venerdì 28 giugno 2019

Tani, Giovanni (1947- ), vescovo

Giovanni Tani
Arcivescovo di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado (2011- )

In unitate Spiritus Sancti

Blasonatura/descrizione
Inquartato, d’azzurro e d’argento: nel 1° all’agnello pasquale con la testa rivolta, nimbato d’oro e tenente in sbarra con la zampa anteriore destra l’asta crociata dello stesso di un vessillo bifido d’argento alla croce di rosso, sostenuto da tre colli addossati verdeggianti; nel 2° al Palazzo Ducale di Urbino dei suoi colori al naturale, sormontato da una stella di sette raggi d’azzurro; nel 3° al gonfalone pontificio astato e cimato da un pomo crocettato d’oro, e gheronato di sette pezzi di rosso e d’oro; nel 4° alla colomba d’argento al volo spiegato, posta in maestà e nimbata d’oro, sormontante il mare fasciato ondato d’argento e del campo.

Lo stemma e il motto sono così presentati alla pagina di arcidiocesiurbino.org:
Lo stemma di Mons. Giovanni Tani si presenta come una sintesi della sua storia personale, dei suoi valori spirituali e del suo programma pastorale.
L’agnello pasquale è simbolo eloquente del Redentore (cf Gv 1,29; Ap 5,6), ma anche emblema di Giovanni il Battista che con questo titolo additò il Figlio di Dio venuto nel mondo per eliminarne il peccato. Dunque richiama il nome di Battesimo del titolare. Tale allusione è rafforzata dalla presenza nel 1° quarto di tre colli che richiamano i paesaggi del Montefeltro, e del paese natale del Presule, Sogliano al Rubicone (FC).
Il Palazzo Ducale di Urbino, oltre ad essere richiamo diretto alla Città di Urbino e alla sua ricchezza di storia e di arte, vuole simboleggiare anche “Il Castello interiore”, il celebre itinerario dell’anima alla ricerca dell’unione perfetta con Dio, delineato da Santa Teresa d’Avila, della quale Mons. Tani è appassionato studioso. Le stella di sette raggi d’azzurro che sormonta l’edificio richiama le sette mansioni o stanze che introducono sempre più al centro, dove si trova il sole splendente e la sorgente d’acqua viva. La stella ha inoltre un valore mariano, richiamando la Madonna della Fiducia alla quale tante generazioni di seminaristi e di sacerdoti del Seminario Romano (di cui Mons. Tani è stato Rettore) hanno guardato e continuano a guardare come guida sicura nel cammino. 
Il gonfalone pontificio, emblema della Chiesa romana, simboleggia il legame profondo dell’Arcivescovo con la Diocesi di Roma nella quale per tanti anni si è formato e ha esercitato il ministero sacerdotale, prima come direttore spirituale nel Pontificio Seminario Romano Maggiore, quindi come Parroco, infine come Rettore dello stesso Seminario. L’ombrello (insieme alle chiavi petrine) è del resto anche emblema del Seminario Romano. Infine si ritrova nello stemma civico della seconda delle sedi diocesane affidate alla cura pastorale di Mons. Tani, Urbania (così chiamata in onore di Papa Urbano VIII che elevò Casteldurante al rango di Città e Diocesi). Non manca nello stemma un riferimento alla terza sede diocesana, Sant’Angelo in Vado, lo stemma civico della quale è d’argento alla croce di rosso: ciò che nel 1° quarto si ritrova come vessillo dell’agnello pasquale.
Il mare nell’ultimo quarto richiama la Diocesi d’origine dell’Arcivescovo, Rimini. Sormontato dalla colomba dello Spirito simboleggia pure le acque del Battesimo, il sacramento della rinascita in Cristo che segna l’ingresso nell’unica Chiesa, corpo di Cristo (cf 1Cor 12,13). Lo Spirito che risuscitò Cristo, donato ai credenti, è principio vitale della loro unità (cf Ef 4,1-6).
Il motto, di sapore liturgico, esplicita questo messaggio. E in qualche modo tutta la composizione araldica sottolinea il valore imprescindibile dell’unità tra i credenti che trovano in Dio il principio unificante di tutta la loro esistenza. Infatti l’agnello, simbolo del Risorto, ha la testa rivolta, quasi come a gettare lo sguardo sulla colomba dello Spirito, di cui lo stesso Risorto è datore (cf Gv 20,22). Attorno a questo ideale sguardo si articolano le altre figure araldiche poste a richiamare più chiese diocesane. L’unica Chiesa di Cristo, animata dall’unico Spirito, continua a vivere il perenne rendimento di grazie all’unico Dio Padre di tutti.

