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domenica 5 aprile 2020

Ferri, Luigi (1868-1952), vescovo

Luigi Ferri
Vescovo di Montalto (1911-1946)
Vescovo di Ripatransone (1924-1946)
Vescovo titolare di Liviade (1946-1952)

02

Blasonatura/descrizione

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.papasistov.it

Fonti immagini
01 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
02 pagina di www.papasistov.it

lunedì 4 marzo 2019

Fanelli, Ciro (1964- ), vescovo

Ciro Fanelli
Vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa (2017- )

Omnia propter evangelium

Blasonatura/descrizione
Troncato d’azzurro e d’argento: nel primo all’ombra di sole d’oro caricata del trigramma IHS di nero; nel secondo d’argento, al libro aperto al naturale caricato di una fiamma di rosso, alla bordura dello stesso caricata di dodici stelle (7) d’oro.

Lo stemma è così descritto nella pagina di www.webdiocesi.chiesacattolica.it:
Nella parte alta dello stemma campeggia un sole con il trigramma IHS, IESUS HOMINUM SALVATOR, Gesù salvatore degli uomini. Tale simbolo è conosciuto con la dicitura di sole eucaristico in quanto, da sempre, il concetto della luce come identificazione del divino ricorre più volte nella Sacra Scrittura, come nel Benedictus: “…per cui verrà a visitarci un sole dall’alto…” (Lc 1,78). Una concettualità che fin da tempi antichi è ripresa in ambito liturgico attraverso le fattezze dell’ostensorio, sorta di reliquario a forma di sole raggiante, che racchiude l’Ostia consacrata nelle celebrazioni e processioni eucaristiche. A tal proposito è degno di menzione il riferimento al Congresso Eucaristico della Diocesi di Lucera-Troia, diocesi di origine del Vescovo, del 2004. In tale occasione venne effettuato un approfondito studio sugli ostensori custoditi nel museo diocesano e nelle chiese del luogo che sfociò in una dotta pubblicazione a riguardo.
Lo sfondo del sole è azzurro, colore simbolo della incorruttibilità della volta celeste, delle idealità che salgono verso l’alto; rappresenta il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio.Nella parte bassa dello scudo troviamo il libro del Vangelo aperto su cui poggia una lingua di fuoco: è qui chiaro il riferimento al motto che sintetizza che tutto si incentra nel Vangelo; il Vangelo, la Parola rivelata è lo strumento di salvezza che Gesù annuncia e la fiamma richiama lo Spirito Santo che ravviva in noi la Fede come avvenne il giorno di Pentecoste per gli Apostoli e Maria.
Queste figure poggiano sull’argento, colore simbolo della trasparenza, quindi della Verità e della Giustizia, doti fondamentali che devono corredare quotidianamente lo zelo pastorale del Vescovo.
Lo scudo araldico è racchiuso da una “bordura” rossa, “caricata” con dodici stelle d’oro, chiaro riferimento alla Madonna come identificata nella Donna dell’Apocalisse: “…una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e una corona di dodici stelle sul suo capo…” (Ap 12,1).
La bordura è in rosso, il colore della Carità, dell’amore, del sangue: l’amore intenso e assoluto del Padre che invia il Figlio a versare il proprio sangue. Il martirio sublime di Gesù che ha Maria, la madre del Salvatore, come testimone diretto, una testimonianza su cui si articolerà la Chiesa dei primi Apostoli.

E così più sinteticamente nella pagina di it.wikipedia.org
Lo stemma è diviso in due parti: nella parte alta è presente il sole eucaristico, al centro del quale vi è il Cristogramma IHS, su uno sfondo di colore azzurro, che simboleggia l'incorruttibilità della volta celeste e l'ascesa dell'anima verso Dio; nella parte bassa è presente il libro del Vangelo aperto, sul quale è appoggiata una lingua di fuoco, che si riferiscono rispettivamente alla Parola annunciata da Gesù e allo Spirito Santo. Essi si trovano su uno sfondo argentato, che rappresenta la Verità e la Giustizia, doti importanti per un vescovo. Queste due parti sono chiuse da dodici stelle dorate, simbolo di Maria, su uno sfondo in rosso, colore della Carità e dell'amore.

