lunedì 25 febbraio 2019

Diocesi di Sarsina

Dioecesis Sarsinatensis

Incerte sono le origini della chiesa sarsinatese. Tradizionalmente la sua fondazione è attribuita al IV secolo, epoca in cui avrebbe vissuto il protovescovo san Vicinio.
Di molti onori, privilegi e concessioni fu arricchita la Chiesa di Sarsina dall'imperatore Corrado II nel 1026, all'epoca del vescovo Uberto I. Nel 1220 l'imperatore Federico II concesse al vescovo Alberico e ai suoi successori il dominio feudale e temporale su oltre settanta castella e pagi del territorio.
Negli anni del dominio napoleonico la diocesi di Sarsina fu soppressa dall'autorità civile, ma fu ristabilita con la caduta del governo francese.
Il 28 agosto 1824 la sede di Sarsina, a causa della povertà della mensa episcopale, fu unita a quella di Bertinoro. L'unione, problematica soprattutto per la difficoltà di comunicazione tra le due sedi, fu revocata attorno al 1872, quando la diocesi di Sarsina tornò ad avere un proprio vescovo.
Il 1º maggio 1976 Augusto Gianfranceschi, vescovo di Cesena, fu nominato anche vescovo di Sarsina, unendo così in persona episcopi le due sedi.
Il 30 settembre 1986 fu stabilita la plena unione delle due diocesi e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome di Cesena-Sarsina.

Riferimenti
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikiedia.org


Cronotassi dei vescovi

[...]
1386-1395: Matteucci Accorselli, Benedetto, O.P.
1395-1398: Giacomo da Sanseverino, Betl.
1398-1445: Negusanti, Gianfilippo, Betl.
1445-1449: Daniele di Arluno, C.R.S.A.
1449-1451: Farinata, Mariano
1451-1474: Pellicani, Fortunato
1474-1503: Monaldo, Antonio
1503-?      : Corvara, Galeazzo
1523-?      : Corvara, Giovanni Antonio
1524-1530: Alessandrini, Raffaele, O.F.M.
1530-1580: Rotelli, Lelio Pio
1580-1580/81: Rotelli, Leandro
1581-1600: Peruzzi, Angelo
1602-1632: Brauzi, Nicolò
1632-1634: Panico, Amico
1635-1646: Bovio, Carlo
1646-1657: Righini, Cesare
1658-1659: Gaetano, Francesco
1661-1677: Martinotti, Federico
1678-1682: Crisolini, Francesco

1685-1689: Marchesi, Bernardino

1699-1718: Braschi, Giovanni Battista

1733-1749: Vendemini, Giambernardino
1749-1760: Colbetti, Giovanni Paolo
1760-1787: Mami, Giovanni Battista
1787-1814: Casali, Nicola

1817-1818: Monti, Carlo
1818-1822: Balducci, Pietro

1872-1880: Masacci, Tobia
1880-1891: Mattei-Gentili, Dario
1892-1897: Graziani, Enrico
1898-1910: Riccardi, Domenico
1911-1916: Giambro, Eugenio
1916-1922: Riccardi, Ambrogio
1922-1930: Scarante, Antonio
1931-1944: Pallaroni, Teodoro
1945-1948: Stoppa, Carlo
1949-1953: Bianchieri, Emilio
1953-1976: Bandini, Carlo
1976-1977: Gianfranceschi, Augusto
1977-1986: Amaducci, Luigi

Diocesi di Cesena-Sarsina

Dioecesis Caesenatensis-Sarsinatensis

La diocesi di Cesena-Sarsina è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell'arcidiocesi di Ravenna-Cervia, appartenente alla regione ecclesiastica Emilia-Romagna. 
Già unite in persona episcopi dal 1° maggio 1976, il 30 settembre 1986 fu stabilità la plena unione delle due diocesi di Cesena e di Sarsina in una nuova circoscrizione ecclesiastica che ha assunto il nome attuale.