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di arcidiocesiurbino.org

Arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado

Archidioecesis Urbinatensis-Urbaniensis-Sancti Angeli in Vado

L'arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in vado è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell'arcidiocesi di Pesaro, appartenente alla regione ecclesiastica Marche. 
L'odierna circoscrizione ecclesiastica è frutto dell'unione, attuata nel 1986, dell'arcidiocesi di Urbino con la diocesi di Urbania e Sant'Angelo in Vado.

Riferimenti
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
sito ufficiale

Ordinari

1986-1999: Bianchi, Ugo Donato
2011-       : Tani, Giovanni

Chiappé, fr. Giovanni Battista, O.S.H. (1691-1768), vescovo

Fr. Giovanni Battista Chiappé
Ordine di San Girolamo (Gerolamini o Girolamini)
Vescovo di Nocera Umbra (1724-1768)

02

Blasonatura/descrizione

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
pagina di www.beweb.chiesacattolica.it

Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2020

Borgia, Alessandro (1682-1764), vescovo, arcivescovo

Alessandro Borgia
Vescovo di Nocera Umbra (1716-1724)
Arcivescovo metropolita di Fermo (1724-1764)

Blasonatura/descrizione
scaglione di rosso su oro - bue pascente al naturale su terrazzo di verde su oro - 3 rose di rosso in alto su oro poste 1,2

d'oro al capriolo accompagnato in capo da tre stelle male ordinate, e in punta da un bue passante il tutto di rosso, alla campagna di verde.

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
pagina di www.treccani.it (Dizionario biografico degli italiani)

Fonti immagini
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

Florenti, Virgilio (1560-1644), vescovo

Virgilio Florenti (o Florenzi o Fiorentini)
Vescovo di Nocera Umbra (1605-1644)

02

Blasonatura/descrizione
[?] Troncato: al 1° sbarrato (o bandato) di oro e di rosso; al 2° di argento, al tralcio di rosa fiorito al naturale 

Troncato: al primo di oro a tre bande rosse; al secondo di argento al tralcio di rosa fiorito al naturale posto in sbarra

Riferimenti araldici
pagina di www.heraldrysinstitute.com

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
01 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
02 scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

Cassulo, Andrea (1869-1952), vescovo, arcivescovo

Andrea Cassulo
Vescovo di Fabriano e Matelica (1914-1921)
Arcivescovo titolare di Leontopoli di Augustamnica
Delegato apostolico in Egitto (1921-1927)
Delegato apostolico in Canada ( 1927-1936)
Nunzio apostolico in Romania (1936-1947)
Delegato apostolico in Turchia (1947-1952)

Blasonatura/descrizione
[?] Di azzurro (?) al castello di ... chiuso di nero sul cui mastio posa un angelo di ... tenente un cartiglio (?), il tutto sormontato in capo da tre stelle (5) di ... 

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

Massajoli, Francesco Lorenzo (1732-1800), vescovo

Francesco Lorenzo Massajoli
Vescovo di Nocera Umbra (1768-1800)

Blasonatura/descrizione
D’azzurro, alla fascia d’argento circonflessa accompagnata in capo da una cometa d’oro ondeggiante in palo ed in punta da un’aquila di nero sostenuta da un monte di venticinque globi d’argento tenente un globo nel becco ed altro nella zampa destra alzata, entrambi d’argento

uccello nibbio al naturale avente in becco una moneta di oro su monte di monete dello stesso su azzurro - cometa in palo di oro in alto su azzurro

