Visualizzazione post con etichetta trimonzio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta trimonzio. Mostra tutti i post

venerdì 11 aprile 2025

Savini, Pietro Bonaventura (1692-1749), arcivescovo

Pietro Bonaventura Savini
Vescovo di Montalto, 1735-1748
Arcivescovo titolare di Sebastea, 1748-1749


Blasonatura
di rosso al monte di tre cime accompagnato in capo da una stella, il tutto di argento

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di www.papasistov.it

Riferimenti araldici
scheda di www.cognomix.it

giovedì 5 settembre 2024

Baldetti, Michele Angelo (1854-1923), vescovo

Michele Angelo Baldetti
Vescovo di Cortona, 1901-1923
Vescovo titolare di Gerapoli, 1923


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

domenica 23 febbraio 2020

Potenza, Lorenzo (1722-1811), vescovo

Lorenzo Potenza
Vescovo di Ariano (1778-1792)
Vescovo di Sarno (1792-1811)

01a
Blasonatura/descrizione
[?] Partito: 1° di ... alla mano di carnagione in palo al polso un semivolo di ...; 2° di ... al monte di tre cime di ... sostenenti un leone di ... coronato di ... e sormonatto da tre stelle di ... in posizione 1,2


[?] Mano destra pendente di carnagione appalmata cimata da - mezzovolo di ... tutto su ... - 3 monti di ... uscenti dalla punta sostenenti - un leone rampante di ... coronato di ... accompagnato da - 3 stelle (6 raggi) di ... poste 1,2 in capo su ... 

Riferimenti araldici
pagina di www.cognimix.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Maffei, Mario Antonio (1691-1777), vescovo

Mario Antonio Maffei
Vescovo di Foligno (1741-1777)
Vicario apostolico di Corneto e Montefiascone (1752-1754)

01a 
02

Blasonatura/descrizione
Monte a 3 cime di oro uscente dalla punta cimato da ruota dello stesso a 6 raggi (anche a 4 raggi ) sormontata da cometa posta in palo anche essa di oro tutto su azzurro

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

mercoledì 27 settembre 2017

Stemma episcopale di fr. Pietro Raffaele Arduini, OFMConv., Vicario apostolico della Moldavia (1838-1843) quindi Vescovo di Alghero (1843-1863)


Pietro Raffaele Arduini nacque ad Alghero il 22 agosto 1800. Religioso professo dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali il 25 settembre 1838 fu nominato Vicario apostolico della Moldavia ed eletto alla sede titolare di Carre ricevendo la consacrazione episcopale il successivo 25 novembre. Il 27 settembre 1842 fu nominato coadiutore del Vescovo di Sira. Il 21 dicembre dello stesso anno fu scelto come vescovo di Alghero e confermato il 30 gennaio dell'anno successivo. Morì il 12 novembre 1863.

Riferimenti: scheda biografica di catholic-hierarchy.org

A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

giovedì 13 aprile 2017

Stemma episcopale di fr. Michelangelo Bonadies, OFMObs., Ministro generale (1658-1664), poi Vescovo di Catania (1665-1686)

Stemma di Michelangelo Bonadies sul frontespizio dei Decreta in principe diocesana synodo [...]. Celebravit Catania die 11, 12 & 13 maij 1668 [...], stampati in Catania presso Giuseppe Bisagni, l'anno 1668
(ebook-gratis di books.google.it)

Michelangelo (Antonio Giuseppe) Bonadies nacque a Sambuca di Sicilia il 27 ottobre 1603. Religioso professo dell'Ordine dei Frati Minori "Osservanti e Riformati" fu ordinato presbitero il 23 settembre 1628. Più volte fu ministro provinciale "in Val di Mazara", segretario e definitore generale, l'8 giugno 1658 fu eletto LXVIII Ministro generale dei Frati Minori Osservanti, ufficio che resse fino al 1664. Proposto alla sede vescovile di Catania il 2 aprile 1665, fu ivi confermato il 22 aprile 1665 e ricevette la consacrazione episcopale il successivo 3 maggio. Morì il 27 agosto 1686.

