nuova Chiesa e alla secolare tradizione dei fiori, senza dimenticare che è anche simbolo mariano (“Rosa Mistica”) e per noi novaresi è immediato rimando a veneratissime immagini della Vergine (chi non ricorda i tre fiori della Madonna di Re?). Il “lupo rapace” è immagine carica di significato. San Francesco non ebbe paura del feroce lupo di Gubbio, nè lo affrontò con violenza: lo accarezzò, lo rese mansueto. Il desiderio di andare verso chiunque, con apertura e senza timore di alcuna diversità, sembra una delle istanze profonde del vescovo Franco Giulio. Infine un colore “del cuore”: il verde della sua Brianza. Avere radici profonde è sentimento forte, anche per chi, come mons. Brambilla, è chiamato a lasciare tutto per una nuova vita, quella di 125° vescovo della Chiesa novarese, alla quale lo legherà un vincolo quasi sponsale di amore e di fedeltà.

venerdì 27 ottobre 2017

Andrade da Silva, Gilson (1966- ), vescovo

Gilson Andrade da Silva
Vescovo ausiliare di San Salvador di Bahia (2011- )
Vescovo titolare di Noba (2011- )

In verbo tuo

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
pagina di blogdoatta.blogspot.it

martedì 24 ottobre 2017

Cantisani, Antonio (1926- ), vescovo, arcivescovo

Antonio Cantisani
Arcivescovo di Rossano (1971-1979)
Arcivescovo di Rossano e Vescovo di Cariati (1979-1980)
Arcivescovo di Catanzaro (1980-1986)
Vescovo di Squillace (1980-1986)
1° Arcivescovo di Catanzaro-Squillace (1986-2003)

Evangelizo vobis - gaudium magnum


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

sabato 14 ottobre 2017

Galantino, Nunzio (1948- ), vescovo

Nunzio Galantino
Vescovo di Cassano all'Ionio (2011-2015)
Segretario generale dalla Conferenza Episcopale Italiana
(2013-2014 ad interim; 2014- )

Blasonatura
Partito: nel 1° d’azzurro, all’aquila proveniente dall’ambone medievale della Chiesa Madre di Cerignola, posata in maestà su di una colonnina con capitello in figura di testa umana, e reggente un leggio, il tutto di marmo al naturale e cimato da un libro aperto, caricato delle lettere Alfa e Omega di rosso; nel 2° d’oro, al destrocherio di carnagione vestito di bianco, uscente dal fianco sinistro dello scudo, ed impugnante un giglio di giardino al naturale
Lo scudo accollato a una croce astile trifogliata d’oro, gemmata di quattro pezzi d’azzurro, e timbrato da un cappello prelatizio a sei nappe per lato, il tutto di verde.


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.nunziogalantino.it

Riferimenti araldici
pagina di www.nunziogalantino.it

fonti immagini
pagina di nunziogalantino.wpglauco01.glauco.it

venerdì 31 marzo 2017

Paskai, fr. László Pacifik, O.F.M. (1927-2015), vescovo, arcivescovo, cardinale di S.R.C.


Fr. László Pacifik Paskai
Amministratore apostolico di Veszprém (1978-1979)
Vescovo titolare di Bavagaliana (1978-1979)
Vescovo di Veszprém (1979-1982)
Arcivescovo coadiutore di Kalocsa-Kecskemét (1982-1987)
Arcivescovo metropolita di Esztergom-Budapest (1987-2002)
Cardinale del titolo di Santa Teresa al Corso d'Italia (1988-2015)

In virtute Spiritus

02


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di www.araldicavaticana.com
02 pagina di www.oslj-italia.it


Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2017

mercoledì 22 marzo 2017

Gioia, fr. Francesco, O.F.M.Cap. (1938- ), arcivescovo


Francesco Gioia

Ordine dei Frati Minori Cappuccini
Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche (1990-1993)
Segretario del Pontificio consiglio della la pastorale per i migranti e gli itineranti (1996-2001)