Riferimenti araldici
pagina di www.cognomix.it

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it

martedì 25 giugno 2019

Diocesi di San Severino

Diocesis Sancti Severini in Piceno

La diocesi di San Severino fu eretta da papa Sisto V il 26 novembre 1586, ricavandone il territorio dalla diocesi di Camerino. Originariamente era immediatamente soggetta alla Santa Sede e aveva per cattedrale la chiesa di San Severino. Nel 1589 la diocesi entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Fermo.
Il 4 novembre 1913 i vescovi di San Severino ottennero in amministrazione ad nutum Sanctae Sedis la diocesi di Treia, già amministrata dagli arcivescovi di Camerino; il 20 febbraio 1920 l'amministrazione apostolica divenne perpetua e durò fino al 1966 quando, dopo le dimissioni di Ferdinando Longinotti, la diocesi di San Severino Marche rimase vacante e fu affidata in amministrazione agli arcivescovi di Camerino, fino al 21 giugno 1979 quando Bruno Frattegiani, già arcivescovo camerte, fu nominato anche vescovo di San Severino Marche unendo così in persona episcopi le due sedi.
Il 30 settembre 1986 è stata stabilita la plena unione delle due diocesi e la nuova circoscrizione ecclesiastica, resa contestualmente suffraganea dell'arcidiocesi di Fermo, ha assunto il nome attuale di Camerino-San Severino Marche.

Riferimenti
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Ordinari

1587-1607: Marzani, Orazio
1607-1631: Sperelli, Ascanio
1631-1646: Sperelli, Francesco
1646-1677: Maldachini, Angelo, O.P.
1677-1702: Negrelli, Scipione
1702-1703: Avio, Alessandro
1705-1721: Calvi-Organi, Alessandro
1721-1725: Leoni, Giovan Francesco
1725-1732: Compagnoni, Giulio Cesare
1746-1757: Vignoli, Giuseppe
1757-1765: Forlani, Francesco Maria
1792-1816: Anselmi, Angelo Antonio
1889-1893: Zonghi, Aurelio
1893-1913: Bicchi, Giosuè
1913-1926: Borghini, Adamo
1927-1930: Miglioretti, Vincenzo

1932-1934: Tagliapietra, Pietro
1934-1966: Longinotti, Ferdinando

1979-1986: Frattegiani, Bruno

Arcidiocesi di Camerino

Archidiocesis Camerinensus

La diocesi di Camerino è documentata storicamente con il vescovo Geronzio che partecipò al sinodo romano indetto da papa Ilario del 465. 
A partire dal XIV secolo iniziò lo smembramento del vasto territorio diocesano. Nel 1320 Camerino perse parte del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Macerata. Il 10 dicembre 1586 cedette un'altra porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Tolentino; lo stesso anno, il mese di novembre, parte del territorio camerte fu ceduto per l'erezione della diocesi di San Severino. 
Il 15 novembre 1728 Camerino perse un'altra porzione di territorio per l'erezione della diocesi di Fabriano, che contestualmente fu unita aeque principaliter alla diocesi camerte. L'8 luglio 1785 un'altra cessione territoriale portò alla nascita della diocesi di Matelica; in questa occasione cessò l'unione aeque principaliter con Fabriano.
Per compensare Camerino di queste nuove perdite territoriali, papa Pio VI nel 1787 la elevò al rango di arcidiocesi, confermando la sua immediata soggezione alla Santa Sede.
L'8 febbraio 1817 Camerino cedette ancora una porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Treia, affidata in amministrazione perpetua agli arcivescovi camerinesi fino al 1913.
Nel 1966, dopo le dimissioni di Ferdinando Longinotti, la diocesi di San Severino Marche rimase vacante e fu affidata in amministrazione agli arcivescovi di Camerino, fino al 21 giugno 1979 quando Bruno Frattegiani, già arcivescovo camerte, fu nominato anche vescovo di San Severino Marche unendo così in persona episcopi le due sedi.
Il 30 settembre 1986 è stata stabilita la plena unione delle due diocesi e la nuova circoscrizione ecclesiastica, resa contestualmente suffraganea dell'arcidiocesi di Fermo, ha assunto il nome di Camerino-San Severino Marche.

