mercoledì 11 luglio 2018

Diocesi di Carpi

Dioecesis Carpensis

La diocesi di Carpi è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola appartenente alla regione ecclesiastica Emilia-Romagna. In due bolle pontificie del 1113 e del 1123 la pieve di Santa Maria di Carpi è esentata dalla giurisdizione episcopale del vescovo di Reggio e direttamente soggetta alla Santa Sede. Agli arcipreti di Carpi furono concesse le facoltà ordinarie proprie dei vescovi; e alcuni di essi ebbero in seguito anche il carattere episcopale ad personam. L'arcipretura nullius fu eretta in diocesi da papa Pio VI nel 1779. Originariamente suffraganea di Bologna, nel 1855, in seguito all'istituzione della metropolia modenese divenne suffraganea di quest'ultima. 

Riferimenti
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
sito ufficiale

Arcipreti della Collegiata nullius

[...]
1726-1733: Sabbatini, Giuliano, Sch.P.
[...]
1778-1779: Benincasa, Francesco, S.J.

Ordinari, coadiutori, ausiliari

1779-1793: Benincasa, Francesco, S.J.
1794-1800: Belloni, Carlo


1807-1815: Boschi, Giacomo

1822-1826: Cattani, Filippo
1826-1830: Caleffi, Adeodato, O.S.B.
1831-1839: Basetti, Clemente Maria,
1839-1849: Raffaelli, Pietro
1850-1863: Cattani, Gaetano Maria


1871-1891: Araldi, Gherardo
1891-1924: Righetti, Andrea
1924-1935: Pranzini, Giovanni
1935-1941: De Ferrari, Carlo, C.S.S.
1941-1952: Della Zuanna, Vigilio Federico, O.F.M.Cap.
1952-
1983: Prati, Artemio
1983-1989: Maggiolini, Alessandro
1989-1999: Staffieri, Bassano
2000-2011: Tinti, Elio
2011-2019: Cavina, Francesco

2019-       : Erio Castellucci, amministratore apostolico

lunedì 9 luglio 2018

Becdelièvre, Charles-Prudent de (1705-1784), vescovo

Charles-Prudent de Becdelièvre
Vescovo di Nîmes (1737-1784)

01a

02

Blasonatura
[?] Di nero alle due croci lunghe d'argento, trifogliate con il piede aguzzo, accompagnate in punta da una conchiglia dello stesso

De sable, à deux croix hautes trefflées aiguisées en leur partie inférieure, d'argent; l'une posee à dextre, l'autre à senestre, accompagnées en pointe d'une coquille de même

De sable, à deux croix de calvaire, treflées et fichées d'argent, accompagnées en pointe d'une coquille du même

Riferimenti araldici
pagina di fr. wikipedia.org (Famille de Becdelièvre)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di fr.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di i.pinimg.com
02 pagina di fr.wikipedia.org

Solmi, Enrico (1956- ), vescovo

Enrico Solmi
Vescovo di Parma (2008- )

In nomine Domini

Blasonatura/descrizione
Bianco (d'argento?) cappato d'azzurro: nel 1° Sacra Famiglia d'oro; nel 2° angelo d'oro tenente una croce astile dello stesso; nel 3° croce greca, detta "di San Geminiano", d'oro

«"In nomine Domini" è il motto, scelto da mons. Enrico Solmi, Vescovo di Parma, che campeggia sotto il suo stemma episcopale. La scritta in latino “Nel nome del Signore” è riportata su un cartiglio sventolante collocato sotto uno scudo bianco cappato d’azzurro. Qui sono riportati i tratti che, nella simbologia araldica, evidenziano una serie di messaggi precisi. La parte superiore (o cappa) sinistra dello scudo è occupata dall’immagine di una Sacra Famiglia (tratta da un bassorilievo su terracotta del ’700) che rimanda all’impegno profuso negli anni da don Enrico nell’ambito della pastorale familiare. A destra si trova un riferimento alla Diocesi nella quale don Solmi è chiamato a svolgere il proprio servizio episcopale: l’Angelo del Duomo, opera medievale posta alla sommità del campanile della nostra Cattedrale. Nella parte inferiore, al centro, campeggia invece la croce di San Geminiano, un rimando alla chiesa di Modena dalla quale proviene il Vescovo di Parma. I colori araldici, — il giallo delle figure sul fondo blu — sono quelli gialloblù che accomunano le città di Modena e di Parma. Dietro lo scudo la croce vescovile in palo, sormontata dal cappello verde con 6 fiocchi, che contraddistingue il Vescovo nell’araldica ecclesiastica. Lo stemma, disegnato da Simona Roversi dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Modena, è collocato sul portale maggiore della Cattedrale e compare in tutti i documenti ufficiali della Diocesi» (pagina di www.diocesi.parma.it)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.diocesi.parma.it