Riferimenti
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.beweb.chiesacattolica.it


Cronotassi dei vescovi

1986-1990: Amaducci, Luigi
1991-2003: Garavaglia, Lino Esterino, O.F.M.Cap.
2003-2010: Lanfranchi, Antonio
2010-       : Regattieri, Douglas

Diocesi di Cesena

Dioecesis Caesenatensis

Secondo la tradizione, la diocesi di Cesena fu eretta nel I secolo. La cronotassi tradizionale riporta un lungo elenco di vescovi, sulla cui esistenza storica o sulla cui attribuzione alla sede cesenate molti dubbi sono stati sollevati. Primi vescovi storicamente documentati sono quelli che la cronotassi tradizionale chiama Natale II e Concordio II, menzionati nelle lettere di Gregorio Magno, tra la fine del VI secolo e gli inizi del VII.
Nel 1159 papa Alessandro III confermò tutti i privilegi, i possedimenti e le giurisdizioni della Chiesa di Cesena, e pose la diocesi sotto l'immediata soggezione della Santa Sede. Dal XVI secolo Cesena entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Ravenna.
Il 1º maggio 1976 Augusto Gianfranceschi, vescovo di Cesena, fu nominato anche vescovo di Sarsina, unendo così in persona episcopi le due sedi.
Il 30 settembre 1986 fu stabilita la plena unione delle due diocesi e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome di Cesena-Sarsina.

Riferimenti
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Riferimenti araldici
Edoardo Turci - Giulio Zamagni, I vescovo di Cesena e i loro stemmi. Dalla Riforma Tridentina all'inizio del Terzo Millennio, Rimini, Società editrice Il Ponte Vecchio, 2007, pp. 88-89




Organismi



Cronotassi dei vescovi

[...]
1398-1405: Giacomo dei Saladini
1406-1419: Malesardi, Gregorio, O.P.
1419-1425: Vittore di Rimini, O.S.A.
1425-1431: Ferrante, Paolo
1431-1435: Agostino de Favaroni, O.E.S.A., amministratore apostolico

1435-1475: Malatesta, Antonio
1475         : Camisati, Domenico

1475-1486: Venturelli, Giovanni
1487-1504: Menzi, Pietro
1504-1510: Santori, Fazio Giovanni
1510-1556: Spiriti, Cristoforo
- 1545-1556: Spiriti, Giovanni Battista, vescovo coadiutore
1556-1557: Spiriti, Giovanni Battista
1557-1587: Gualandi, Odoardo
1588-1609: Gualandi, Camillo
1609-1622: Tonti, Michelangelo
1622-1623: Sacrati, Francesco
1623-1628: Campeggi, Lorenzo
1629-1653: Bonaventura, Pietro

1655-1677: Macellino, Flaminio
1677-1679: Fantuzzi, Giacomo
1680-1686: Orsini, Pietro Francesco, O.P. (poi papa Benedetto XIII)
1687-1697: Denhoff, Jan Kazimierz
1697-1716: Fontana, Giovanni
1716-1717: Battaglini, Marco Battista
1718-1725: Guicciardi, Francesco Saverio
1725-1734: Orsi, Giovanni Battista, C.O.
1734-1763: Orselli, Guido
1763-1791: Aguselli, Francesco

1795-1808: Bellisomi, Carlo

1816-1821: Castiglioni, Francesco Saverio Maria Felice (poi papa Pio VIII)
1822-1838: Cadolini, Antonio Maria, B.
1838-1848: Castracane degli Antelminelli, Innocenzo
1848-1860: Orfei, Enrico
1860-1867: Moretti, Vincenzo

1871-1881: Bentini, Paolo
1882-1887: Strocchi, Giovanni Maria
1888-1904: Vespignani, Alfonso Maria
1904-1914: Cazzani, Giovanni
1915-1926: Berdini, Fabio
1927-1938: Archi, Alfonso
1939-1946: Socche, Beniamino
1946-1954: Gili, Vincenzo
1955-1956: Amici, Giuseppe
1957-1977: Gianfranceschi, Augusto
1977-1986: Amaducci, Luigi

Bellorado, fr. Emanuele Maria, O.P. (1765-1833), vescovo, arcivescovo

Fr. Emanuele Maria Bellorado
Vescovo di Catanzaro, 1824-1828
Arcivescovo di Reggio Calabria, 1828-1829
Vescovo di Sant'Agata dei Goti, 1829-1833
Vescovo di Acerra, 1829-1833