Riferimenti
scheda di www.catholic-hierarchy.or
pagina di it.wikipedia.org

Riferimenti
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Ordinari di Camerino

[...]
1482-1508: Varano, Fabrizio
1509-1535: Bongiovanni, Anton Giacomo
1535-1537: Cupis, Giovanni Domenico de, amministratore apostolico
1537-1574: Bongiovanni, Berardo
1596-1601: Delfino, Gentile
1601-1606: Del Bufalo-Cancellieri, Innocenzo
1606-1622: Severi, Giovanni
1622-1623: Gherardi, Cesare
1624-1627: Altieri, Giovanni Battista
1627-1666: Altieri, Emilio Bonaventura (poi papa Clemente X)
1666-1693: Franzoni, Giacomo
1693-1702: Giusti, Francesco
1702-1719: Bellucci, Bernardino
1719-1728: Torelli, Cosimo

1785-1795: Amici, Luigi
1796-1815: Benincasa, Angelico, O.F.M.Cap.
1842-1845: Baluffi, Gaetano
1845-1847: Tomba, Stanislao Vincenzo
1847-1893: Salvini, Felicissimo
1894-1908: Frate, Celestino del
1909-1918: Moreschini, Pietro Paolo Camillo, C.P.
1918-1938: Fronzi, Ettore
1938-1946: Malchiodi, Umberto
1946-1964: D'Avack, Giuseppe
1964-1986: Frattegiani, Bruno

Frattegiani, Bruno (1914-1996), vescovo, arcivescovo

Bruno Frattegiani
Arcivescovo di Camerino (1964-1986)
Vescovo di San Severino (1979-1986)
1° Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche (1986-1989)
Arcivescovo emerito di Camerino-San Severino Marche (1989-1996)

Haurietis aquas cum gaudio

Blasonatura/descrizione

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org

Fonti immagini
pagina di issuu.com

Massara, Francesco (1965- ), arcivescovo

Francesco Massara
Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche (2018- )
Amministratore apostolico di Fabriano-Matelica (2019- )

Mater mea fiducia mea

Blasonatura/descrizione
[?] Inquartato: nel 1° d'oro, al pellicano al naturale con la sua pietà; nel 2° d'azzurro, alla stella (8) d'argento; nel 3° d'azzurro alla nave d'oro col vento in poppa su doppia fascia ridotta ondata d'argento abbassata in punta (fiume) ; nel 4° d'oro, al ramo di ... fiorito al naturale

Riferimenti biografici
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org

Fonti immagini
pagina di www.ilvibonese.it

Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2020

Arcidiocesi Camerino-San Severino Marche

Archidiocesis Camerinensis-Sancti Severini in Piceno

L'arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell'arcidiocesi di Fermo appartenente alla regione ecclesiastica Marche, costituita nel 1986 dall'unione di due precedenti sedi: la diocesi di Camerino, attestata storicamente dal V secolo, e la diocesi di San Severino, eretta il 26 novembre 1586.

Riferimenti
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org
scheda di www.beweb.chiesacattolica.it
sito ufficiale

Fonti immagini
pagina di www.portalestoria.net

Ordinari

1986-1989: Frattegiani, Bruno
1990-1993: Gioia, Francesco, O.F.M.Cap.
1993-1996: Nesti, Piergiorgio Silvano, C.P.
1997-2007: Fagiani, Angelo
2007-2018: Brugnaro, Francesco Giovanni
2018-       : Massara, Francesco

Diocesi di Camerino e Fabriano

Diocesis Camerinensis et Fabrianensis

Nel 1728 l'antica diocesi di Camerino fu unita aeque principaliter alla neo eretta diocesi di Fabriano con territorio ricavato da quella sede.
Tale unione fu tuttavia controversa e nel 1785 Pio VI restaurò l'antica sede vescovile di Matelica, con territorio sottratto a quello di Camerino, e la unì aeque principaliter alla diocesi di Fabriano, a sua volta separata da quella camerte

Riferimenti
scheda di www.catholic-hierarchy.org
pagina di it.wikipedia.org (Diocesi di Fabriano-Matelica)
pagina di it.wikipedia.org (Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche)

Ordinari

1728-1736: Torelli, Cosimo
1736-1746: Rossi, Ippolito
1746-1767: Viviani, Francesco
1768-1785: Amici, Luigi