Bonicelli, Silvio Cesare (1932-2009), vescovo

Silvio Cesare Bonicelli
Vescovo di San Severo (1991-1996)
Vescovo di Parma (1996-2008)

Nec videar dum sin

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di it.wikipedia.org

Loschi, Vitale (1756-1842), vescovo

Vitale Loschi
Vescovo di Parma (1831-1842)

Blasonatura/descrizione
[?] Partito abbassato sotto un capo: nel 1° di ... all'aquila bicipite di nero (?); nel 2° di ... ai tre gigli di ... in posizione 2,1; col capo di ... a due crescenti di ... addossati

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
frontespizio della lettera pastorale stampata a Parma nel 1831

Diocesi di Parma

Diocesis Parmensis

La diocesi di Parma è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola appartenente alla regione ecclesiastica Emilia-Romagna.
Primo vescovo noto è Urbano, menzionato nella seconda metà del IV secolo; era un vescovo ariano, che, benché deposto nel 372, occupava ancora la sede nel 378 e dovette essere cacciato con la forza dall'autorità imperiale. Originariamente la diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Milano, verso la metà del V secolo entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Ravenna. Nel VII secolo Parma incorporò il territorio della soppressa diocesi di Brescello. Per decisione del vescovo Guibodo, dall'877 il vescovo fu coadiuvato e affiancato nella gestione del potere spirituale e temporale dal Capitolo della Cattedrale di Parma, istituzione fondata da Guibodo stesso il 29 dicembre dello stesso anno. Nel X secolo il vescovo Oberto e il suo successore Sigefredo II ottennero l'investitura dell'abbazia di Nonantola.
Nel 1582 la diocesi divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Bologna. Il 26 maggio 1806 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Genova. Il 30 marzo 1818 fu resa immediatamente soggetta alla Santa Sede.
Il 28 luglio 1826 la duchessa di Parma Maria Luigia insignì i vescovi di Parma del titolo di gran priore dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio. Papa Leone XIII il 14 agosto 1892 concesse ai vescovi di Parma il titolo di abate di Fontevivo. Nel 1976 la diocesi è divenuta suffraganea dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola.

Riferimenti
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
sito ufficiale

Ordinari, coadiutori, ausiliari

[...]
1499-1509: Sangiorgio, Giovanni Antonio,
1509-1534: Farnese, Alessandro;
1534-1535: Farnese, Alessandro il Giovane, amministratore apostolico

1535-1560: Sforza di Santa Fiora, Guido Ascanio,
1560-1573: Sforza di Santa Fiora, Alessandro,
1573-1606: Farnese, Ferdinando,

1606-1614: Picedi, Papirio,
1614-1615: Rossi, Alessandro;
1615-1647: Cornazzano, Pompeo, O.Cist.
1650-1651: Corio, Gerolamo,
1652-1677: Nembrini, Carlo
1681-1694: Saladino, Tommaso,
1694-1711: Olgiati, Giuseppe,
1711-1760: Marazzani, Camillo,
1760-1788: Pettorelli Lalatta, Francesco
1788-1803: Turchi, Adeodato, O.F.M.Cap.
1804-1828: Caselli, Carlo Francesco Maria, O.S.M.
1828-1830: Crescini, Remigio, O.S.B.
1831-1842: Loschi, Vitale
1843-1852: Neuschel, Giovanni Tommaso, O.P.
1854-1870: Cantimorri, Felice, O.F.M.Cap.
1872-1882: Villa, Domenico Maria,
1882-1893: Miotti, Giovanni Andrea,
1893-1907: Magani, Francesco,
1907-1931: Conforti, Guido Maria
1932-1971: Colli, Evasio
1971-1981: Pasini, Amilcare,
1982-1996: Cocchi, Benito,
1996-2008: Bonicelli, Silvio Cesare
2008-       : Solmi, Enrico

Sanvitale, Luigi (1772-1848), vescovo

Luigi Sanvitale
Vescovo di Borgo San Donnino (1817-1836)
Vescovo di Piacenza (1836-1848)

Blasonatura/descrizione
Banda di rosso su argento

Riferimenti araldici
pagina di it.wikipedia.org (Sanvitale) 
pagina di www.cognomix.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