Tomba di Michelangelo Bonadies nella Cattedrale di Catania

Giacinto Platania, Ritratto di Michelangelo Bonadies, 1675
Catania, Sacrestia della Cattedrale

Riferimenti: scheda biografica di catholic-hierarchy.org; pagina di it.wikipedia.org; pagina di recensionilibri.info

A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

giovedì 6 aprile 2017

Stemma di fr. Felice Centini, OFMConv., Vescovo di Mileto (1611-1613), poi Vescovo di Macerata e Tolentino (1613-1641), Cardinale di San Girolamo dei Croati (1612-1613), poi di San Lorenzo in Panisperna (1613-1621), poi di Sant'Anastasia (1621-1623) quindi Cardinale vescovo di Sabina (1633-1641)


Felice Centini nacque ad Ascoli Piceno nel 1562. Religioso dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali di cui fu procuratore generale (1609-1611), il 31 agosto 1611 fu eletto alla sede vescovile di Mileto ricevendo la consacrazione episcopale il successivo 2 ottobre. Il 17 agosto 1611 era stato nominato cardinale del titolo di San Girolamo dei Croati (o degli Schiavoni) ricevendo l'investitura il successivo 12 settembre. Da quel titolo, il 12 agosto 1613 optò per quello di  San Lorenzo in Panisperna. Il 23 settembre 1613 fu trasferito come vescovo delle diocesi unite di Macerata e Tolentino. Il 3 marzo 1621 optò per il titolo cardinalizio di Sant'Anastasia che mantenne fino al 28 novembre 1633 quando fu nominato cardinale vescovo della sede suburbicario di Sabina. Morì il 24 gennaio 1641.


Riferimenti: scheda biografica di catholic-hierarchy.org; pagina di it.wikipedia.org; pagina di treccani.it (Dizionario Biografico) pagina di araldicavaticana.com

A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

mercoledì 5 aprile 2017

Stemma episcopale di fr. Francesco Antonio Boscaroli, OFMConv., Vescovo di Caorle (1674-1679)


Francesco Antonio Boscaroli, nacque a Legnago il 21 maggio 1627. Religioso professo dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali il 17 dicembre 1674 fu eletto alla sede vescovile di Caorle ricevendo la consacrazione episcopale l'anno successivo. Morì il 23 ottobre 1679.

Riferimenti: scheda biografica di catholic-hierarchy.org; pagina di caorleduomo.altervista.org (scheda n. 52)


A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

giovedì 30 marzo 2017

Stemma episcopale di fr. Paul Hinder, OFMCap., Ausiliare (2003-2005) e quindi Vicario apostolico di Aden, dal 2011 dell'Arabia meridionale (dal 2005)


Paul Hinder è nato a Lanterswil-Stehrenberg (Svizzera) il 22 aprile 1942. Religioso professo dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini è stato ordinato presbitero il 4 luglio 1967. Il 12 dicembre 2003 è stato nominato ausiliare del Vicario apostolico dell'Aden ed eletto alla sede titolare di Macon ricevendo la consacrazione episcopale il 30 gennaio dell'anno seguente. Il 21 marzo 2005 è subentrato al predecessore come Vicario apostolico di Aden che il 31 maggio 2011 ha assunto l'attuale denominazione di Vicariato apostolico dell'Arabia meridionale.

Motto Justitia et pax et gaudium



Riferimenti: scheda biografica di catholic-hierarchy.org; pagina di en.wikipedia.org


A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

mercoledì 29 marzo 2017

Stemma di fr. Felice Gabrielli, OFMConv., Ministro generale (1653-1659) poi Vescovo di Nocera de' Pagani (1659-1684)


Felice Gabrielli nacque a Capradosso nel 1603. Frate Minore Conventuale fu il LXX Ministro generale governando l'Ordine dal 1653 al 1659 quando, il 22 settembre, fu eletto alla sede vescovile di Nocera de' Pagani. Ricevette la consacrazione episcopale il successivo giorno 28. Morì il 1° settembre 1684.