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Blasonatura/descrizione
[?] Troncato: nel 1° d'azzurro all'albero di ... sinistrato da un leone di ...; nel 2° d'oro al cavallo slanciato d'argento su campagna di verde; col capo dell'ordine domenicano

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 stemma sul frontespizio della lettera pastorale stampata a Roma nel 1824
02 stemma su una pianeta conservata nel Museo Diocesano di Catanzaro-Squillace (segnalazione di Alessandro Mercurio)
03 pagina di it.wikipedia.org
04 pagina di parrocchiasanmarco2.wixsite.com
05 frontespizio della lettera pastorale stampata a Napoli nel 1828

domenica 24 febbraio 2019

Laguarda y Fenollera, Juan José (1866-1913), vescovo

Juan José Laguarda y Fenollera
Vescovo ausiliare di Toledo (1899-1902)
Vescovo titolare di Tiziopoli (1899-1902)
Vescovo di Urgel (1902-1906)
Coprincipe di Andorra (1905-1906)
Vescovo di Jaén (1906-1909)
Vescovo di Barcellona (1909-1913)

Adiutur meus esto

01a

Riferimenti biografici 
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di es.wikipedia.org

Fonti immagini
01 vedi anche pagina di coleccionantoniocorrea.files.wordpress.com

Forni, Ludovico (1666-1755), vescovo

Ludovico Forni
Vescovo di Reggio Emilia (1723-1750)

01a

Blasonatura/descrizione
D'azzurro alla fascia di cinque losanghe d'oro, delle quali le due esterne dimezzate, accompagnate da tre stelle (6) dello stesso, 2 in capo e 1 in punta

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it
pagina di bibliotecaestense.beniculturali.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Caleppi, Lorenzo (1741-1817), arcivescovo, cardinale di S.R.C.

Lorenzo Caleppi
Arcivescovo titolare di Nisibi (1801-1816)
Nunzio apostolico in Portogallo (1801-1816)
Cardinale di S.R.C. (1816)

01a

Blasonatura/descrizione
[?] Di ... alla fascia di ...

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.treccani.it (Dizionario biografico degli italiani)

Sardi, Filippo (1736-1826), arcivescovo

Filippo Sardi
Arcivescovo di Lucca (1789-1826)

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Blasonatura/descrizione
D'argento, alla cerva saliente al naturale, e alla fascia attraversante d'azzurro caricata di tre pesci del campo

3 pesci sarde di argento su fascia di azzurro su - cervo rampante al naturale su argento

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Bagnasco, Giovanni Battista (1791-1837), vescovo

Giovanni Battista Bagnasco
Vescovo ausiliare di Palermo (1828-1837)
Vescovo titolare di Verinopoli (1828-1837)

01a

Blasonatura/descrizione

troncato: nel 1° di . . . . . all’aquila bicipite spiegata e coronata di . . . . . impugnante in ciascun artiglio una spada di . . . . .; nel 2° di . . . . . al leone di . . . . . impugnante un arco, armato di un dardo di . . . . ., e la stella di sei raggi di . . . . . posta al 1º cantone

aquila bicipite coronata di nero 2 spade tra gli artigli su oro - leone rampante di oro arco incoccato di oro tra le anteriori su azzurro - stella (6raggi) di oro in alto a destra su azzurro

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Verzeri, Girolamo (1804-1883), vescovo

Girolamo Verzeri
Vescovo di Brescia (1850-1883)

01a

02

Blasonatura/descrizione

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di www.wikipedia.org

giovedì 31 gennaio 2019

Maverna, Luigi (1920-1998), vescovo, arcivescovo

Luigi Maverna
Vescovo ausiliare della Spezia (1965-?)
Vescovo titolare di Vannida (1965-1971)
Amministratore apostolico sede plena di Chiavari (1966-1971)
Assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica Italiana (1972-1976)
Vescovo di Chiavari (1971-1973)
Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana (1976-1982)
Arcivescovo di Ferrara (1982-1986)
Vescovo di Comacchio (1982-1986)
1° Arcivescovo di Ferrara-Comacchio (1986-1995)
Arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio (1995-1998)