Gaudete in Domino

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
Episcopi Ordinis Fratrum Minorum Capuccinorum, Romae, apud Curiam Generalem OFMCap, 2000, pp. 22-23
pagina di it.wikipedia.org

Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2020


venerdì 10 febbraio 2017

Toppi, fr. Francesco Saverio, O.F.M.Cap. (1925-2007), vescovo


Fr. Francesco Saverio Toppi
Ministro provinciale di Napoli (1959-1968)
Ministro provinciale di Palermo (1971-1976)
Arcivescovo-prelato di Pompei  (1990-2001)

Madre mia fiducia mia

Riferimenti biografici
scheda di catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
sito dedicato al prelato


Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2017

lunedì 6 febbraio 2017

Gilson, fr. José, O.F.M.Cap. (1957- ), vescovo

Fr. José Gilson
Ministro provinciale (1997-2000)
Vescovo di Erexim (2012- )

In caritate deligere et servire

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di pt.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di pt.wikipedia.org

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pagina di pt.wikipedia.org
No primeiro campo em azul, aparece a letra “M” (abreviação de Maria) envolta com doze estrelas, douradas. O azul simboliza caridade e justiça e, além disso, a grande devoção à Virgem Maria da Igreja, da Diocese e da Ordem Franciscana, a defensora da Imaculada Conceição. No segundo campo, em área vermelha para indicar a fortaleza e a decisão no agir, aparece o emblema da Ordem Franciscana, com um braço de Cristo e outro de São Francisco de Assis, em forma da cruz de Santo André, tendo as mãos estigmatizadas indicando a Ordem à qual o Bispo pertence. Na base interna, atravessando os dois campos, vê-se um livro aberto, simbolizando a Palavra de Deus e a presença de Cristo através dos tempos nas letras Alfa e Ômega (princípio e fim de tudo). O escudo é encimado por uma cruz episcopal dourada com três pontas sobre um mastro, coberta por um chapéu prelatício, do qual pendem cordões que se unem em três ordens de 1, 2 e 3 flocos, num total de 12 para os bispos, simbolizando os 12 apóstolos. E tudo em cor verde, que indica esperança, fé e amizade. Sob o escudo, uma faixa prateada, na qual aparece, em maiúsculo, a frase “In caritate deligere et servire” (Amar e servir na caridade), o lema fundamental da missão do Bispo.
Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2017

sabato 4 febbraio 2017

Nori Sturm, fr. Cláudio, O.F.M.Cap. (1953), vescovo

Fr. Cláudio Nori Sturm
Ministro provinciale della Provincia di Paraná-Santa Catarina
Vescovo di Patos de Minas (2008- )

Manete in dilectione mea

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di press.vatican.va

Lo stemma e il motto sono così descritti nella pagina di www.diocesedepatosdeminas.org.br:
O Brasão se apresenta através das formas e cores, apontando para a espiritualidade franciscana que está na origem da vocação de Dom Claudio Nori Sturm, simbolizada no Tau marrom. Ao mesmo tempo, indica a fonte da vida que brota da Palavra de Deus, representada na Bíblia, norteando todo seu ser e agir. A Palavra semeada com Fé, alimenta a esperança, sustenta a caridade e anuncia abundante colheita na messe do Senhor, visualizada no verde e amarelo. Tudo sob a proteção da Virgem do Rosário, Mãe de Deus, que estende seu manto protetor. Na cor azul está simbolizada atenda de Javé que se estende sobre a criação. O bispo, envolvido e abrasado pelo amor de Deus, é conduzido pela luz divina para a vinha do Senhor, comprometido e identificado com o rebanho a ele confiado. Norteado pelo seu lema: “Manete in dilectione mea” (“Permanecei no meu amor”), conclama todos os fiéis a permanecerem unidos em Cristo, que é a videira e o Pai, o agricultor. “Quem permanecer em Mim produzirá muitos frutos” (Jô 15,5).

Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2017

Muniz Alves, fr. João, O.F.M. (1961- ), vescovo

Fr. João Muniz Alves
Ministro provinciale (2007-2013)
Vescovo prelato di Xingu (2015)

Lauvado sejas, meu Senhor

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2017