Tavola dalla Effigies et series chronologica Ministrorum generalium Totius Ordinis S. Francisci Minorum Conventualium, opera iniziata da Vincenzo Coronelli nel 1716


Riferimenti: scheda biografica di catholic-hierarchy.org; Giovanni Franchini, Bibliosofia, e memorie letterarie di scrittori francescani conuentuali ch'hanno scritto dopo l'anno 1585, Modena, Eredi Soliani, 1693, pp. 181-183.

A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

martedì 21 marzo 2017

Stemmi episcopali di fr. Sean Patrick O'Malley, OFMCap., Coadiutore (1984-1985) e quindi Vescovo di Saint Thomas (1985-1992), poi Vescovo di Fall River (1992-2002), poi Vescovo di Palm Beach (2002-2003) e quindi Arcivescovo di Boston (dal 2003), Cardinale di Santa Maria della Vittoria (dal 2006)

Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2017

Sean Patrick O'Malley nasce a Lakewood il 29 giugno 1944. Religioso professo dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini con il nome di Sean viene ordinato presbitero il 29 agosto 1970. Il 2 giugno 1984 è nominato Vescovo coadiutore di Saint Thomas succedendo vescovo diocesano il 16 ottobre 1985. Il 16 giugno 1992 è trasferito alla sede vescovile di Fall River e il 3 settembre 2002 a quella di Palm Beach. Il 1° luglio 2003 è nominato Arcivescovo metropolita di Boston. Nel Concistoro del 24 marzo 2006 è creato cardinale del titolo di Santa Maria della Vittoria.

Motto: Quodcumque dixerit facite

Il motto e lo stemma sono così presentati nella pagina di bostoncatholic.org:
Episcopal Motto: CardinalCrestFor his motto, His Eminence, Seán Cardinal O'Malley, O.F.M., Cap, has retained the phrase "QUODCUMQUE DIXERIT FACITE," which is taken from Saint John's Gospel, Chapter 2, verse 5 and comes from the Blessed Virgin's statement at the wedding feast at Cana, "Do whatever He tells you," This statement by Mary, the first disciple, "the first Christian," sums up the totality of the human commitment to Christ, regardless of what it may be, we are to do "whatever he tells us." 
Blazon:Arms impaled. Dexter: Azure, a cross fleurettee Or; issuant from a base bary wavy of five, of the first and Argent, a mount of three coteaux of the second. Sinister: Gules, a ship of three masts, at sail, Or, between three stars Argent; on a chief of the third the arms of the Franciscan Order; upon a Latin cross Sable two arms in saltak, the one to dexter uncovered and the one to sinister habited of the Order of St. Francis, both hands displaying the Stigmata, all Proper. 
Significance: The archepiscopal heraldic achievement, or archbishop's coat of arms, is composed of a shield, with its charges (symbols), a motto scroll and the external ornaments. The shield, which is the central and most important feature of any heraldic device, is described (blazoned) in 12th century terms, that are archaic to our modern language and this description is presented as if being given by the bearer with the shield being worn on the arm. Thus, it must be remembered, where it applies, that the terms dexter and sinister are reversed as the device is viewed from the front.
By heraldic tradition, the arms of the Metropolitan Archbishop are joined to the arms of his diocesan jurisdiction, seen in the dexter impalement (left side) of the shield. In this case, these are arms of the Archdiocese of Boston.
