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sabato 14 luglio 2018

Zuppi, Matteo Maria (1955- ), vescovo, arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Matteo Maria Zuppi
Vescovo titolare di Villanova (2012-2015)
Vescovo ausiliare di Roma (2012-2015)
Arcivescovo metropolita di Bologna (2015- )
Cardinale del titolo di Sant'Egidio (2019- )

Gaudium Domini fortitudo vestra


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Blasonatura/descrizione
[?] D'argento a tre burelle d'azzurro ondate accompagnate in capo da un libro aperto legato di rosso recante sulle due pagine la scritta LEVATE / OCULOS // VESTROS / AD / MESSEM e in punta da un ... d'azzurro caricato di una croce d'oro ... e pomata, al cui braccio orizzontale pendono le lettere greche Α a destra e Ω a sinistra, entrambe d'argento

Nello scudo dello stemma sono raffigurati il libro dei Vangeli, il simbolo del fiume e la croce costantiniana. Il libro è aperto alla citazione di Gv 4,34–35: «Levate oculos vestros ad messem». Gesù al pozzo di Giacobbe con la samaritana raggiunto dai discepoli dice loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: "Ancora quattro mesi e poi viene la mietitura"? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura». Il fiume è simbolo universale. Qui evoca il Tevere e la Roma di Matteo Zuppi. Ma il segno dell'acqua e del fiume percorre la Sacra Scrittura da Genesi ad Apocalisse. La Croce con l'Alfa e l'Omega è segno evocativo di Cristo crocifisso e risorto, principio e fine di tutte le cose. Questa croce sovrasta l'arco trionfale della Basilica di Santa Maria in Trastevere in Roma; qui Matteo Zuppi ha vissuto gran parte della formazione e del ministero sacerdotale. Lo scudo dello stemma, sormontato dalla croce a due braccia, è circondato dal cappello arcivescovile (quattro ordini di nappe). Sotto lo scudo è raffigurato il Pallio Metropolitano: l'Arcivescovo di Bologna è Metropolita della Provincia Ecclesiastica che comprende anche le Diocesi di Ferrara– Comacchio, Imola e Faenza–Modigliana.
Il cartiglio sottostante riporta il motto episcopale scelto da Mons. Zuppi: «Gaudium Domini fortitudo vestra». La gioia del Signore è la vostra forza. Sono le parole di Neemia, nella Gerusalemme ancora in rovina, al termine della grande liturgia della parola che sancisce la rinascita del popolo ritornato dall'esilio: «Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza» (Ne 8,10). (dalla pagina di www.chiesadibologna.it)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di www.chiesadibologna.it
03 pagina di lavocedelsanto.altervista.org

domenica 1 luglio 2018

Mazza, Claudio (1942- ), vescovo

Claudio Mazza
Vescovo di Fidenza (2007-2017)
Vescovo emerito di Fidenza (2017- )

Omnia cooperantur in bonum

Blasonatura/descrizione
D'argento, alla Croce sostenuta dalla centrale di tre colline affiancate verdeggianti, caricata sulla traversa della scritta d'oro TUTTO E' GRAZIA, ramifera alla base di due tralci di uva nera, pampinosi, il tutto al naturale; e sormontata da tre fiamme ardenti al naturale in forma di globo. Cappato ritondato: nel 1° di rosso a due rami di palma (d'oro) decussati e posti in banda, nel 2° d'azzurro alla conchiglia d'argento posta in sbarra.

«S.E. Mons. Carlo Mazza ha voluto raffigurare il luogo della sua nascita, Entratico di Bergamo, nelle colline verdi e nella vigna (richiamo alla cultura contadina), nonchè ricordare le colline che caratterizzano il territorio a sud di Fidenza, Diocesi nella quale è chiamato a svolgere il suo ministero pastorale; nello stesso tempo ha voluto riassumere la sua crescita e il suo percorso spirituale nella frase del Dottore della Chiesa Santa Teresa di Gesù Bambino tutto è grazia incisa in oro nel braccio della Croce. Questa "crescita" avviene sotto la luce e il calore della Grazia, rappresentata dal globo di fuoco formato da tre fiamme, chiaro richiamo alla SS. Trinità. La cappa rossa e le due palme d'oro incrociate simboleggiano "l'incontro" tra il martire Sant'Alessandro, Patrono di Bergamo, e San Donnino, Patrono di Fidenza, che entrambi subirono la decapitazione per la loro testimonianza a Cristo. La cappa azzurra e la conchiglia d'argento riassumono la lunga attività di S.E. Mons. Carlo Mazza alla C.E.I., nell'ambito della Pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport. Il simbolo dei pellegrini, la conchiglia, è anche un richiamo all'importanza di Fidenza come tappa verso Roma di coloro che percorrevano la Via Francigena. Mons. Vescovo ha scritto diversi contributi sul pellegrinaggio come cammino spirituale. Il motto nel cartiglio è tratto dalla lettera di San Paolo ai Romani: Omnia Cooperantur in bonum è la declinazione "scritturistica" di tutto è grazia» (pagina di www.webdiocesi.chiesacattolica.it)

Riferimenti araldici
pagina di it.wikipedia.org (Armoriale dei vescovi italiani)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchi.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.webdiocesi.chiesacattolica.it