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martedì 25 gennaio 2022

Lurati, Claudio, M.C.C.I. (1962- ), vescovo

Claudio Lurati
Missionari comboniani del Cuore di Gesù
Vicario apostolico di Alessandria d'Egitto (2020- )

Quaerite primum regnum Dei


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
post della pagina Facebook di Marco Foppoli




sabato 4 aprile 2020

Squintani, Ambrogio (1885-1960), vescovo, arcivescovo

Ambrogio Squintani
Vescovo di Ascoli Piceno (1936-1956)
Arcivescovo titolare di Amorio (1956-1960)

Rosa mistica

Blasonatura/descrizione

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

venerdì 28 giugno 2019

Leonini, Francesco (1774-1822), vescovo


Francesco Leonini
Vescovo di Urbania e Sant'Angelo in Vado (1816-1822)

01a

Blasonatura/descrizione
[?] Di ..., al leone di ... su campagna di ..., addestrato da una ramo di palma (?) di ...

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
frontespizio della lettera pastorale stampata a Roma nel 1816

giovedì 31 gennaio 2019

Perego, Gian Carlo (1960- ), arcivescovo

Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio (2017- )
Abate di Pomposa (2017- )

Gaudium et spes

Blasonatura/descrizione
Troncato d’oro e d’azzurro: nel 1° al ramo di palma di verde e alla lancia al naturale posti in decusse; nel 2° alla gemella ondata d’argento in punta, sormontata da una stella (7) dello stesso

Lo stemma è blasonato e cosi descritto nella pagina di www.diocesidicremona.it (vedi anche pagina di arcidiocesiferraracomacchio.org):
La campitura superiore dello scudo è in oro, il primo tra i metalli nobili, simbolo quindi della prima Virtù: la Fede. E’ infatti grazie alla Fede che possiamo affidarci totalmente alla infinita misericordia di Dio, al Suo progetto di salvezza per noi.
Su questo sfondo appaiono i simboli dei santi patroni dell’Arcidiocesi: San Giorgio, patrono di Ferrara, qui rappresentato dalla lancia con cui, nell'iconografia classica, trafigge il drago, simbolo del male e San Cassiano Martire, patrono di Comacchio, identificato dalla palma del martirio.
La metà inferiore dello scudo è in azzurro, colore che simboleggia il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio, quindi il cammino delle virtù che si innalzano sulle cose di questa terra verso l’incorruttibilità della volta celeste.
Le onde argentee assumono qui un doppio significato: richiamano le acque del fiume Po che unisce Cremona, diocesi d’origine di Mons. Perego con Ferrara, diocesi che il Santo Padre ha affidato alle sue cure pastorali e, nello stesso tempo, le acque dei mari che i migranti attraversano, spesso con esiti drammatici, nella speranza di poter approdare a lidi ospitali su cui ricominciare una vita migliore.
La stella simboleggia la Madonna, Maria, la nostra Madre celeste, che ha accompagnato il cammino di discernimento spirituale e di vita presbiterale del Presule (ad Agnadello, come Madonna della Vittoria, a Caravaggio, come la Beata Vergine del Sacro Fonte, a Cremona come Maria Assunta in cielo), alla cui materna protezione, come Madonna delle Grazie, l’Arcivescovo affida il suo nuovo servizio pastorale nella diocesi di Ferrara-Comacchio.

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.diocesidicremona.it

giovedì 24 maggio 2018

Moccia, Leonardo (1801-1852), vescovo

Leonardo Moccia
Vescovo di Gallipoli (1848-1852)

01a

02

Blasonatura/descrizione
[?] Partito: nel 1° di ... alla figura di donna aureolata sopra una campagna di ..., con la mano destra sostenente una torre e nella sinistra tenente un ramo di palma (sant'Agata?); nel 2° di (rosso) al leone (d'oro) caricato di tre bande (azzurre), in punta campagna sostenente un cespuglio (?) fiorito