Nembrini, Carlo (1611-1677), vescovo

Carlo Nembrini
Vescovo di Parma (1651-1677)

02

Blasonatura/descrizione
[?] D'azzurro alla spada d'argento e bastone di verde incrociate e accantonate da 4 stelle d'argento 

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
01 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
02 frontespizio del volume stampato a Parma nel 1671

mercoledì 4 luglio 2018

Bernetti, Alessandro (1777-1846), vescovo

Alessandro Bernetti
Vescovo di Recanati e Loreto (1831-1846)

01a

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

domenica 1 luglio 2018

Zanchin, Mario (1912-2003), vescovo

Mario Zanchin
Vescovo di Fidenza (1962-1988)
Vescovo emerito di Fidenza (1988-2003)

In te unum

Blasonatura/descrizione
[?] Tagliato: nel 1° di rosso alla colomba d'oro con le ali spiegato posta in palo; nel secondo d'azzurro alla torre di ...

Riferimenti biografici
pagina di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
pagina di www.museoduomofidenza.it

Galli, Maurizio (1936-2008), vescovo

Maurizio Galli
Vescovo di Fidenza (1998-2007)
Vescovo emerito di Fidenza (2007-2008)

Ut Deus sit omnia in omnibus

Blasonatura/descrizione
[?] Troncato: nel 1° di rosso all'ombra di sole d'oro; nel 2: bandato di rosso e d'oro

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti imamgini
pagina di it.wikipedia.org

Mazza, Claudio (1942- ), vescovo

Claudio Mazza
Vescovo di Fidenza (2007-2017)
Vescovo emerito di Fidenza (2017- )

Omnia cooperantur in bonum

Blasonatura/descrizione
D'argento, alla Croce sostenuta dalla centrale di tre colline affiancate verdeggianti, caricata sulla traversa della scritta d'oro TUTTO E' GRAZIA, ramifera alla base di due tralci di uva nera, pampinosi, il tutto al naturale; e sormontata da tre fiamme ardenti al naturale in forma di globo. Cappato ritondato: nel 1° di rosso a due rami di palma (d'oro) decussati e posti in banda, nel 2° d'azzurro alla conchiglia d'argento posta in sbarra.

«S.E. Mons. Carlo Mazza ha voluto raffigurare il luogo della sua nascita, Entratico di Bergamo, nelle colline verdi e nella vigna (richiamo alla cultura contadina), nonchè ricordare le colline che caratterizzano il territorio a sud di Fidenza, Diocesi nella quale è chiamato a svolgere il suo ministero pastorale; nello stesso tempo ha voluto riassumere la sua crescita e il suo percorso spirituale nella frase del Dottore della Chiesa Santa Teresa di Gesù Bambino tutto è grazia incisa in oro nel braccio della Croce. Questa "crescita" avviene sotto la luce e il calore della Grazia, rappresentata dal globo di fuoco formato da tre fiamme, chiaro richiamo alla SS. Trinità. La cappa rossa e le due palme d'oro incrociate simboleggiano "l'incontro" tra il martire Sant'Alessandro, Patrono di Bergamo, e San Donnino, Patrono di Fidenza, che entrambi subirono la decapitazione per la loro testimonianza a Cristo. La cappa azzurra e la conchiglia d'argento riassumono la lunga attività di S.E. Mons. Carlo Mazza alla C.E.I., nell'ambito della Pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport. Il simbolo dei pellegrini, la conchiglia, è anche un richiamo all'importanza di Fidenza come tappa verso Roma di coloro che percorrevano la Via Francigena. Mons. Vescovo ha scritto diversi contributi sul pellegrinaggio come cammino spirituale. Il motto nel cartiglio è tratto dalla lettera di San Paolo ai Romani: Omnia Cooperantur in bonum è la declinazione "scritturistica" di tutto è grazia» (pagina di www.webdiocesi.chiesacattolica.it)

Riferimenti araldici
pagina di it.wikipedia.org (Armoriale dei vescovi italiani)

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchi.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.webdiocesi.chiesacattolica.it

Dennel, Désiré-Joseph (1822-1891), vescovo

Désiré-Joseph Dennel
Vescovo di Beauvais (1880-1884)
Vescovo di Arras (1884-1891)

In veritate et charitate


01a


Blasonatura/descrizione
[?] Di ... al cuore fiammeggiante sormontato da una croce e cinto da una corina di spine

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
pagina di www.vcoins.com