These arms are composed of a blue field on which is displayed a gold (yellow) cross fleurettee. This cross of The Faith has each arm terminating in a fleur-de-lis to honor the first Bishop of Boston, Jean Legebvre de Cheverus, a French bishop who later became the Cardinal-Archbishop of Bordeaux, The cross is also employed to represent the cathedral-church in Boston, the Cathedral of the Holy Cross. The base of the archdiocesan arms is five bary wavy bars of blue and silver (white), this traditional heraldic representation of water is used to signify the waters of Boston Harbor that is of such significance in American history. Issuant from the waters of the harbor is a "trimount" ("mount of three coteaux") to represent the See City, the original name of which was "Trimountaine," in reference to the three hills (Beacon Hill, Pemberton Hill and Mount Vernon) on which the city of Boston has been said to have been built.
For his personal arms, seen in the sinister impalement (right side) of the shield, His Excellency has retained the arms that he adopted at the time that he was selected to become a bishop in 1984. His Excellency was serving in a pastoral ministry in the Archdiocese of Washington when he was selected to become Coadjutor Bishop (with Right of Succession) of the Diocese of Saint Thomas in the United States Virgin Islands. He retained the same design during his tenure as Bishop of Saint Thomas, during his tenure as Bishop of Fall River, in Massachusetts, during his tenure as Bishop of Palm Beach, in Florida, and now as he come to be Archbishop of Boston,
The background of these arms is red and displays a three masted sailing ship, at full sail, all in gold (yellow). This charge is taken from the portion of the O'Malley "family" arms that is known as "the crest" (the upper-most portion, usually above a helmet ... like the "crest of a wave" is the upper-most portion, not the whole wave). This ship is placed amid three silver (white) stars that are taken from the arms of General George Washington, which arms are used as the device of our federal capital city, where as it was said, His Excellency was serving as a priest when he was selected to receive the fullness of Christ's most holy priesthood as a bishop.
The upper portion of Cardinal O'Malley's personal arms are the arms of the Order of Saint Francis, (O.F.M. - the Order of Friars Minor - a loose translation of tile Latin for the Order of Little Brothers) signifying that Cardinal O'Malley is a Capuchin Franciscan. These arms show on a black cross, the crossed arms of Christ and Saint Francis, each bearing the Stigmata,
Two special charges have been added to Cardinal O'Malley's design to signify very special honors that His Excellency has received.
The shield of the Cardinal's design has been replaced by the red and silver "Cruz de Cristo" to signify that Cardinal O'Malley was named a Knight Commander of the Order of Prince Henry the Navigator in 1974. This honor was conferred upon the Cardinal by the Portuguese government for outstanding service to the Portuguese people.
Additionally, it will be noted that the Cardinal's shield also rests upon a Maltese Cross in its proper colors of red and white. The inclusion of this cross in the design signifies that at the request of His Eminence James Cardinal Hickey, then Cardinal-Archbishop of Washington, DC and Chaplain of the Washington Lieutenancy of the Sovereign Military Order of Malta, Cardinal O'Malley was named as a Chaplain "Ad Honorum" of the Order in 1991. By this position the Bishop became a member of one of the oldest chivalric order in Christendom, the Hospitaliers of St. John of Jerusalem, who, at one time, had their headquarters on the Island of Malta (the headquarters are now In Rome) and have thereafter been known as the Knights of Malta.