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di it.wikipedia.org

domenica 25 novembre 2018

Giorgi, Emilio (1885-1964), vescovo

Emilio Giorgi
Vescovo di Montepulciano (1933-1964)

Frondete in gratiam

Blasonatura/descrizione
[?] Di ... al disco raggiante e fiammeggiante di ... (ombra di sole) caricato delle lettere IHS di rosso, la H sormontata da una croce di ... (trigramma bernardiniano), sul tutto due bande di ...; in punta spiga di grano di ... e grappolo d'uva di ... pampinoso

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
stemma sul frontespizio della lettera pastorale La facciata del Duomo per la Quaresima del 1937

martedì 17 aprile 2018

NN_067

NN_067
stemma prelato proveniente dall'Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani)
ambito territoriale dell'attuale diocesi i Padova
produzione ambito veneto sec. XX

Fonti immagini
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

mercoledì 28 febbraio 2018

Mixa, Walter (1941- ), vescovo

Walter Mixa
Vescovo di Eichstätt (1996-2005)
Ordinario militare per la Germania (2000-2010)
Vescovo di Augusta (2005-2010)
Vescovo emerito di Augusta (2010- )

Jesus hominis salvator
Jesus des Monsches Retter 

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di de.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di bistum-augsburg.de

Lo stemma è così presentato nella pagina di bistum-augsburg.de:

Der Schild ist viergeteilt und zeigt im ersten und vierten Feld die Fahne des Bistums Augsburg (überliefert in der Züricher Wappenrolle von 1340). Das obere blaue Feld veranschaulicht mit den drei ersten Buchstaben des griechischen Namens IHS auf blauem Grund den Wappenspruch JESUS HOMINIS SALVATOR, denn auch so werden diese Lettern gedeutet.

Blau ist die Farbe der Treue und des Glaubens (FIDES). Sie spricht hier von der Treue Gottes zu seinen im Alten Bund gegebenen Verheißungen, die er in Jesus Christus eingelöst hat (2 Kor 1,20).

Die silberne Muschel steht für die Taufe, die uns in Jesu Tod und Auferstehung hineinnimmt. Als Pilgermuschel erinnert sie an den Apostel Jakobus, der Jesus im Taborlicht und in der Ölbergnacht nahe war. Aus der Jakobspfarrei in Schrobenhausen heraus hat im Jahr 1996 Papst Johannes Paul II. den Pfarrer Walter Mixa zum Bischof von Eichstätt bestellt.

Mit der Berufung auf den Augsburger Bischofsstuhl durch Papst Benedikt XVI. im Jahr 2005 nimmt Bischof Walter die Bistumsfarben, das Ulrichskreuz und auch die heraldischen Farben der einstigen Abtei St. Ulrich und Afra in sein Wappen.

mercoledì 7 febbraio 2018

Onah, Godfrey Igwebuike (1956- ), vescovo

Godfrey Igwebuike Onah
Vescovo di Nsukka (2013- )

Volumus Iesum videre


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di nsukkacatholicdiocese.org

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pagina di nsukkacatholicdiocese.org
The Bishop's coat of arms is composed of a shield with its symbols, a motto scroll and the external ornamentation. The shield, the symbols and the colours have their specific meanings:
⇒ IHS - The primary aspect of the coat of arms is the monogram of the Holy Name of Jesus Christ (IHS), in red. The God-made-man, the Second Person of the Most Blessed Trinity, Jesus the Christ, is the head of the Church. He is the Good Shepherd (Jn 10:11&14) who, through the instrumentality of mere mortals, leads His Church at all times and in all places. It is through Him, with Him and in Him, in the unity of the Holy Spirit, that we encounter the Father. For no one can get to the Father except through Him (Jn 14:6). In Jesus, God has fully revealed Himself as love (1Jn 4:8&16). This love, made manifest in the shedding of His blood for our redemption is represented in the colour red.
⇒ The Boat and the Star - In the middle area is a boat, often referred to as the Boat (or Barque) of St. Peter, which represents the Church, in gold. Leading and directing the sail of the boat is the Morning Star, symbol of Our Blessed Mother, the Virgin Mary, in gold. In heraldic symbolism, gold is the colour of faith. Without faith, there would be no Church. Our Blessed Mother is our model of faith. The blue and vast sea in which the Boat of the Church is sailing can sometimes be turbulent (as is represented by the waves in silver lines). But that Boat will never sink. We have Jesus' word for it: "I am with you always, until the end of time" (Mtt 28:20).
⇒ The Elephant - At the base of the shield is a black elephant. In the Bishop's home community, Imilike, the elephant is a symbol of stability and of moral and religious authority, personified in the oldest man in the community, who is the father of all and bears the title: "Enyi Nna-Ogene" - the Elephant of Imilike (the current bearer of this title is the Bishop's father). The elephant in the coat of arms thus represents the Bishop's cultural roots, which extend far beyond Imilike and Nsukka Diocese to embrace the entire continent of Africa - hence the blackness of the elephant.
⇒ The Shield - The shield itself is seven-sided, recalling the seven sacraments of the Church. The golden background of the entire shield recalls the Year of Faith (11 October 2012 - 24 November 2013) in which the Bishop was appointed and ordained.
⇒ Motto - For his motto, Bishop Godfrey has chosen the phrase "Volumus Iesum Videre" ("We want to see Jesus"), taken from the request some Greeks made to the Apostle Philip in John 12:21. This phrase expresses not only a prayer but also a multi-directional project. The Bishop sees his Episcopal ministry as an invitation to a closer and more profound personal encounter with Jesus. He also would like to take along with him in this spiritual journey all the faithful of Nsukka Diocese together with their culture. For he believes that the redemptive encounter of a people and its culture with Jesus has liberating and invigorating effects. The motto is also a reminder to him and to all Christians that people expect to see Jesus in them.
⇒ The External Ornamentations - The coat of arms is completed by elements which form part of the insignia of a prelate of the rank of bishop, according to the instruction of The Holy See: a processional cross at the back of the shield, decorated with five red gemstones, signs of the five wounds of Jesus (there is no Christianity without the cross) and an ecclesiastical hat called the "galero" with twelve tassels, six on either side of the shield, all in green.