Nello stemma l'arma dei Moccia (Di rosso al leone d'oro caricato da tre bande) è partito con la figura di una santa martire, probabilmente sant'Agata, titolare della cattedrale di Gallipoli e patrona della città e della diocesi

Riferimenti araldici
pagina di www.nobilinapoletani.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di archive.org
02 pagina di www.cattedralegallipoli.it

venerdì 20 aprile 2018

Diocesi di Concordia-Pordenone

Dioecesis Concordiensis-Portus Naonis

La diocesi di Concordia-Pordenone è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea del patriarcato di Venezia e appartenente alla regione ecclesiastica Triveneto.
La diocesi prende il nome dalla città romana di Iulia Concordia (oggi Concordia Sagittaria), che si ritiene fondata probabilmente nel 42 a.C., e che fu statio sulla via Annia tra Altino e Aquileia.
La diocesi fu eretta nel IV secolo; la cattedrale di Concordia venne consacrata dal vescovo aquileiese Cromazio tra il 388 e il 389 circa, con le reliquie dei santi Apostoli. Gli storici ritengono che probabilmente già in questa occasione era presente un vescovo concordiese. Il primo vescovo certo è Chiarissimo, presente al sinodo di Grado del 579 e a quello di Marano del 590.
In seguito all'invasione dei Longobardi, accompagnata dalla distruzione di Concordia, il vescovo, con il clero e i fedeli, riparò a Caorle, nei domini bizantini, dove la diocesi sopravvisse per un periodo imprecisato. All'epoca del vescovo Pietro, agli inizi del IX secolo, la sede episcopale era di certo ritornata a Concordia, ma era avvenuta nel frattempo una scissione che aveva dato origine alla sede autonoma di Caorle, forse anche a causa dello scisma tricapitolino a cui il vescovo Chiarissimo aveva aderito (uno sviluppo simile alla separazione tra Aquileia e Grado).
In una bolla di papa Urbano III del 12 marzo 1186 al vescovo Gionata vengono elencati per la prima volta tutti i possedimenti e le proprietà sotto la giurisdizione dei vescovi concordiesi, tra cui quaranta pievi.
Nei secoli XIV e XV, a causa principalmente dell'azione dei fiumi Tagliamento e Livenza, l'area di Concordia subì una trasformazione morfologica consistente e prese l'avvio un impaludamento che sommerse alcune pievi e villaggi costieri. Per questo motivo, pur mantenendo nominalmente il titolo di sede vescovile, Concordia decadde rapidamente e i vescovi preferirono trasferire la loro residenza a Portogruaro o anche fuori diocesi (Venezia). Già nel 1425 papa Martino V dispose il trasferimento della sede a Portogruaro, ma il decreto dovette essere revocato dal successore Eugenio IV, su istanza del capitolo cattedrale e della comunità di Portogruaro. La traslazione ufficiale avvenne comunque in seguito con la bolla di papa Sisto V del 29 marzo 1586; la chiesa di sant'Andrea venne ad assumere il ruolo di chiesa ausiliare, ma non ebbe mai il titolo di concattedrale.
Da sempre suffraganea del patriarcato di Aquileia, quando questo fu soppresso nel 1753 Concordia passò alla metropolia dell'arcidiocesi di Udine, a cui restò unita fino al 1818, anno in cui fu assegnata come suffraganea al patriarcato di Venezia.
In seguito alla promozione di Pordenone a città capoluogo di provincia (1968), avendo a tutti gli effetti questa città assunto il ruolo dominante nel territorio della Destra Tagliamento, nel 1971 la Congregazione per i vescovi stabilì il nuovo titolo della diocesi in Concordia-Pordenone. Con un successivo decreto del 1974 la stessa Congregazione dispose la traslazione della sede vescovile da Portogruaro a Pordenone elevando, al tempo stesso, il duomo di San Marco di Pordenone alla dignità di concattedrale.

Riferimenti
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
sito ufficile

Riferimenti araldici
Francesco Boni de Nobili, Gli stemmi dei vescovi di Concordia-Pordenone dal Medioevo a oggi, Pordenone, Propordenone,  stampa 2011.
 