Stemma del periodo del servizio pastorale di Vescovo di Fall River (1992-2002)
dalla pagina di ecclesiasticalheraldry.weebly.com


Dalla pagina di communio.stblogs.org




Riferimenti: scheda biografica di catholic-hierarchy.org; pagina di it.wikipedia.org


A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

Stemma episcopale di fr. Fausto Gabriel Trávez Trávez, OFM, Vicario apostolico di Zamora (2003-2008), poi Vescovo di Babahoyo (2008-2010) e quindi Arcivescovo di Quito (dal 2010)


Fausto Gabriel Trávez Trávez è nato il 18 marzo 1941 a Taocazo (Equador). Religioso professo dell'Ordine dei Frati Minori è stato ordinato presbitero il 12 dicembre 1970. Il 1° febbraio 2003 è stato nominato Vicario apostolico di Zamora ed eletto alla sede titolare di Sulletto ricevendo la consacrazione episcopale il successivo 15 marzo. Il 27 marzo 2008 è stato nominato Vescovo di Babahoyo, sede di cui ha preso possesso il successivo 24 maggio. L'11 settembre 2010 è stato nuovamente trasferito alla sede arcivescovile di Quito di cui a preso possesso il successivo 22 ottobre.

Motto: Deus meus et omnia

Riferimenti: scheda biografica di catholic-hierarchy.org; pagina di it.wikipedia.org

A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

domenica 19 marzo 2017

Miccù, fr. Silvestro, O.F.M.Obs. (1746-1830), vescovo, arcivescovo

Silvestro (Jean Baptiste) Miccù

Ordine dei Frati Minori Osservanti

Vescovo di Ravello e Scala (1792-1804)
Arcivescovo di Amalfi (1804-1830)

01a
02

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di www.chiesaravello.it

Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2020

giovedì 16 marzo 2017

Emblema delle Suore Francescane Missionarie di Assisi


Le Suore Francescane Missionarie di Assisi, dette del Giglio, sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio che ha le sue origine nel Conservatorio del Giglio fondato nel 1702 ad Assisi da fr. Giuseppe Antonio Marcheselli, OFMConv., e da Angela Maria Del Giglio; al conservatorio, che riuniva una comunità di terziarie regolari francescane viventi secondo la regola approvata da papa Leone X nel 1521, erano annessi una cappella e un educandato femminile.
La comunità dipendeva dalla giurisdizione del Ministro generale dei Frati Minori Conventuali e il 22 novembre 1822 papa Pio VII concesse al conservatorio il titolo di monastero.
Le religiose limitarono lungamente il loro apostolato alla città di Assisi: solo nel 1902 si aprirono all'attività missionaria in Tracia e poi in Romania.
Nel corso dei primi due decenni del XX secolo le suore adattarono il loro ordinamento al loro nuovo impegno apostolico e il 30 luglio 1934 le loro costituzioni ottennero l'approvazione definitiva della Santa Sede.

Riferimenti: pagina di it.wikipedia.org

A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.


mercoledì 8 marzo 2017

Stemma episcopale di fr. Francesco Maria Imparati, OFM, Vescovo di Venosa (1880-1890) e quindi Arcivescovo di Acerenza e Matera (1890-1892)


Francesco Maria Imparati nacque a Salerno il 9 luglio 1838. Religioso professo dell'Ordine dei Frati Minori viene ordinato presbitero il 16 marzo 1861. Nel 1869 diviene Segretario generale dell’Ordine. Eletto Vescovo di Venosa il 27 febbraio 1880 riceve la consacrazione episcopale il successivo 7 marzo. Il 23 giugno 1890 è trasferito alla sede arcivescovile di Acerenza e Matera. Muore l’11 luglio 1892.


Riferimenti: scheda biografica di catholic-hierarchy.org; pagina di diocesiacerenza.it; pagina di araldicavaticana.com


A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

giovedì 2 marzo 2017

Piccolo sigillo del Sacro Convento di Assisi su un documento del 1738


Sigillo ovale di mm 16x15 impresso su un documento del maggio 1738 relativo a fr. Giuseppe Maria Curioni a firma del Custode del Sacro Convento fr. Felice Antonio Pulozzi (Assisi, Archivio storico della Basilica e Sacro Convento di S. Francesco, Miscellanea fald. 51-Curioni). Raffigura il tau su trimonzio affiancato dalla lettere S ed F.

A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

Sigillo "grande" del Sacro Convento di S. Francesco in Assisi su un documento del 1747


Sigillo ovale di mm 35x30 impresso su un documento del 20 ottobre 1747 con cui fr. Gaspare Giuntoli, Custode del Sacro Convento, concede alcune facoltà a fr. Francesco Agostini da Citerna. Raffigura il tau si trimonzio entro uno scudo sormontato dalla testa di un cherubino. Nel giro la legenda + S.SACRI.CONVENTVS.S.FRANCISCI.DE.ASISIO

Riferimenti: Alcuni sigilli francescani dei secoli XIII-XV in Francesco d'Assisi. Documenti e archivi, codici e biblioteche, miniature, Milano, Electa, 1982, n. 12, pp. 26-29 (tav. 12b).  

A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

mercoledì 1 marzo 2017

Sigillo del Sacro Convento di S. Francesco in Assisi su un documento del 1750


In un  documenti del 1750 conservato presso l'Archivio storico della Basilica e Sacro Convento di S. Francesco in Assisi (Copia del calcolo, fatto dal P. Propri sopra l'Amministraz.e della Chiesa superiore, esercitata dal P. M.ro Belli, e dal P. Bacc. Ricci e concordato autentico fra ambe le parti, 20 maggio 1750, c. 11 v., Miscellanea fald. 35) è impresso un sigillo ovale di mm 240x200 con al centro il tau su trimonzio entro cornice a volute sormontata da una conchiglia e nel giro la legenda S*SACRI.CONV:S.FRANCI..DE.ASISIO:

A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.