mercoledì 6 dicembre 2017

Ursi, Corrado (1908-2003), vescovo, arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Corrado Ursi
Vescovo di Nardò (1951-1961)
Arcivescovo metropolita di Acerenza (1961-1966)
Arcivescovo metropolita di Napoli (1966-1987)
Cardinale del titolo di San Callisto (1967-2003)

Grana multa una Hostia


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Blasonatura/descrizione
[?] D'azzurro alle cinque spighe d'oro poste a ventaglio accollate all'impugnatura da una rotella d'argento caricata dalle lettere IHS di nero, la H attraversata in palo da una croce latina dello stesso.

D'azzurro all'ostia di argento caricata dal monogramma bernardiniano e attraversante su cinque spighe recise di grano poste a ventaglio

D'azzurro all'ostia di argento caricata dal monogramma bernardiniano e attraversante su cinque spighe recise di grano poste a ventaglio, al capo abbassato di rosso alla lucerna d'oro accesa di tre fiamme al naturale caricata da uno scudetto rotondo d'azzurro, alla croce d'argento ed accostata da due stelle si sei punte dello stesso

Troncato: nel 1° di rosso alla lucerna d'oro accesa di tre fiamme al naturale caricata da uno scudetto rotondo d'azzurro, alla croce d'argento ed accostata da due stelle si sei punte dello stesso; nel 2° d'azzurro all'ostia di argento caricata dal monogramma bernardiniano e attraversante su cinque spighe recise di grano poste a ventaglio

Riferimenti araldici
Maurizio Carlo Alberto Gorra, Seicento anni di stemmi. La cronotassi araldica dei presuli neritini, in Sancta Maria de Nerito : arte e devozione nella Cattedrale di Nardò, a cura di Daniela De Lorenzis, Marcello Gaballo, Paolo Giuri, Galatina, Congedo, 2014, pp. 15-69 (online alla pagina di www.academia.edu)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
03 pagina di www.noha.it

Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2020

lunedì 4 dicembre 2017

Santucci, Giovanni (1949- ), vescovo

Giovanni Santucci
Vescovo di Massa Marittima-Piombino (1999-2010)
Vescovo di Massa Carrara-Pontremoli (2010- )

A minimis incipe

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.webdiocesi.chiesacattolica.it

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pagina di www.webdiocesi.chiesacattolica.it
Lo stemma rappresenta la descrizione dell'impegno pastorale del Vescovo Mons. Giovanni Santucci.
Il cappello prelatizio con le nappe che lo ornano indicano il titolo ecclesiastico che gli compete.
La composizione dello stemma di Mons. Giovanni Santucci è stata scelta da Mons. Giuliano Catarsi e la realizzazione affidata al prof. Barsotti di Cascina.
L'insegna di famiglia, la fascia bianca con due stelle d'oro è stata arricchita dallo stemma di Pietrasanta, la colonna con l'ostia bianca sormontata da un arco, in campo azzurro e dallo stemma di Massa Marittima, il sole d'oro di San Bernardino in campo rosso.
Il motto 'a minimis incipe" ("comincia dalle piccole cose") è un insegnamento di San Giovanni Bosco, santo patrono del Vescovo Santucci.