Fonti immagini
pagina di www.diocesi.concordia-pordenone.it

Organismi



Ordinari, coadiutori, ausiliari di Concordia

[...]
1392-1402: Panciera, Antonio
1392-1402: Da Ponte,Antonio,
1409-1432: Enrico di Strassoldo,
1433-1443: Scotte de' Rampi, Daniele,
1443-1455: Legname Giovanni Battista dal,
1455-1488: Feletto, Antonio
1488-1506: Chiericato, Leonello,
1506-1511: Argentino, Francesco
1511-1533: Argentino, Giovanni,
1533-1537: Grimani, Marino, amministratore apostolico
1537-1584: Querini, Pietro,
1585         : Querini, Marino,
1585-1616: Sanudo, Matteo I,

- 1615-1616: Sanudo, Matteo II, vescovo coadiutore
1616-1641: Sanudo, Matteo II
1641-1667: Cappello, Benedetto
1667-1668: Gradenigo, Bartolomeo, vescovo eletto
1668-1692: Premoli, Agostino,
1693-1726: Valaresso, Paolo, O.S.B.
1724-1760: Erizzo, Giacomo Maria, O.P.
1761-1779: Gabrieli, Alvise Maria
1779-1817: Bressa, Giuseppe Maria, O.S.B.

1819-1825: Ciani, Pietro Carlo Antonio,

1827-1848: Fontanini, Carlo, C.M.
1850-1854: Fusinato, Angelo
1855-1863: Casasola, Andrea
1866-1872: Frangipane, Nicolò,
1872-1881: Cappellari, Pietro,
1881-1892: Rossi, Domenico Pio, O.P.
1893-1896: Zamburlini, Pietro
1896-1919: Isola, Francesco
1919-1945: Paulini, Luigi,
1945-1949: D'Alessi, Vittorio,
1949-1971: De Zanche, Vittorio

- 1970-1971: Freschi, Abramo, vescovo coadiutore e amministratore apostolico sede plena

Ordinari, coadiutori, ausiliari di Concordia-Pordenone

1971-1977: De Zanche, Vittorio
- 1971-1977: Freschi, Abramo, vescovo coadiutore e amministratore apostolico sede plena
1977-1989: Freschi, Abramo
1989-2000: Corrà, Sennen
2000-2011: Poletto, Ovidio
2011-       : Pellegrini, Giuseppe

mercoledì 14 marzo 2018

Fischnaller, Eduard, C.R.S.A. (1969- ), preposito, abate lateranense

Eduard Fischnaller
Canonici Regola di Sant'Agostino
Abate lateranense, Preposito di Novacella/Neustift (2015- )

Magnificate Dominum mecum et exaltemus nomen ejus in idipsum
Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome

Riferimenti biografici
pagina di www.bz-bx.net

Fonti immagini
pagina di wappen-urkunden.at

domenica 14 gennaio 2018

Besson, François-Nicolas-Xavier-Louis (1821-1888), vescovo

François-Nicolas-Xavier-Louis Besson
Vescovo di Nîmes (1875-1888)

In te Domine speravi


01b
02
Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di fr.wikipedia.org

Fonti immagini
02 pagina di fr.wikipedia.org

sabato 13 gennaio 2018

Poncet, Alexandre, S.M. (1884-1973), vescovo

Alexandre Poncet
Società di Maria (Maristi)
Vicario apostolico di Wallis e Futuna (1935-1961)
Vescovo titolare di Basilinopoli (1935-1973)

Ut magis ac magis florescat


02

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
02 pagina di ecclesiasticalheraldry.weebly.com

sabato 30 dicembre 2017

Angelis, Filippo de (1792-1877), vescovo, arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Filippo de Angelis
Vescovo coadiutore di Montefiascone e Corneto (1826-1838)
Vescovo titolare di Leuce (1826-1830)
Arcivescovo titolare di Cartagine (1830-1838)
Nunzio apostolico in Svizzera (1830-1832)
Nunzio apostolico in Portogallo (1832-1838)
Arcivescovo, Vescovo di Montefiascone e Corneto (1838-1842)
Cardinale del titolo di San Bernardo alle Terme Diocleziane (1839-1867)
Arcivescovo metropolita di Fermo (1842-1877)
Cardinale del titolo di San Lorenzo in Lucina (1867-1877)
Camerlengo di Santa Romana Chiesa (1867-1877)
Cardinale protopresbitero (1867-1877)