Blasonatura/descrizione
[?] Tagliato d'argento e di morato (?): nel 1° ai due pesci ... di ... ; nel 2° ai 5 pani di ... in posizione 2,3

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.parrocchialandriano.it

Perego, Gian Carlo (1960- ), arcivescovo

Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio (2017- )
Abate di Pomposa (2017- )

Gaudium et spes

Blasonatura/descrizione
Troncato d’oro e d’azzurro: nel 1° al ramo di palma di verde e alla lancia al naturale posti in decusse; nel 2° alla gemella ondata d’argento in punta, sormontata da una stella (7) dello stesso

Lo stemma è blasonato e cosi descritto nella pagina di www.diocesidicremona.it (vedi anche pagina di arcidiocesiferraracomacchio.org):
La campitura superiore dello scudo è in oro, il primo tra i metalli nobili, simbolo quindi della prima Virtù: la Fede. E’ infatti grazie alla Fede che possiamo affidarci totalmente alla infinita misericordia di Dio, al Suo progetto di salvezza per noi.
Su questo sfondo appaiono i simboli dei santi patroni dell’Arcidiocesi: San Giorgio, patrono di Ferrara, qui rappresentato dalla lancia con cui, nell'iconografia classica, trafigge il drago, simbolo del male e San Cassiano Martire, patrono di Comacchio, identificato dalla palma del martirio.
La metà inferiore dello scudo è in azzurro, colore che simboleggia il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio, quindi il cammino delle virtù che si innalzano sulle cose di questa terra verso l’incorruttibilità della volta celeste.
Le onde argentee assumono qui un doppio significato: richiamano le acque del fiume Po che unisce Cremona, diocesi d’origine di Mons. Perego con Ferrara, diocesi che il Santo Padre ha affidato alle sue cure pastorali e, nello stesso tempo, le acque dei mari che i migranti attraversano, spesso con esiti drammatici, nella speranza di poter approdare a lidi ospitali su cui ricominciare una vita migliore.
La stella simboleggia la Madonna, Maria, la nostra Madre celeste, che ha accompagnato il cammino di discernimento spirituale e di vita presbiterale del Presule (ad Agnadello, come Madonna della Vittoria, a Caravaggio, come la Beata Vergine del Sacro Fonte, a Cremona come Maria Assunta in cielo), alla cui materna protezione, come Madonna delle Grazie, l’Arcivescovo affida il suo nuovo servizio pastorale nella diocesi di Ferrara-Comacchio.

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.diocesidicremona.it

Negri, Luigi (1941- ), vescovo, arcivescovo

Luigi Negri
Vescovo di San Marino-Montefeltro (2005-2012)
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio (2012-2017)
Abate di Pomposa (2012-2017)
Arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio (2017- )

Tu fortitudo mea

02
Blasonatura/descrizione
[01] D’azzurro, alla croce diminuita d’oro, accantonata: in capo, da un drago con la testa rivolta, d’oro, trafitto da una lancia con l’asta cimata da un pomo crocettato, il tutto d’argento, e da due rami di palma d’oro, decussati in punta e racchiudenti tre stili da scrittura d’argento posti a ventaglio; in punta, dalla lettera alfa e dalla lettera omega, entrambe d’argento. 

[02] [?] D'azzurro, alla croce latina d'oro, accantonata in punta dalla lettera alfa e dalla lettera omega, entrambe d'argento

Lo stemma 02 è relativo alla sede di San Marino-Montefeltro e, insieme al motto che lo accompagna, è così presentato nella pagina di www.webdiocesi.chiesacattolica.it:
"Non c'è altra nobiltà se non quella del martirio". Il convincimento del nostro Vescovo [Luigi Negri] è leggibile nello stemma che è lo stesso del beato Alojzije Stepinac, Arcivescovo di Zagabria e martire. Il motto, invece, è quello del grande pastore ambrosiano, Beato Cardinal Ferrari, Arcivescovo di Milano fino al 1921: "Tu fortitudo mea" Tu, Cristo, sei la mia forza.

Riferimenti araldici
pagina di www.luiginegri.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarachy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
01 pagina di www.luiginegri.it
02 pagina di www.webdiocesi.chiesacattolica.it