giovedì 2 novembre 2017

Barillari, Giuseppe (1847-1902), vescovo

Giuseppe Barillari
Vescovo coadiutore di Cariati (1895-1902)
Vescovo titolare di Memfi (1895-1902)

02

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
01 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

venerdì 29 settembre 2017

Dalla Zauna, fr. Vigilio Federico, O.F.M.Cap. (1880-1956), ministro generale, vescovo, arcivescovo

Vigilio Federico Dalla Zuanna
Ordine dei Frati Minori Cappuccini
Ministro provinciale della Provincia Veneta
Ministro generale(1932-1938)
Vescovo di Carpi (1941-1952)
Arcivescovo titolare di Mocisso (1952-1956)

Ut sit ipse primatum tenens


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Blasonatura/descrizione
Sul capo, con fondo blu, è ricamato il simbolo dell'Ordine francescano. Sul campo rosso, inferiore, è rappresentata l'ostia raggiata, con il monogramma cristologico JHS, sopra tre teste di agnello

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2018

lunedì 18 settembre 2017

Sanna, fr. Giovanni Maria, O.F.M.Conv. (1873-1956), vescovo

Fr. Giovanni Maria Sanna
Ordine dei Frati Minori Conventuali
Vescovo di Ampurias e Tempio (1914-1922)
Vescovo di Gravina e Irsina (1922-1953)
Vescovo titolare di Eucarpia (1953-1956)

Non est in alio aliquo salus

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di www.benedetto13.it
pagina di www.gravinaoggi.it

Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2017

sabato 2 settembre 2017

Mazzieri, fr. Francesco (Costantino), O.F.M.Conv. (1889-1893), vescovo

Fr. Francesco (Costantino) Mazzieri
Ordine dei Frati Minori Conventuali
Prefetto apostolico di Ndola (1938-1959)
Vescovo titolare di Celiana (1938-1959)
1° Vescovo di Ndola (1959-1965)
Vescovo titolare di Case Nere (1965-1970)
Vescovo emerito di Ndola (1970-1983)

Christus annuntietur


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di www.ofmconv.net

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pubblicazione Alle loro Ecc.ze Rev.me Mons. Francesco Mazzieri OFMConv., Vescovo di Ndola, Assistente al Soglio Pontificio, per il 50° di sacerdozio, e Nicola Agnozzi OFMConv., Vesc. titolare di Adramittio, Ausiliare del Vesc. di Ndola, per la Consacrazione episcopale, edito dai confratelli della Provincia Lauretana dei Frati Minori Conventuali nel 1962 (Ancona, Tip. Flamini):
Nello stemma episcopale di S.E. Mons. Francesco Mazzieri, venerato Vescovo di Ndola (Rhodesia Settentrionale) e senior della gerarchia ecclesiastica della Provincia di Lusaka, figura il sole col monogramma di Cristo che inonda con i suoi raggi una fitta boscaglia: simbolo del Sole di giustizia e di grazia che illumina e riscalda le verdi foreste africane. Accanto, a destra, un braccio deciso e robusto sorregge il bastone dei mazzieri (ecco il riferimento gentilizio), in cui rifulge il nome di Maria sormontato da una piccola croce. Alla base il motto araldico, preso dalla lettera di Paolo di Tarso ai cristiani di Filippi: «Christus annuntietur». Il motto paolino racchiude un magnifico programma di governo pastorale, degno di S.E. Mons. Mazzieri, al quale l'ardore di autentico apostolo ha fatto sospirare, oltre i confini di una parrocchia fiorente e bene organizzata, quale era la sua parrocchia di S. Francesco in S. Maria delle Vergini a Fermo, un campo più vasto nell'Africa Centrale, oggi divenuta una delle più valide speranze della Chiesa missionaria- Ma il contesto della lettera paolina racchiude un sempre opportuno monito su la purezza d'intenzione, con cui l'apostolo di Cristo deve accingersi alla sua opera di evangelizzatore. Diceva Paolo: «vi sono taluni che annunziano Cristo per invidia e spirito di rivalità... Ma che importa? Purché in ogni modo Cristo sia annunziato, sia per pretesto sia con verità, di ciò io godo e ancora ne godrò... » (Filip. 1, 15-18).

Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2017

Costantini, fr. Vittorio Maria, O.F.M.Conv. (1906-2003), ministro generale, vescovo

Fr. Vittorio Maria Costantini
113° Ministro generale (1954-1960)
Vescovo di Sessa Aurunca (1962-1982)

Fructus justitiae in pace


Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2017

giovedì 23 marzo 2017

Burke, fr. João José, O.F.M. (1935-2006), vescovo

João José (John J.) Burke
Ordine dei Frati Minori
Vescovo coadiutore di Miracema do Tocantins (1995-1996)
Vescovo di Miracema do Tocantis (1996-2006)

Euntes praedicate

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di hnp.org
pagina di diocesedemiracemato.org.br

Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2020

sabato 4 marzo 2017

Cuter, fr. Franco, O.F.M.Cap. (1940-2019) vescovo


Fr. Franco Cuter
Ordine dei Frati Minori Cappuccini
Vescovo di Grajaú (1998-2016)

Ipse est pax nostra

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org


Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2020

venerdì 10 febbraio 2017

Toppi, fr. Francesco Saverio, O.F.M.Cap. (1925-2007), vescovo


Fr. Francesco Saverio Toppi
Ministro provinciale di Napoli (1959-1968)
Ministro provinciale di Palermo (1971-1976)
Arcivescovo-prelato di Pompei  (1990-2001)

Madre mia fiducia mia

Riferimenti biografici
scheda di catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
sito dedicato al prelato


Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2017

lunedì 6 febbraio 2017

Müller, fr. João Inácio, O.F.M. (1960- ), vescovo

João Inácio Müller
Ordine dei Frati Minori
Ministro provinciale (2007-2013)
Vescovo di Lorena (2013- )

Amor Dei gloria

Blasonatura/descrizione
Il motto e lo stemma - disegnato da fr. Arno Frelich, OFM, segretario della Província São Francisco de Assis di Porto Alegre - è così descritto nella pagina di diocesedelorena.com:
O Lema (Amor Dei gloria = O amor é a glória de Deus) indica a dinâmica da ação evangelizadora do Bispo, no esforço de animar o povo de Deus, a fim de que se torne Igreja viva, discípula missionária, responsável pelo dom do batismo (águas), testemunha do encontro pessoal com o Senhor. O lema é inspirado no Quarto Evangelho, lido na ótica da espiritualidade franciscana. O Amor de Deus fez-se visível na carne, na história de Jesus Cristo: na pobreza da encarnação (presépio), na humildade das fadigas pelo Reino (pegadas) e em sua máxima caridade no alto da cruz (Santa Clara). Essa é a glória, a beleza de Deus, revelada e resplendente na vida do Filho bendito, cujo alimento era fazer a vontade do Pai, ou seja, uma vida entregue no amor e por amor, em fidelidade ao Pai. “Não existe amor maior do que dar a vida pelos amigos” (Jo 15,13).Glória é a beleza de Deus, a vitória de Deus, a alegria de Deus. Essa reluziu sempre na vida de Jesus, mormente no alto da Cruz, na qual Ele está totalmente transfigurado e desfigurado por causa do amor vivido, encarnado e praticado. Existimos para seguir esses passos de Jesus. Essa é a trajetória que embeleza nosso viver e nos conduz à vitória; essa vida nos transfigura na beleza divina, identidade profunda de cada pessoa, imagem e semelhança de Deus. Essa é a glória que agrada ao Pai.Santo Irineu lembra: A glória de Deus é a pessoa humana viva; e a vida da pessoa humana é a visão de Deus. Esse mistério de vida vem a nós, cada dia, na Santa Missa. A Eucaristia atualiza a Encarnação redentora de nosso Senhor: sua vida, morte e ressurreição, por amor a nós, na fidelidade amorosa ao Pai. Contemplamos essa encarnação no presépio, nas pegadas e na cruz: na vida de Nosso Senhor. Essa vida, nós, discípulos missionários, somos chamados a seguir, abraçar e fazer brilhar em nossas vidas.O verde prado e as montanhas lembram as terras férteis dos Vales Taquari e Paraíba, tendo ao fundo as montanhas de Santa Clara do Sul e da Serra da Mantiqueira.As águas dizem os rios Taquari e Paraíba, e recordam a frase de Jesus Cristo: “Sigam-me, e eu vos farei pescadores de homens. Eles deixaram imediatamente as redes, e seguiram a Jesus” (Mt,4,19-20). O Senhor chama para nova vida. Eis-me aqui, Senhor!A borda do Brasão traz a corda franciscana, cujos três nós recordam os Conselhos Evangélicos (castidade, obediência e pobreza). A cruz em forma de T – como São Francisco de Assis gostava de assinar – lembra o sigilo dos eleitos (Ez 9,4-6) e mostra-nos o instrumento pelo qual fomos salvos.

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di pt.wikipedia.org

Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2020