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martedì 25 gennaio 2022

Schlert, Alfred Andrew (1961- ), vescovo

Alfred Andrew Schlert
Vescovo di Allentown (2017- )

Pasce oves meas

02

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 post della pagina Facebook di Marco Foppoli
02 post della pagina Facebook di Marco Foppoli

mercoledì 12 gennaio 2022

Fava Ghisilieri, Paolo Patrizio (1728-1822), arcivescovo


Paolo Patrizio Fava Ghisilieri
Arcivescovo metropolita di Ferrara (1807-1822)



Riferimenti biografici:
pagina di www.catholic-hierarchy.org
pagina di www.it-wikipedia.org

Riferimenti araldici:
pagina di www.cognomix.it (Fava)

martedì 25 giugno 2019

Massara, Francesco (1965- ), arcivescovo

Francesco Massara
Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche (2018- )
Amministratore apostolico di Fabriano-Matelica (2019- )

Mater mea fiducia mea

Blasonatura/descrizione
[?] Inquartato: nel 1° d'oro, al pellicano al naturale con la sua pietà; nel 2° d'azzurro, alla stella (8) d'argento; nel 3° d'azzurro alla nave d'oro col vento in poppa su doppia fascia ridotta ondata d'argento abbassata in punta (fiume) ; nel 4° d'oro, al ramo di ... fiorito al naturale

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.ilvibonese.it

Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2020

giovedì 31 gennaio 2019

Perego, Gian Carlo (1960- ), arcivescovo

Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio (2017- )
Abate di Pomposa (2017- )

Gaudium et spes

Blasonatura/descrizione
Troncato d’oro e d’azzurro: nel 1° al ramo di palma di verde e alla lancia al naturale posti in decusse; nel 2° alla gemella ondata d’argento in punta, sormontata da una stella (7) dello stesso

Lo stemma è blasonato e cosi descritto nella pagina di www.diocesidicremona.it (vedi anche pagina di arcidiocesiferraracomacchio.org):
La campitura superiore dello scudo è in oro, il primo tra i metalli nobili, simbolo quindi della prima Virtù: la Fede. E’ infatti grazie alla Fede che possiamo affidarci totalmente alla infinita misericordia di Dio, al Suo progetto di salvezza per noi.
Su questo sfondo appaiono i simboli dei santi patroni dell’Arcidiocesi: San Giorgio, patrono di Ferrara, qui rappresentato dalla lancia con cui, nell'iconografia classica, trafigge il drago, simbolo del male e San Cassiano Martire, patrono di Comacchio, identificato dalla palma del martirio.
La metà inferiore dello scudo è in azzurro, colore che simboleggia il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio, quindi il cammino delle virtù che si innalzano sulle cose di questa terra verso l’incorruttibilità della volta celeste.
Le onde argentee assumono qui un doppio significato: richiamano le acque del fiume Po che unisce Cremona, diocesi d’origine di Mons. Perego con Ferrara, diocesi che il Santo Padre ha affidato alle sue cure pastorali e, nello stesso tempo, le acque dei mari che i migranti attraversano, spesso con esiti drammatici, nella speranza di poter approdare a lidi ospitali su cui ricominciare una vita migliore.
La stella simboleggia la Madonna, Maria, la nostra Madre celeste, che ha accompagnato il cammino di discernimento spirituale e di vita presbiterale del Presule (ad Agnadello, come Madonna della Vittoria, a Caravaggio, come la Beata Vergine del Sacro Fonte, a Cremona come Maria Assunta in cielo), alla cui materna protezione, come Madonna delle Grazie, l’Arcivescovo affida il suo nuovo servizio pastorale nella diocesi di Ferrara-Comacchio.

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.diocesidicremona.it

giovedì 16 agosto 2018

Alvim Pereira, Custódio (1915-2006), vescovo, arcivescovo

Custódio Alvim Pereira
Vescovo ausiliare di Nepte (1958-1962)
Vescovo ausiliare di Lourenço Marques (1958-1962)
Arcivescovo di Lourenço Marques (1962-1974)
Arcivescovo emerito di Lourenço Marques (1974-2006)
Canonico della Basilica di San Pietro in Vaticano

Fortes in fide


01a

Blasonatura/descrizione
Di ... a due fasce di abbassate e, in punta, alla croce gigliata patente di ... accompagnata da volo di ...

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

domenica 27 maggio 2018

Manenti, Francesco (1951- ), vescovo

Francesco Manenti
Vescovo di Senigallia (2015- )

È vicino a voi il regno di Dio


02

Blasonatura/descrizione
D’azzurro allo scaglione d’argento, caricato di tre fiamme di rosso, accompagnato da due burelle ondate del secondo in punta, sormontate da una stella (7) dello stesso.