01a

02
03

Blasonatura/descrizione
[?] Di ... all'angelo di ..., vestito di ..., alato di ..., tenente con la mano destra una palma di ..., fermo sopra un monte di tre cime di ..., uscente dalla punta dello scudo

Di ... all'angelo in maestà vestito di ..., alato di ..., tenente con la destra un foglia di palma di ..., e movente da un monte di tre cime di ...


angelo in maestà vestito di ... su monte a 3 cime di ... uscente dalla punta su azzurro foglia di palma di ... in destra

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.treccani.it (Dizionario biografico degli italiani)

Fonti immagini
03 pagina di www.chieracostui.com

Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2020

venerdì 22 dicembre 2017

Capitolo della Cattedrale di Susa

Capitolo della Cattedrale
di San Giusto
di Susa

Riferimenti
pagina di it.wikipedia.org (Diocesi di Susa)
pagina di it.wikipedia.org (Cattedrale di San Giusto (Susa))

sabato 18 novembre 2017

NN_040

NN_040
stemma di ambito cagliaritano della fine del XIX-inizi del XX secolo
con insegne arcivescovili, emblema degli Oblati di Maria Vergine
e riferimenti a santa Cecilia, contitolare della Cattedrale di Cagliari


Fonti immagini

scheda di www.beweb.chiesacattolica.it


giovedì 16 novembre 2017

Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani)

Ordine dei Frati Predicatori
Ordo Fratrum Predicatorum

L'Ordine sorse agli inizi del XIII secolo ad opera di san Domenico di Guzman da cui gli appartenenti all'Ordine sono comunemente detti "domenicani"

Riferimenti
pagina di it.wikipedia.org

Riferimenti araldici
pagina di www.araldicavaticana.com

Blasonatura/descrizione
Cappato d’argento (o di bianco) e di nero gambato del medesimo, e una palma d’oro e un giglio, i capi passanti in decusse in una corona d’oro broccante sul tutto; una stella a 6 o 8 raggi d’oro in alto del capo; l’argento caricato di un libro di rosso, sul quale è coricato un cane di nero con collare d’argento poggiante la zampa sopra un globo imperiale d’azzurro centinato e sormontato da una croce d’oro, stringente in bocca una torcia di nero accesa di rosso. 

Croce domenica 
Grembiato di nero e d’argento di 8 pezzi caricato dalla croce gligliata dell’uno e dell’altro; sovente vi è una bordura composta di 8 pezzi di nero e d’argento, caricata di 8 stelle alternate a 8 bisanti dell’uno e dell’altro. 

stemmi con emblema dei domenicani da identificare: NN_038;




ambito veneto, prima metà XVI sec. (1500-1543) [004]



ambito campano (Antonio Giacomo Caruso), 1618 [005]


ambito napoletano, ultimo quarto XVII sec. [002]


ambito napoletano, XVII sec. [006]


ambito ravennate, primo quarto XVIII sec. [003]

bottega veneta (Giorgio Massari, dis.), 1740-1744 [007]

Fonti immagini
001 pagina di www.domenicani.net
002 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
003 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
004 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
005 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

006 scheda di www.beweb.chiesacattalica.it
007 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

martedì 21 marzo 2017

Situmorang, fr. Martinus Dogma, O.F.M.Cap. (1947- ), vescovo

Fr. Martinus Dogma Situmorang
Ordine dei Frati Minori Cappuccini
Vescovo di Padang, 1983- 

Fides per caritatem operatur

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
Episcopi Ordinis Fratrum Minorum Capuccinorum, Romae, apud Curiam Generalem OFMCap, 2000, pp. 130-131