Visualizzazione post con etichetta Caltagirone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Caltagirone. Mostra tutti i post

mercoledì 2 febbraio 2022

Trigona e Parisi, Gaetano (1767-1837), vescovo, arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Gaetano Maria Giuseppe Benedetto Placido Vincenzo Trigona e Parisi
Vescovo di Caltagirone, 1818-1833
Arcivescovo metropolita di Palermo, 1833-1837
Primate di Sicilia, 1833-1837
Cardinale di S.R.C., 1834-1837

01a

02

Blasonatura/descrizione
[?] Partito: nel 1° dei Trigonia d’azzurro, alla campagna mareggiata d’argento, dalla quale muove, a destra, un triangolo d’oro rovesciato, con un sole dello stesso nel punto sinistro del capo; nel 2° di ... alla torre (o mastio) di ...

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.treccani.it (Dizionario Biografico degli Italiani)

Riferimenti araldici
pagina di 
www.trigona.it (Trigona)
pagina di www.cognomix.it (Trigona)

Fonti immagini
02 pagina di www.araldicavaticana.com

martedì 31 gennaio 2017

Maniscalco, fr. Giuseppe Maria, O.F.M.Obs. (1783-1855), ministro generale, vescovo

Giuseppe Maria Maniscalco
Ordine dei Frati Minori Osservanti
98° Ministro generale (1838-1844)
Vescovo di Avellino (1844-1854)
Vescovo di Caltagirone (1854-1855)

Cavaliere dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Commendatore del Reale Ordine di Francesco I


01a

02

03


Blasonatura/descrizione
[?] Troncato: nel 1° emblema dei francescani ( ); nel 2° di ... al mare tempestoso di ... sormontato da tre stelle di ... disposte 1,2
 
Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di www.alemondo.it
pagina di www.magaze.it
Raccolta di atti e decreti del governo dal luglio 1850 in poi. Vol. IV, Palermo, Gagliani, 1850, p. 91 

Fonti immagini
01 stemma sul frontespizio della lettera pastorale stampata a Roma, presso Puccinelli, nel 1844
02 ritratto dalla pagina di www.diocesidicaltagirone.it
03 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2018

venerdì 27 gennaio 2017

Peri, fr. Calogero, O.F.M.Cap. (1953- ), vescovo

Fr. Calogero Peri
Ministro provinciale (1995-2001 e 2004-2010)
Vescovo di Caltagirone (2010- )

Pro vobis datur

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Presentazione del motto e descrizione dello stemma dalla pagina di www.diocesidicaltagirone.it
Il motto:
PRO VOBIS DATUR
Le parole del motto episcopale di Mons. Peri si rifanno alle parole di Gesù nell’ultima cena e riprese nella formula eucaristica, recitata dal sacerdote, nel momento della Consacrazione: “hoc est corpus meum, quod pro vobis datur, hoc facite in meam cammemorationem”.
Interpretazione
Il “capo” dello scudo è occupato dal simbolo dei Francescani (il braccio di Cristo incrociato con il braccio di San Francesco e con la croce sullo sfondo, entrambi con le mani mostranti le stimmate) in ossequio all’appartenenza di Padre Calogero all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
L’aquila con le ali spiegate è il simbolo di San Giovanni Evangelista; essa è posta sul libro del Vangelo e lo afferra con tre artigli della zampa destra, per richiamare la proclamazione della Santissima Trinità e con due artigli della zampa sinistra per sottolineare le due nature, umana e divina di Nostro Signore Gesù Cristo. Tale concetto è ripreso anche dai colori dei quadranti dello stemma; infatti l’oro, metallo più prezioso, rappresenta la natura divina  mentre  l’azzurro  significa la dimensione umana in quanto, assieme al verde, è uno dei colori della terra, del creato.
Inoltre, l’aquila appare anche negli stemmi, delle città di Salemi, luogo di origine del Vescovo e di Caltagirone.
La conchiglia del pellegrino è da sempre, nell’iconografia classica, il simbolo di San Giacomo e rappresenta quindi il riferimento alla Diocesi di Caltagirone di cui il Santo è Patrono; inoltre, tale simbolo appare anche nell’“arma” di Papa Benedetto XVI e costituisce, pertanto, gesto di ossequiosa devozione filiale del Vescovo Calogero nei confronti del Santo Padre che lo ha annoverato nel collegio dei successori degli Apostoli.
Il faro assomma in sé il concetto della guida, della luce che orienta i naviganti; tale simbologia è richiamata anche dalla stella a otto punte, simbolo della luce della resurrezione.
La fiamma identifica più significati; innanzitutto lo Spirito Santo, nella forma in cui discese su Maria e sugli Apostoli riuniti assieme nel Cenacolo. Vuole anche richiamare la stessa essenza di luce divina come ricordato nell’episodio del roveto ardente nel Vecchio Testamento e, inoltre, simboleggia la carità che deve ardere nel cuore di tutti i cristiani.


Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2017