«Lo “scaglione” (chiamato anche “capriolo”) rappresenta, in araldica, i tetti delle chiese; nel nostro caso, simboleggia la Chiesa della Santissima Trinità di Crema e le tre fiamme costituiscono un evidente simbolo trinitario richiamando l’amore ardente che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo riversano sull’umanità intera. La stella sulle onde è la Stella Maris, ispirata a una preghiera di San Bernardo da Chiaravalle. Si tratta di un simbolo, sia permessa l’analogia, mariano-marino: il navigante, nelle tempeste della vita guardi a Maria come luce che guida verso il porto sicuro; ecco quindi il riferimento alla Diocesi di Senigallia, posta sul litorale adriatico marchigiano. Lo scaglione è in argento, simbolo della trasparenza, quindi della Verità e della Giustizia, doti su cui si fonda lo zelo pastorale del Vescovo per la Chiesa e il popolo di Dio affidato alle sue cure. Il “campo” dello scudo è in azzurro, il colore simbolo della incorruttibilità della volta celeste, delle idealità che salgono verso l’alto; rappresenta il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio» (pagina di www.diocesisenigallia.it)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di www.diocesisenigallia.it
02 pagina di archive.is

Margarita, Cassiodoro (1774-1850), vescovo

Cassiodoro Margarita
Vescovo di Gravina e Irsina (1818-1850)

02

03


04

Blasonatura/descrizione
[?] D'argento (?) a sei losanghe bandate di ... e di ... poste in fascia in posizione 3,3 e in punta due fasce ondate di azzurro (?)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
01 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it 
03 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
04 pagina di archive.org

martedì 27 marzo 2018

Pavanello, Pierantonio (1955- ), vescovo

Pierantonio Pavanello
Vescovo di Adria-Rovigo (2015- )

Come io ho amato voi

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.vicenza.chiesacattolica.it

Lo stemma e il motto sono così presentati nella pagina di www.vicenza.chiesacattolica.it (vedi anche pagina di www.diocesi.rovigo.it)
Lo stemma del Vescovo mons. Pierantonio Pavanello carica le figure araldiche della torre, della stella ottagona, di una gemella, di una croce che si tramuta in bilancia e di due anelli nuziali, mentre, per motto, porta la frase del Vangelo di Giovanni (15,12), “come io ho amato voi”.
La torre richiama le figure araldiche presenti negli scudi civici di Bassano del Grappa - città natale del presule - e di Adria - sede episcopale  primigena della diocesi di Adria – Rovigo - oltre a ricordare i titoli mariani della litanie lauretane “Torre di Davide” e “Torre d’avorio”.
La stella del mattino richiama, invece, Maria, che sempre lo ha accompagnato con pazienza ed affetto, come una buona mamma. La stella ottagona, simboleggia, altresì, le otto beatitudini evangeliche.
La “gemella” - termine araldico che si rappresenta con due strisce parallele, a forma di onde marine basse - simboleggia i fiumi Adige e Po che intersecano il territorio della diocesi di Adria-Rovigo.
La croce, richiama, invece, al novello presule che al centro della vita di ogni ministro ordinato e della sua stessa vita c’è Cristo, mentre la bilancia ricorda la specializzazione in diritto canonico e per molti anni l’esercizio dell'ufficio di giudice nel Tribunale Ecclesiastico.
Le  fedi nuziali, infine, simboleggiano la spiritualità sponsale che il Vescovo Pierantonio ha coltivato con molte coppe di sposi in percorsi di formazione e nella Comunità di Incontro Matrimoniale nonché  l’auspicio di portare nella Chiesa di Adria-Rovigo uno stile “sponsale”.
Alla dimensione “sponsale” si ricollega anche il motto “Come io ho amato voi”, che riprende il comandamento nuovo lasciato da Gesù ai suoi discepoli (Gv. 15,12): è il programma di vita di ogni cristiano e quindi anche del Vescovo e ci indica la motivazione per cui dobbiamo amare (in Gesù morto e risorto abbiamo ricevuto l’amore di Dio) e il modo in cui amare (Gesù ci ha amato sino alla fine, donando tutto se stesso).
La blasonatura e l’esegesi sono dell’araldista Giorgio Aldrighetti di Chioggia (Venezia), mentre Enzo Parrino di Monterotondo (Roma), ha curato l’ideazione, con le miniature dello stemma a colori e a tratto.